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Faletti Giorgio - Pochi inutili nascondigli. Ediz. speciale | Sette racconti, sette storie del mistero nella scia di Poe, Lovecraft e King, che si servono del fantastico per far emergere uno smarrimento nuovo, un panico sconosciuto. Gomme capaci di cancellare case e uomini, prati maledetti, mostri gentili e manichini animati, atmosfere quiete che esplodono all'improvviso mettendoci di fronte a quella particolare forma di orrore che solo l'incomprensibile può suscitare. In questa edizione sono presenti le tavole realizzate da Paolo Fresu.
8 recensioni presenti. Media Voto: 2.25 / 5Claudio78 (01-09-2010) Giorgio non ci deludere. Molto lontano dai primi due, estremamente curati, ben scritti e strutturati nel complesso. Dei veri Capolavori! A mio modesto parere, quest'opera è scritta tecnicamente molto molto bene, ma troppo fantasiosa e "commerciale" nelle trame. Temi troppo scialbi. Presto mi accingerò a leggere l'ultima uscita di Giorgio (Io sono Dio) e poichè nutro da sempre una enorme stima verso i suoi confronti, sono sicuro che questa voltà mi regalerà emozioni molto più avvincenti e piacevoli da bere tutte in un fiato!. Come i vecchi tempi... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Bruno Savoldelli savoldellibruno@yahoo.it (18-07-2010) Sinceramente pensavo meglio; sono rimasto colpito, in particolar modo, da due racconti e precisamente "L'ultimo venerdi della signora Kliemann" e "La ragazza che guardava l'acqua". Complimenti Giorgio come sempre Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (04-11-2009) Ho sempre considerato Faletti un autore modesto, sopravvalutato e spinto avanti nella sua carriera solo grazie a politiche di marketing aggressive, che ci bombardano di pubblicità che vuol farcelo credere un grande scrittore...Con quest'ultima fatica mette in luce tutti i suo limiti e direi che per quanto mi riguarda sarà l'ultima cosa letta del Nostro. Non compratelo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giovanni (06-10-2009) Raccolta di racconti, dove non mancano alcune buone idee, ma nel complesso la ricerca dell'elemento soprannaturale stanca, rendendo racconti all'apparenza buoni quasi insulsi Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Davide90 (24-08-2009) Con questa raccolta di racconti, Faletti affina le sue capacità di scrittore entrando nella sfera dell'incomprensibile, ma alla fine di incomprensibile rimane soltanto il motivo di questa pubblicazione; i racconti non graffiano, ma scorrono anche piuttosto lentamente verso un finale prevedibile e forzato. Non all'altezza dei precdenti lavori. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Roberto Di Novi (04-12-2008) Purtroppo nulla a che fare con i precedenti romanzi di Faletti.
La mia opinione è che se lo scrittore si fosse servito di una qualsiasi delle trame che compongono questo romanzo e l'avesse elaborata come solo lui in Italia sa fare, credo avrebbe sfornato un quarto romanzo (unitario come gli altri) con i fiocchi.
Peccato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
stefano (02-12-2008) Non lo ritengo assolutamente all'altezza dei precedenti. Lo stile dell'autore è sempre percepibile, ma i racconti non sono riusciti a toccarmi più di tanto. Molte le forzature. Suspance scarsa e prevedibilità che affiora. Non èposso credere in un esaurimento della vena di Faletti, che con i tre romanzi precedenti mi aveva entusiasmato. Questo tentativo di aggregazione di racconti mi è sembrato più che altro una necessità editoriale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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