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I versi di "Molokh" adombrano già nella prima lassa l'ossessione di fondo che innerva l'intera opera: lo sfaldamento linguistico del reale, dato per assodato l'isomorfismo che intercorre tra poesia quale linguaggio e realtà quale immanenza empirica. Quindi verrebbe da pensare, come eredità di riferimento, ad una linea genealogica di neoavanguardia, Pound, Eliot, Sanguineti, per intenderci, ma con una sostanziale differenza. A reggere l'intera impalcatura non c'è un'energia attiva e costruttiva intrisa di sollecitazioni etico-politiche disparate. Lo scetticismo, il distacco, l'assenza di qualsivoglia puntello storicista o metafisico, politico riformatore o mitico-aurorale pervadono invece l'intera opera.
Media Voto: 4 / 5pathos m pathosm@tiscali.it (24-11-2008) Mah, io non ho le idee molto chiare; né un'opinione definitiva. Ci sono cose in questo libro che mi piacciano molto, altre che assolutamente che non colgo.. sarà una mia mancanza? non so. spero di no!
comunque è un testo molto interessante. Una poesia alla zanzotto, se così si può dire, ed io amo zanzotto! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano donno (17-11-2008) Molokh! Un nome che evoca l’Abominio,una creatura che tutto assorbe e divora,un organismo che indistintamente gioca con la Luce e l’Ombra, con il Destino, che pone, compone e smembra universi con un istinto cieco e idiota. Molokh è anche questo nell’ultimo lavoro di Angelo Petrelli edito da Pequod con due interventi critici di Massimo Sannelli e Marco Caloro. Già perché per questo poeta la Poesia, il mondo delle Muse, non è ritmo e tecnica, non è solo quello, anzi il poiein di matrice classica si sublima in un regressus ad infinitum non tanto da superficiale postura o posa come la si voglia definire, da maledetto della porta accanto. Anzi pare esserci un gusto blasfemo nell’allestire semanticamente un viaggio agli inferi, giusto per godere della dannazione altrui! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ottavio C. (02-09-2008) Stupendo. Mi è capitato in mano per caso, in libreria. Cercavo altro, ma l’ho portato a casa lo stesso incuriosito. È stata una lettura intensissima ed appassionante. Uno dei migliori libri di poesia, forse il migliore che abbia letto negli ultimi dieci anni. Una voce poetica veramente convincente, in qualche modo, sulla falsa riga delle avanguardie storiche, gruppo '63, ecc ecc: forse più riuscita, di certo più isolata. Una scoperta inattesa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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