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Montanari Raul - L' esistenza di Dio |
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Titolo | L' esistenza di Dio |
| Autore | Montanari Raul | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,72
(Prezzo di copertina € 7,90 Risparmio € 1,18)
|  | | Dati | 2008, 306 p., brossura |
| Editore | Dalai Editore
(collana I tascabili) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Condannato per un delitto di cui è parso fin troppo ansioso di dichiararsi colpevole, Adriano salva in carcere un ragazzo, Bruno, da una violenza sessuale. Ma Bruno non è un detenuto qualsiasi: è il figlio di un boss mafioso. Quando Adriano esce dalla prigione trova Bruno ad aspettarlo, pieno di una riconoscenza che finisce per rivelarsi pericolosa per lui, per i suoi affetti e per tutto il mondo che sta cercando di ricostruire intorno a sé. Cosi Adriano dovrà alla fine affrontare Bruno e mettere in gioco la propria esistenza per salvare quella delle persone che ama. Ambientato in una Milano visionaria, questo thriller psicologico assume le cadenze di una tragedia greca, dove il destino incalza l'eroe costringendolo a scelte drammatiche.
Media Voto: 4.4 / 5sara orioli sara.orioli@yahoo.it (11-02-2011) Il primo romanzo che ho letto di Montanari, e penso proprio che non sarà l'ultimo. Una bella scoperta ( anche questa, ricercata). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (31-10-2009) Mi è piaciuto, ma meno di CHIUDI GLI OCCHI e LA VERITA' BUGIARDA. Non che sia un brutto libro, anzi, però manca decisamente di pathos. Nemmeno nei due romanzi precedenti la componente thriller era preponderante, ma qui è addirittura inesistente, ed allora il tutto si consuma nel rapporto fra i cinque personaggi principali, tutti accumunati da un passato difficile e da un presente incerto, che non fanno altro che incontrarsi, spesso casualmente, per le strade di una Milano che, a parte loro, non sembra avere molti altri abitanti... Le coincidenze sono inevitabili nella letteratura, ma stavolta mi sembra che Montanari abbia francamente esagerato. La sua scrittura, però, è sempre di altissimo livello e, grazie alla consueta bravura nell' analisi psicologica dei personaggi, riesce a rendere interessante una vicenda che in mano a chiunque altro risulterebbe di una banalità sconcertante. Insomma un romanzo abbastanza profondo, ma chi cerca qualcosa di simile al noir o al thriller farà bene a rivolgersi altrove. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maria pezzullo pezzullo.maria@libero.it (29-09-2008) Ho scoperto recentemente Montanari e questo romanzo è fra quelli che mi è piaciuto di più. Dopo le prime 10 pagine che sono mozzafiato(vale la pena di leggerlo solo per questo) ha inizio il racconto vero e proprio. I temi di cui tratta lo scrittore sono diversi ma uno in particolare mi ha toccato ed è quello del coraggio.Il protagonista infatti si muove in questo mondo in cui è il male a far da padrone con un' assunzione di responsabilità ed una consapevolezza che con le proprie scelte comportamentali si decide il proprio destino morte compresa che lascia senza parole.Una lezione per tutti in un'epoca in cui valori come la solidarietà,la generosità, il farsi carico dell'altro sono una chimera.Bellissimo, inquietante e commovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
omacc (02-09-2008) Questo libro e' stato una sorpresa. Teso,semplice, tagliente va dritto al cuore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli (25-05-2008) Nel romanzo si snodano due amicizie apparentemente solo simili, in quanto appartenenti a mondi diversi, perché con Carlo, amico d’infanzia, è un rapporto di reciproca riconoscenza, mentre con Bruno, figlio di un boss e salvato in carcere da una violenza, obbedisce alle ataviche regole dalla malavita, a un codice d’onore in cui ogni aiuto disinteressato finisce con il creare l’obbligo di ripagarlo.
In questi due mondi antitetici si muove, suo malgrado, Adriano (il personaggio principale), cercando sempre di restare in quello originario, ma costretto poi a piombare nell’altro nel momento in cui Carlo, mosso dal bisogno, commetterà un’imperdonabile sciocchezza.
Ci sono poi alcune righe di introduzione dove si fa un distinguo fra illusioni e speranze, due concetti che si assomigliano, ma non sono uguali. Le prime fanno parte del passato, mentre le speranze guardano al futuro, e i contrari sono rispettivamente le delusioni e le disperazioni, in cui le prime finiscono per essere esperienze amare, ma salutari, mentre le seconde sono la resa totale, o meglio ancora, come dice l’autore, sono l’unico peccato per il quale non c’è perdono, né in terra né in cielo.
Ecco, in questa disquisizione c’è tutto il nocciolo dell’opera e si arriva anche a comprendere il perché dello strano titolo: chi vive di illusioni finisce per le sue disgrazie con il prendersela con Dio (Dio perché mi hai fatto questo?). Ma con le illusioni non si cresce, perché non hanno futuro, a differenza delle speranze, e il gesto finale di Adriano è una speranza, in un mondo migliore, dove tutti i suoi affetti possano vivere, magari anche nel suo ricordo.
Nel complesso, L’esistenza di dio finisce con il travalicare i canoni del noir classico, affrontando tematiche che quasi sommergono la trama, ma che riescono a dare al romanzo un’impronta che lo nobilita e che con convinzione mi induce a raccomandarne vivamente la lettura.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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