|
|  |
King Stephen - On writing | Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d'apertura, "Curriculum vitae" ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di "Carrie". "La cassetta degli attrezzi" è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. "Sullo scrivere" illustra le fasi del racconto creativo fino all'approdo editoriale; infine "Sul vivere" racconta come l'autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.
Media Voto: 4 / 5zombie49 (20-05-2011) Interessante piccolo manuale x aspiranti scrittori e non solo: molti Fedeli Lettori del Maestro leggeranno con piacere quest'opera inconsueta. Per le note autobiografiche, innanzitutto: King ci racconta della sua infanzia con la madre single, ricordi lontani che ritroviamo in parte nei suoi romanzi, come il nido di vespe in "Shining", dei suoi lavori in una fabbrica tessile e in una lavanderia x mantenersi al college, dei primi anni di matrimonio in una roulotte, dei libri scritti in compagnia di alcool e psicofarmaci. Dal che si evince una verità fondamentale: un genio resta tale anche ubriaco e drogato, perché alcuni di quei romanzi sono capolavori assoluti, come "Misery" e "Cujo". Ed è un outing inaspettato, anche se forse molto viene omesso, come dice lo stesso King. La parte dedicata al "mestiere di scrivere" contiene preziosi suggerimenti anche x chi non vuole farne una professione: evitare l'uso delle forme passive, limitare l'uso di aggettivi e avverbi, cercare la maggiore concisione possibile. E sottolinea l'importanza di due fasi: quella creativa, squisitamente solitaria, e quella di revisione, in cui la prima stesura viene condivisa con il Lettore Ideale, la persona più vicina allo scrittore. Ma c'è una cosa che King non dice: si può forse imparare ad usare meglio la parola, ma non ad inventare storie che obbligano a continuare la lettura anche a notte alta di un giorno lavorativo, perché fantasia e arte creativa sono doni innati. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mario (06-01-2011) Questo libro, pur non essendo un vero e proprio manuale di scrittura, è tuttavia migliore della maggior parte dei manuali in giro per il mercato. Tralasciando le parti autobiografiche - avvincenti, ironiche e magistralmente raccontate - la parte dedicata al mestiere di scrivere è essenziale e mai banale. Soprattutto è scritta con un'umiltà mai vista. Concetti fondamentali si affiancano a esperienze del Re, che si limita semplicemente a sviluppare un filo di discorso infarcendolo di consigli, non di dogmi. La sua visione della scrittura narrativa come totale assenza di schemi preparatori, scalette, e altri interventi che tolgono carburante alla fantasia, credo siano l'essenza stessa della scrittura. Quindi comprate, leggete e rileggete questo volumetto: la Sperling non ha mai dato grande risalto alla grazia grafica dei suoi libri, ma è il contenuto quello che conta, e quello di "On writing" è una lettura obbligatoria per chiunque voglia tenere una penna in mano. E non per grattarsi dietro l'orecchio... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di King Stephen |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|