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Tacconi Francesco - Gli impietriti | Federico frequenta la quinta elementare e ha difficoltà a rapportarsi col mondo degli adulti. Questo mondo è fatto di schemi e di regole che assomigliano tanto alla matematica che di fatto detesta. Federico è continuamente sorpreso dal mondo e ha una grande voglia di giocarselo alla maniera di un bambino della sua età. Tuttavia la vita non è un gioco e deve scontrarsi con quella che lui chiama sfortuna. L'interpretazione delle regole e l'adesione a esse non è indolore, specie in una provincia dove l'educazione spesso trova facile espressione nella violenza. Una provincia violenta, che è rappresentata come il cuore del mondo. La violenza della famiglia manesca e quella psicologica delle istituzioni. Tuttavia Federico vuole essere felice e in tutte le maniere rivendica il suo diritto a esserlo. Lotta, si scontra, scappa, si innamora follemente ed è totalmente pervaso da una realtà che vorrebbe fare sua e che invece sembra rifiutano. Quelli che sembrano amici si rivelano poi essere i cattivi: come il pedofilo allontanato dal paese senza clamori, omertosamente perché di certe cose non si deve parlare e non si deve sapere. Non si deve parlare nemmeno della morte, ma di quella Federico avrà una chiara e netta percezione dopo la scomparsa, in un incidente, di un bambino suo nemico e rivale, nel sorprendente finale di questo libro che è un giocoso noir dell'anima. L'anima innocente di un bambino.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5pellescura (23-01-2008) Bel romanzo delicato e crudele come ciò che percepiamo durante la nostra infanzia.
La lettura ci porta alla memoria i nostri primi anni, facendoci rimpiangere oltre ai turbamenti del corpo e dell'anima anche le cose negative, che come riporta bene il libro, hanno un fascino particolare, probabilmente dovuto a quella età in cui non si ha la percezione del tempo che passa.
Letto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marta (03-01-2008) Da leggere tutto d'un fiato.
Il libro è scritto benissimo, il racconto è coinvolgente, a tratti stupefacente per la semplicità con cui affronta temi difficili.
E l'autore è uno tosto, gli auguro di fare strada! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sim (18-11-2007) conosciuto per caso l'autore gironzolando su internet, ho deciso di dare un'occhiata al suo blog...da qui ho decisamente capito che mi piaceva il suo stile. ancora più incuriosita quindi ho comprato "Gli impietriti", che mi ha lasciata senza fiato...chi non ha un pò del suo Federico dentro di se?
Bravo Francesco, continuerò a seguirti ed aspetto un nuovo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (12-01-2007) bellissmo, concordo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (10-01-2007) Diffidando del suggerimento di un'amica ho cominciato a leggere questo libro dopo cena e ho dovuto arrivare fino alla fine. Notte in bianco. Stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliana (09-01-2007) Scritto bene, in modo sorprendentemente delicato. Impossibile non affezionarsi al protagonista. Interessante uso del linguaggio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nicola (25-12-2006) impietriti si rimane dopo aver letto certe cose, sempre che si riesca ad arrivare alla fine. di rara bruttezza, imbarazzante,un insulto ai lettori. mi chiedo se sia stato pubblicato per sbaglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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