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Mereghetti Paolo - Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008 |
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Titolo | Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008 |
| Autore | Mereghetti Paolo | Prezzo Sconto 15%
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€ 37,82 
(Prezzo di copertina € 44,50 Risparmio € 6,68)
|  | | Dati | 2007, 3 voll., 6375 p., brossura, 7 ed. |
| Editore | Dalai Editore
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Settima edizione del noto dizionario dei film, che unisce una scrittura chiara ed efficace a un'attenzione al fenomeno cinema, in grado di coniugare rigore enciclopedico e curiosità cinefila, storia del cinema e influenze culturali e sociali. Il "Dizionario dei Film 2006" è stato aggiornato e arricchito con i film usciti negli ultimi due anni - nelle sale ma anche in cassetta, in DVD o programmati per la prima volta nei canali tematici - e con tante nuove schede di film importanti, curiosi o solo strani usciti nei cento e più anni di vita della settima arte: in totale oltre 20.000 schede.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Alessandro (18-12-2008) Mereghetti batte Morandini per KO su tutti i fronti: COMPLETEZZA: schede più numerose e molti i film rari o dimenticati; COERENZA: le recensioni del Morandini sono troppo eterogenee, sembrano scritte a cinquanta mani; ORDINE: nel Morandini compaiono schede senza una parola di commento, un errore imperdonabile; i capitoli finali, con indici, statistiche etc. sono approssimativi e per lo più frivoli, meglio la sobria appendice del Mereghetti; CLASSE: il tono del Mereghetti è molto più autoritario, lo stile compatto; il Morandini scrive spesso in modo frammentario e qua e là sembra compiacersi di una certa sempliciotteria; PRECISIONE DI GIUDIZIO: è vano tentare di esprimere 'a pallini' il successo di cassetta di un film, come fa il Morandini; il Mereghetti giustamente si limita alla critica, e l'idea del 'pallino vuoto' per le delusioni è geniale; AUTOREVOLEZZA: ho notato che in diversi casi il Morandini ha modificato i propri giudizi dopo l'uscita della recensione dei corrispondenti film nel Mereghetti. Da migliorare nel Mereghetti: alcune vecchie schede sono di quattro-cinque righe, vanno decisamente riviste. Mi astengo dal commentare i singoli giudizi, dato che sconfiniamo nell'opinabilità; generalmente comunque mi trovo più d'accordo col Mereghetti (che rema spesso controcorrente: clamoroso il caso di "C'era una volta in America") che col Morandini. Alex. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (02-02-2008) Ho il Mereghetti 2006 ed è assurdo a non pensare ad un codice univoco che viene bruciato all'acquisto di un aggiornamento almeno dei due anni successivi o almeno ad uno sconto che possa permettere l'acquisto di un altro volume.A distanza di due anni o meno mi ritrovo a non poter leggere le recensioni del Signore Mereghetti in due anni di cinema.
Mah?!
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alberto (14-01-2008) Continuo a pensare che la vera specialità di questo dizionario sia il cinema classico americano, rispetto al quale vengono fornite le schede più accurate. La componente "saggistica" viene meno quando si parla di altre cinematografie e di autori che prediligono la sperimentazione di nuovi linguaggi. Su questo Mereghetti e i suoi collaboratori sembrano avere poco da dire (salvo, forse, per registi di Hong Kong e dintorni). In certi casi, proprio legati a registi particolarmente innovativi, si vede una tendenza ad allungare il brodo, non sapendo come motivare il proprio dissenso rispetto ad opere che comunque si sono imposte, influenzando il cinema di tutto il mondo. Si pensi, in tal senso, alla scheda relativa a "L'anno scorso a Marienbad". Qui, ciò che colpisce, non è tanto la valutazione non troppo positiva, quanto il fatto che il discorso di Mereghetti gira a vuoto per parecchie righe.
alberto Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ales1978 (10-01-2008) E' una guida indispensabile per un appassionato di cinema, primo perché aiuta lo spettatore a orientarsi davanti a un'offerta di film strabordante, secondo perché ogni scheda non è tanto un gioco per sapere quanto siamo d'accordo con il critico, ma semmai un'occasione per riflettere sul cinema e su come bisogna guardare un film. Come il vino, anche "Il Mereghetti" migliora con gli anni: schede sempre più curate, approfondite, attente a ri-vedere i film del passato senza eccedere nelle rivalutazioni facili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valerio mellini biondo987@hotmail.it (14-12-2007) non è tanto il voto che da il critico al film, che deve influenzare il nostro giudizio nei confronti di questo dizionario.
Lo scopo di questa enciclopedia è proprio quello di permetterci di costruire opinioni personali su ciascun singolo film imparando a confrontarsi col mereghetti stesso. Io stesso nn sono d'accordo su tutti i giudizi espressi dal critico; ma senza l'esistenza di questo dizionario non avrei la metà della mia autorevolezza critica sul cinema.
è un libro che consiglio vivamente, molto più ricco di dettagli di qualsiasi altro dizionario che sia in circolazione.Ad esempio il Morandini è molto sintetico e lo consiglio solamente a chi leggendo di un film cerca un banale voto, nel Mereghetti la recensione di ogni film è un piccolo saggio sul cinema Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele Pietragallo (02-12-2007) Riferendomi alle recensioni del Mereghetti 2006 e anticipando quelle sul volume del 2008 vi chiedo: scusate ma che ve ne frega del voto che Mereghetti dà a Grindhouse o a Ultimo Tango a Zagarol? Per me il miglior film della storia del cinema è "Il re dei giardini di Marvin" di Rafelson a cui Mereghetti dà 2 stelle e mezzo. Posso dire che sia un buon voto, giusto? Ma anche se gliene avesse data 1 e mezza di certo questo film non mi piacerebbe di meno. Ora le cose sono due: questo dizonario o lo comprate oppure no: nel primo caso è una cosa davvero sterile indicare in percentuale (sic!) il grado secondo cui siete d'accordo con quello che è un critico come un altro che fa soldi a palate con un dizionario che si è costretti a comprare intero ogni due anni. Nel secondo caso potreste leggervi Morandini (che ha il cd-rom e di certo non è inferiore a Mereghetti), Maltin (che costa solo 12 euro e abbiamo il punto di vista di un critico americano sul cinema che volenti o nolenti guardiamo di più, quello americano appunto) o il pessimo Farinotti. Altrimenti fate la cosa migliore di tutte: leggetevi Cineforum! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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