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Parente Massimiliano - Antonio Moresco | Antonio Moresco esordisce tardi con romanzi che varcano nuove frontiere della forma e dell'immaginario, e lentamente, libro dopo libro, si afferma senza mai rinunciare a combattere la sua lotta esistenziale, senza mai cedere a compromessi. Contro l'omologazione letteraria, contro l'industria culturale e le consorterie intellettuali, contro il postmodernismo giulivo e contro gli scrittori che hanno rinunciato all'arte per i lustrini televisivi o per vendere prodotti confezionati, e per una letteratura che vada al di là della letteratura e della vita stessa. Contrastato, censurato, c'è chi lo riconosce come un genio e chi lo accusa di scrivere libri illeggibili, ma oggi anche punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che, credendo alla forza delle parole, non vogliono arrendersi. Un altro scrittore estremo e maledetto, Massimiliano Parente, lo ha incontrato, intervistato e gli ha reso omaggio con questo libro. Ne è venuto fuori non una semplice intervista ma un avvincente dialogo sui massimi e sui minimi sistemi, sul cosmo e sulle illusioni umane, su Leopardi e sui cartoni animati, tra storie di vita e nuove irrinunciabili illusioni.
Media Voto: 1.66 / 5mendacio (07-06-2007) è vero, è scritto male ed è svolto peggio..non penso serva a chi ama moresco nè ai suoi detrattori tanto risulta poco rilevante questo progetto-processo..vorrei però dire che nelle università circolano ben più nutrite e ingiustificate agiografie al riguardo di amici intimi di docenti che per favore, consorteria, ma diremo sistema, procurano che gli studenti non solo leggano il saggio(?)sull'amico, ma acquistino il libro spesso neanche in edizione economica..sto parlando della maggior parte dei docenti di letteratura contemporanea delle università italiane. questo sistema è ugualemente criminale ed evita qualsiasi approcio critico.ma tanto nelle università a chi interessa? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ciccio (20-06-2006) Questa è una biografia mediocre, confusa, senza senso. La cosa che mi colpisce è la presentazione, Moresco sarebbe un autore "contro le consorterie letterarie"? Chi ha scritto questo forse non sa. Lui fa parte di una consorteria, nella quale ormai anche il suo biografo è accettato ( se osservate le recensioni, gli elogi, le dediche e collegate, et voilà la consorteria). Una consorteria che si ritene molto importante e influente. Se lo è o no non lo so, io non faccio parte del mondo letterario dove queste cose assumono valore, sono solo un lettore.
Forse è il destino degli estremi o di chi assume posizioni troppo estremiste. Di chi vuole proteggersi, forse non c'è niente di male o forse è una cosa deprecabile da chi si pone come un'autorità morale e propone la sua scrittura in questo modo. Francamente credo sia uno scrittore eccessivamente venerato da alcuni, da altri non amato. E' uno scrittore medio. Molto medio, dignitoso. Non era il caso di scrivere una biografia ( a me l'hanno regalata, mai l'averei comperata) Di questa biografia non ho capito niente, o poco. Non ne viene fuori un discorso coerente ma un magma realmente confuso e discontinuo, per non parlare delle immagini, così come quella di copertina che di certo non rendono onore, omaggio e valore alla persona di cui si parla. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ny (19-06-2006) Ho comprato questo libro spinta dall'interesse verso questo autore straordinario. Che delusione. Massimiliano Parente scrive una roba che non somiglia a una biografia. Piuttosto una agiografia. Le vite dei santi di una volta. Io capisco lo slancio(?), capisco la passione, ma le immagini, le descrizioni, lo stile non danno conto della poetica, dei romanzi straordinari di Moresco, sembrano solo il devoto omaggio di un ammiratore che vuole compiacere il suo "amato". Quello che spingeva a scrivere le agiografie era proprio questo. In quel caso col pretesto del divino, qui della letteratura. Niente di male. Essendo però Parente lui stesso scrittore la cosa acquista un sapore discutibile e poco dignitoso. Non capisco che bisogno aveva di esibire le sue foto di famiglia e di prestarsi a questa biografia non riuscita un grande scrittore come, appunto, l'autore dell'indimenticato Canti del Caos. Parente non coglie, non si avvicina. Non rende nemmeno un buon servizio. Tanto meno nelle sue note stridenti, in copertina, dove dichiara addirittura per chi ha votato alle ultime elezioni. Mi pare poco serio. Spero che di Moresco, che merita tutto, scrivano persone più serie. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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