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Ames Jonathan - Cosa (non) amare. Confessioni di un giovane scrittore timidamente... |
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Titolo | Cosa (non) amare. Confessioni di un giovane scrittore timidamente pervertito |
| Autore | Ames Jonathan | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2008, 345 p., brossura | | Traduttore | Casolo F. |
| Editore | Dalai Editore
(collana Icone) |
| | Disponibile anche usato a € 8,75 su Libraccio.it |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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Dopo il ritratto di Alan Blair in "Sveglia, Sir!" e quello autobiografico di "Veloce come la notte", Ames si mette a nudo senza pudore. Insicuro nei rapporti con le donne, angosciato dalla depressione, ossessionato dalla calvizie e dall'impotenza, si rivela una sorta di antieroe in cerca di un'identità, ma soprattutto in lotta con se stesso per non farsi tentare dal Prozac e dal Viagra. Le sue bizzarre manie diventano il filo rosso di un esilarante viaggio, dall'adolescenza alla "immaturità", nei suoi problemi con il sesso, dovuti all'incapacità di accettare il proprio corpo. Un racconto frenetico scandito da epistassi, fastidiosi disturbi intestinali, prostitute e risse da bar che rendono questo libro un esercizio di caustica autoironia. Una "disturbata" versione al maschile di "Sex and the City, scritta da un esteta sui generis, la cui vita intellettuale è costantemente insidiata da bisogni bassissimi e timidamente perversi.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788860733788
Cosa (non) amare. Confessioni di un giovane scrittore timidamente pervertito
Dopo il ritratto di Alan Blair in "Sveglia, Sir!" e quello autobiografico di "Veloce come la notte", Ames si mette a nudo senza pudore. Insicuro nei rapporti con le donne, angosciato dalla depressione, ossessionato dalla calvizie e dall'impotenza, si rivela una sorta di antieroe in cerca di un'identità, ma soprattutto in lotta con se stesso per non farsi tentare dal Prozac e dal Viagra. Le sue bizzarre manie diventano il filo rosso di un esilarante viaggio, dall'adolescenza alla "immaturità", nei suoi problemi con il sesso, dovuti all'incapacità di accettare il proprio corpo. Un racconto frenetico scandito da epistassi, fastidiosi disturbi intestinali, prostitute e risse da bar che rendono questo libro un esercizio di caustica autoironia. Una "disturbata" versione al maschile di "Sex and the City, scritta da un esteta sui generis, la cui vita intellettuale è costantemente insidiata da bisogni bassissimi e timidamente perversi.
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Media Voto: 3 / 5mariangela (03-11-2008) una delusione, tra onanismo ed eiaculazione rpecoce, il libro si trascina per 345 pagine, talvolta illuminate da poche e sporadiche belle uscite. niente in tutto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Tramutoli gtramuto@tiscali.it (01-08-2008) Non all'altezza del grande Io e Henry, o del divertente Sveglia Sir, ma Ames è sempre brillante e buffo. In questi racconti aleggia l'ombra di Bukowski, ma c'è più brio e meno disperazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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