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Mazzantini Thomas - Garmir l'eclissiomante |
Secondo un'antica profezia presto i tre Soli che danno vita al mondo tramonteranno a Est per non sorgere mai più. Solo recuperare i Sigilli, preziosissimi artefatti nascosti nelle Terre Innominate, può fermare il disastro. È allora che Garmir, bandito come eretico in tutte le Terre Vive per le sue magie, parte alla loro ricerca, accompagnato da un gruppo di prescelti come lui. C'è il mostruoso Putrivoro, che si nutre di resti decomposti; Kipam l'idromante, amico d'infanzia di Garmir; Sadlilit, un'elfa nata da genitori umani dotata di straordinari poteri; Alzand, ex soldato sfregiato in battaglia da un'arma maledetta (a cui si uniranno il chierico Mei, il grium Trafnuke il demone inverso Kikar); la bellissima Nephil, capace con le sue visioni di carpire frammenti di futuro e Xinaghul, uomo colossale che vive nella foresta e il cui volto resta sempre, inspiegabilmente, celato. Età di lettura: da 10 anni.
Media Voto: 3 / 5Senny89 (03-10-2009) Ho seriamente faticato ad arrivare alla fine di questo romanzo. I difetti sono così tanti che non basterebbero 50 facciate di word per elencarli tutti.
Lo stile di scrittura è di per sé mediocre, le introspezioni psicologiche dei personaggi sono pressochè nulle, la trama è assolutamente priva di attrattiva e pregna di banalità.
In quanto a logica e coerenza Mazzantini è quanto mai avaro: la consequenzialità delle vicende è puramente frutto dell'inventiva del momento, la descrizione di molti dei fatti è fine a se stessa, senza un tentativo di dargli maggiore risalto o di focalizzare l'attenzione sui punti salienti, sacrificando magari altri accadimenti.
I dialoghi sono quanto di più assurdo e infantile ci possa essere: sembra che tutti abbiano una sola voce, una sola mente, visto che tutti si esprimono come ragazzini di 13 anni.
I clichè del fantasy ci sono tutti, dai nani agli elfi ai cattivi di brutt'aspetto che sono cattivi perchè sì, al Signore Oscuro di turno che fa ciò che fa perchè sì,perchè lui è il Cattivo, agli eroi senza macchia che fanno il loro dovere perchè è il loro dovere, e perchè sì.
I deus ex machina si contano sulle dita delle mani di tutto il pubblico di uno stadio di calcio al completo.
Di fantasia Mazzantini ne ha da vendere. Forse il fantasy non è proprio il genere che fa per lui, o forse non ha capito che la prima regola per scrivere un libro fantasy è puntare anzi tutto e sempre sulla verosimiglianza, proprio per le caratteristiche fortemente irreali che il genere presenta.
Scrivere fantasy coerenti è di per sé difficile, farne di convincenti e apprezzabili è dote rara e ci vuole molto allenamento.
Certo non si può scrivere 'fantasy' lasciando correre la penna per 300 pagine e passa, scrivendo la storia man mano che si dipana nella nostra mente, per poi mettere la parola fine e chiamarla libro.
Voto: 1 / 5 |
alessia (07-01-2009) ottimo libro.questo giovane autore ha la stoffa adatta per farci volare sulle ali della fantasia. Voto: 4 / 5 |
antonio (25-11-2008) Finalmente abbiamo il nostro PAOLINI!! Non me l'aspettavo quando ho comprato questo fantasy... ma Thomas Mazzantini è riuscito a stupirmi! Non che s'inventi nulla di nuovo ma il suo stile riesce a coinvolgerti fino all'ultima pagina... un giovanissimo di belle speranze!! Voto: 4 / 5 |
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