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Caressa Fabio - Andiamo a Berlino | "Andiamo a Berlino" è l'urlo che ha scosso un estate meravigliosa troppo presto dimenticata. Ci sono voci che entrano nell'immaginario collettivo e si legano all'evento sportivo, ci sono commentatori che escono dal loro ruolo istituzionale e si trasformano nel megafono di emozioni di massa. Fabio Caressa è arrivato al Mondiale di Germania con le stimmate del predestinato, del miglior telecronista del calcio italiano (così lo ha battezzato Aldo Grasso), ma pur sempre come voce di una nicchia, destinata solo agli abbonati alla televisione satellitare e non al vasto mare di telespettatori delle partite in chiaro. Questo è il diario del suo Mondiale, un racconto divertente ma anche pieno di retroscena che da casa abbiamo solo potuto immaginare. La storia di un trionfo fatto di volontà e collettivo e di una voce che di quel collettivo è diventata la bandiera e vero fenomeno di costume, tanto che la sua telecronaca di Germania-Italia risulta tra le più scaricate dalla rete di sempre.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5Luca (15-04-2010) Pur non essendo naturalmente un capolavoro della letteratura mondiale, questo "reportage" dalla Germania è di piacevole lettura, inutile negarlo. Come è inutile negare le infinite emozioni che le sue ormai immortali telecronache ci hanno e ci fanno ancora provare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano Marzetti (31-07-2007) Che Fabio Caressa fosse un eccellente giornalista (non solo televisivo e al di là dello sport) lo dimostra questo suo libro, un po' diario, un po' romanzo che - per me che l'ho letto dopo poco più di un anno dal mondiale di calcio vinto dall'Italia - fa rivivere in modo divertente ma anche approfondito un evento sportivo tra i più importanti del mondo. E' un libro dalla lettura scorrevole che può piacere molto agli appassionati della pelota ma, a mio avviso, ancor di più a quelli di giornalismo, a chi ha vissuto o vive l'esperienza dell'inviato ma anche a chi ha solo sognato di farlo.
Consigliato ai fanatici del pallone. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto Anastasi (13-02-2007) lo consiglio vivamente a chi vuole rivivere le gioie di questa estate...grande Fabio!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
achirons (30-01-2007) Io quella sera non ho pianto, non c'è l'ho fatta perché il cuore sembrava impazzito....ho comprato questo libro apposta per rivivere quella gioia che chi ama il calcio aspettava da 24 anni......commovente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Aurelio Pontiggia pontiggia.aurelio@libero.it (25-01-2007) Fabio Caressa è un grande giornalista sportivo per la televisione. Il libro è molto carino e originale; possiede una sua originalità che consente di farsi leggere piacevolmente.
Qulache pecca dovuta soprattutto al fatto che l'autore non è un giornalista di carta stampata ma di TV.
Merita di essere letto soprattuto per chi seguiva l'Italia su SKY SPORT Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ombretta ombreber@yahoo.it (18-01-2007) Il libro è carino anche se non originalissimo, perché la stessa idea di fondo l'ha avuta Aldo Cazzullo nel suo "Italia-Germania 2-0". Per chi vuole una cronaca delle partite e una storia vera e propria di quell'avventura consiglio vivamente il libro "La quarta stella" di Andrea Bacci. Ma anche questo è un bel ricordo. L'ideale sarebbe conservarli tutti gelosamente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lorenzo (10-01-2007) GRANDE FABIO PER AVERCI RIFETTO VIVERE QUEL MAGNIFICO MESE DI UNA MAGICA ESTATE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (24-12-2006) grande Caressa, sei stato il perfetto portavoce di quei stupendi giorni, in cui tutti tifavamo Italia.
Emozionante rileggere la cronaca di Germania-Italia ma soprattutto divertente il sapere che non è stata certo un'esperienza semplice per te e per i tuoi colleghi/amici raccontarci quel mese fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco da Cagliari (21-12-2006) Un libro davvero emozionante che si legge tutto d'un fiato...fantastici tutti i retroscena, i dietro le quinte del gruppo sky che ha seguito i mondiali..Caresa poi è geniale..si piace davvero molto...un'unica pecca la scrittura non sempre scorrevole..alcuni passaggi vanno riletti..nel complesso però è da NON PERDERE!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gregorio Greppo@Email.it (20-12-2006) Se proprio vogliamo dare un giudizio tecnico al libro non è sicuramente il massimo. La scrittura è quella che è, i fatti sono romanzati e la scrittura a volte banale....però....
Però quello che ha rappresentato Caressa durante il mondiale per chi tifoso vero soffriva e palpitava con lui allora è obbligato a leggere questo spaccato di quel mese fantastico e allora certamente troverà in questo libro un fantastico ricordo di quel periodo e riuscirà, sopratutto sulla parte riguardante Germania Italia, a rivivere quei momenti.
Per intenderci, non c'è cronaca, non bisogna avere basi di calcio, bisogna solo aver vissuto quel mese come un sogno, e questo implica ben altro rispetto alla cultura calcistica.
Greg
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Prugnè (06-12-2006) Questo libro è la rappresentazione fedele della condizione di numerosi italiani durante il mese dei mondiali. Se da un lato il buon Caressa con i suoi riti e le sue liturgie cercava di esorcizzare la paura ed il panico del momento, migliaia di italiani pensavano solo ad imparare a memoria le sue vibranti telecronache facendo passare in secondo piano il risultato del campo.
Il mondiale vero, per qualche italiano, lo ha vinto il grande Fabio.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FRANCESCO (04-12-2006) Dopo averci fatto emozionare con le sue palpitanti telecronache Sky, Caressa ci descrive, dalla sua prospettiva non solo di cronista ma anche di tifoso della nazionale, tutti i retroscena di quel mese straordinario. Daltronde è pur vero che per tutta la vita "non dimenticherò mai con chi ero e dove ero" alle ore 23,00 circa di quel FANTASTICO nove luglio 2006.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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