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Clark Bridie - Quella stronza del mio capo |
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Titolo | Quella stronza del mio capo |
| Autore | Clark Bridie | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 309 p., rilegato | | Traduttore | Patriarca R. |
| Editore | Dalai Editore
(collana Pepe rosa) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| La vita non sembra sorridere a Claire Truman: il suo ragazzo l'ha appena lasciata e il suo unico desiderio è invecchiare sul divano mangiando cioccolata. Ma poi, inevitabilmente, quando meno se lo aspetta, ecco presentarsi un felice imprevisto: la sua migliore amica la invita a un vernissage e Claire, per l'occasione tirata a lucido, incontra per caso il ragazzo di cui si era innamorata, invano, ai tempi del college. E sarà proprio lui, l'affascinante Randall, a farle la corte e a invitarla a uscire. Be', forse, non è poi tutto da buttare in questo mondo, si dice Claire, se non fosse che una seconda tegola è pronta a caderle in testa: Jackson, il suo capo e mentore della casa editrice in cui lavora come redattrice, le annuncia che sta per andare in pensione e... E lei? Che ne sarà di lei senza il sostegno e l'appoggio di Jackson? Ma Randall accorre in suo aiuto proponendole di fare un colloquio con Vivian Grant, il gran capo della Grant Books. Claire quasi non riesce a crederci: un colloquio con la pestifera, tirannica Vivian Grant. Se ne dicono delle belle sul suo conto, però un'occasione del genere non può essere sprecata. E così Claire si presenta all'incontro con Vivian e la sua vita cambia. Radicalmente. Vivian non è solo il tiranno che le era stato descritto, ma anche un autentico squalo, una schiavista, una donna priva di scrupoli che le farà perdere il sonno, l'appetito, gli amici, almeno fino a che non arriverà il momento della riscossa.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5xxMarta (12-09-2009) Anche se trita e ritrita è molto carina l'idea del capo "stronza" e dell'uomo dei sogni senza attributi =) A Claire non ci si può che affezionare e il libro si legge in un soffio. Leggero e divertente lo consiglio a chi ha voglia di qualche ora col sorriso e di relax! Ciao ciao! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (04-12-2008)
Molto carino e ben scritto. Lettura adatta per chi vuole svagarsi. Lo consiglio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ele (01-09-2008) Una lettura piacevole e divertente che non sfocia nella stupidità. Mi sono rispecchiata in alcune situazioni, divertendomi davvero tanto. Se avete bisogno di una lettura rilassante, ve lo consiglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
susy burla.burlone@tiscali.it (08-02-2008) Lettura di genere, certo. Ma con qualche nota più alta. Una buona analisi introspettiva dei personaggi, un ritmo sempre allegro, nessuna volgarità. Il libro del week end, che apre una domanda: la carriera è una fuga dalla realtà? L’eccesso di accanimento e di zelo sul lavoro sono, a volte, espedienti per evitare di riflettere sulla propria condizione sociale, sentimentale, umana. Ed in questo misero gioco dell’inconscio, il ruolo di capro espiatorio di tutti i mali viene efficacemente svolto da un capo che “tutto può” .
Sotto i riflettori indiscreti dell’autrice, il dietro le quinte di un mondo editoriale alla ricerca, senza scrupoli, del best seller. Intermediari tra la casa editrice e gli autori sono gli editor, molti dei quali rimarranno per sempre “lettori di bozze per conto altrui”, costretti a leggere in tempi brevissimi decine di testi, con il dichiarato fine di stabilire quali di tali bozze piaceranno al capo, ovvero siano potenziali best seller. E non si tratta sempre di scoprire capolavori, ma spesso di investire nel business della spazzatura. Ancora più dietro le quinte, la parte veramente debole, che mai apparirà allo scoperto: anonimi “scrittori per conto altrui”, pronti a scrivere più o meno integralmente ciò che il sedicente autore non vuole, non ha il tempo o neppure sa scrivere: d’altra parte è un contratto, in cui l’autore presta il nome, la casa editrice mette il capitale e con l’autore spartisce l’utile, mentre l’anonimo.. alla fine si paga le bollette.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Barbara (31-01-2008) L'ho letto a Natale, mentre ero in ferie, carino, divertente e scorrevole, un po' tipo "Il Diavolo veste Prada". Piacevolissimo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pelzia (11-01-2008) Molto molto bello!Mi è stato regalato da mio fratello per Natale, inutile dire che me lo sono divorato, non vedevo l'ora di finirlo. Non mi è mai successo con nessun libro fin ora! Non leggo molto ma ogni tanto mi piace. Il finale quasi fino all'ultimo non si intuisce, giovanile anche come termine!Lo consiglio davvero a tutti. Leggendolo comunque mi rivedevo un po' il film Il diavolo veste Prada, non ho letto il libro ma visto il film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patrizia balit (26-12-2007) L' ho letto in lingua originale, "Because she can" , molto meglio del titolo tradotto in italiano. E' un libro divertente, scritto bene, considerato il genere. Di gran lunga superiore all'antesignano "The devil wears Prada" che era scritto veramente maluccio. Già dalle prime pagine si intuisce ovviamente il finale "pseudo" a sorpresa ma, comunque, la lettura risulta gradevole, le battute ironiche, e, ovviamente, è già scritto in forma di sceneggiatura. Mi aspetto il film in uscita next fall, mi chiedo a chi verrà affidato il ruolo di Vivian Grant, dato che Meryl Streep ha già dato!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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