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Faletti Giorgio - Appunti di un venditore di donne |
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Titolo | Appunti di un venditore di donne |
| Autore | Faletti Giorgio | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2010, 397 p., rilegato |
| Editore | Dalai Editore
(collana Romanzi e racconti) |
| | Disponibile anche in ebook a € 13,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| 1978: a Roma le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi come Gaetano Badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all'ombra della Madonnina le bande di Vallanzasca e Turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. Ma anche in questo clima la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la "Milano da bere" degli anni Ottanta, non conosce soste. Si moltiplicano i locali in cui la società opulenta, che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e Paraggi, trova il modo di sperperare la propria ricchezza. È proprio tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine che fa i suoi affari un uomo enigmatico, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno "sgarbo". Si fa chiamare Bravo. Il suo settore sono le donne. Lui le vende. La sua vita è una notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico Daytona. L'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Fino alla comparsa di Carla che risveglierà in Bravo sensazioni che l'handicap aveva messo a tacere. Ma per lui non è l'inizio di una nuova vita bensì di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dalla malavita e da un'organizzazione terroristica. Un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una Milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali. Quella di Giorgio Faletti è una Milano limitrofa e crepuscolare. Non è la città che si muove selvaggiamente, in tutte le direzioni, durante le lunghe giornate lavorative, e non è neanche l’affascinante città notturna delle feste e dello sballo. È una Milano che si trascina alle prime luci dell’alba fuori dai club di viale Monte Rosa, la città delle Renault 4 lanciate sulla bretella di Assago, o verso Cesano Boscone, dei parcheggi umidi accanto ai casali di campagna, dove boss della malavita trasformano autorimesse in bische e lacché di ogni tipo, con auto dai colori improbabili, sono lì per guardargli le spalle. Il fascino di New York e Montecarlo, palcoscenici di Io uccido, il sorprendente thriller d’esordio di Giorgio Faletti e di Io sono Dio, il suo ultimo libro, lasciano il posto in questo nuovo romanzo alla città più noir d’Italia, un posto che sul finire degli anni Settanta ha concentrato nelle sue strade alcuni degli eventi più terribili della storia repubblicana.
Siamo nel 1978, è il momento giusto per mettere in piedi un business che cambierà il volto della città, visto che gli interessi in campo sono confusi e la torta è ancora tutta da spartire. A Milano si concentrano i personaggi più vari, le bande armate e i boss della mafia siciliana, i cabarettisti del Derby e le donne di Bravo, quelle che in una notte possono guadagnare quanto un operaio guadagna in un mese. Alla fine è un lavoro onesto, quello di Bravo: lui non fa altro che mettere in contatto la domanda, che è tanta ed esigente, con l’offerta, che a cercarla bene, in una città come Milano, non manca mai. Sono solo donne di classe però, tutto è gestito all’insegna della qualità totale e della massima discrezione, una dote che Bravo possiede sicuramente. Come farebbe altrimenti ad aggirarsi sempre in compagnia di donne bellissime e irraggiungibili, con in tasca mazzette di soldi di dubbia provenienza e contatti con gli uomini più potenti della politica e della finanza, senza pestare i piedi a quelli che la fetta di torta la stanno già mangiando?
Bravo si muove sul crinale scivoloso che separa un uomo onesto da uno stupido criminale. Dalla sua ha una mente geniale e una grande intraprendenza, insieme alla saggezza di chi ha visto la morte in faccia e ha già fatto i suoi bilanci. Ma contro di lui ci sono circostanze, interessi superiori, insospettabili nemici e un passato terribile che lentamente lo faranno scivolare in un incubo.
Una vicenda intricata e coinvolgente, piena di colpi di scena. Un uomo incapace di vivere le sue donne, capace solo di venderle. A fare da fil rouge lungo tutto il romanzo, una serie di crittografie, quei complicati giochi enigmistici che si trovano nelle riviste, in cui a una sequenza di numeri corrisponde una frase da decifrare, con l’ingegno e l’intuizione.
Forse il thriller più umano di Giorgio Faletti, in cui vengono citati personaggi, luoghi e situazioni che ha realmente conosciuto e vissuto nei primi anni della sua carriera. Il tributo a un tempo in cui lo stereotipo della terra di nessuno che deve essere conquistata e dell’uomo capace di creare la propria fortuna imperavano, con buona pace della morale.
Recensioni 1 - 20 di 173 recensioni presenti. Media Voto: 3.98 / 5Luca (14-05-2012) Credo che definire questo libro 'ottimo' sia semplicemente riduttivo. Ancora una volta G.Faletti è stato capace di regalarci delle forte emozioni, il tutto ambientato in un'Italia (Milano) degli anni Settanta. Stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marianna (03-05-2012) bellissimo romanzo, giusto il periodo storico scelto dall'autore come sfondo della storia, buoni gli intrecci.il racconto tiene legato il lettore al libro dall'inizio alla fine, un bel noir come credo non se ne leggano da tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (04-02-2012) Avevo già provato all'esordio IO UCCIDO, ma non mi era piaciuto, lasciamo stare l'autore non mi interessa, lo preferivo Comico. Ma sull'onda dei successi letterari, ho voluto riprovarci, ed il risultato l'ho trovato ancora modesto, con trame inverosimili e cervellotiche, non so come riesca a vendere così tanto ? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca (01-02-2012) Piuttosto deluso da questa ennesima fatica di Giorgio Faletti del quale avevo apprezzato in modo particolare i primi due libri (anche perché gli altri due, racconti esclusi, li ho acquistati ma non ancora letti). E' un libro che sinceramente non mi ha mai preso particolarmente e non ho trovato niente che mi facesse venire voglia di continuarne la lettura. Ho fatto fatica a finirlo e, oltretutto, la fine mi é sembrata un po' campata in aria come per dire "non so più cosa raccontare quindi chiudiamola qui. . ." . Insomma le premesse c'erano e forse le prime pagine sono illusorie in tal senso ma, in buona sostanza, ho letto decisamente di meglio. Voto finale 2/5 Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Vix (11-01-2012) Libro assolutamente da leggere.
Una Milano fine anni 80, una serie di personaggi interessanti e ben descritti inseriti in una storia innovativa e avvicente.
Penso il miglior Faletti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marcelloT (10-01-2012) Ooooooohhhhhh finalmente il Faletti che vogliamo; questo è decisamente un bel libro. Ti tiene sulla corda, sempre avvincente, non troppo lungo, anche se ... il finale è un po' tirato. Ma si legge benissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enrico83 Bosa (06-12-2011) Ritorno avvincente dopo il troppo viver di rendita.Finalmente,dopo diverse uscite piatte, si rivede il Faletti conciso e asciutto di "Io uccido".Discreta la trama a volte prevedibile ma nel complesso ben strutturata.Ottima la costruzione del Bravo che sembra a tratti di conoscere dal vivo.
Nel complesso un gran bel libro che fa ben sperare per le prossime stampe. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefania (06-12-2011) bello, faletti vecchia maniera, il migliore dopo "io uccido". a me è piaciuto tanto, anche se avrei preferito un finale meno frettoloso (forse, però, l'ho letto io troppo in fretta!). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca ambrogi (05-12-2011) Giorgio sa scrivere, è fuor di dubbio, e lo dimostra anche con questo libro particolare, diverso da quelli degli esordi ma molto convincente, per quanto difetti di pathos, di drammaticità. E' una riflessione, per certi versi amara, sulla vita e sulle occasioni che la stessa offre e a volte toglie, sul caso e sulle sue mille implicazioni, e un sapiente affresco di una Milano che non c'è più. Promosso (quasi) a pieni voti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
steve (01-12-2011) gran bel romanzo.
Faletti migliora ad ogni libro...
Bella l' idea, sviluppata in un ambiente spazio-temporale azzeccato !
Intrecci crimino-politici e amori o pseudo-amori insoliti e frustrati... e chi ha letto, ne capisce i motivi... ma un' idea cosi a chi sarebbe mai venuta in mente?
si mi è davvero piacito e do 5 punti pieni.
ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fox199 (29-11-2011) Strepitoso Faletti !!! Storia che ti prende nell'intimo. Linguaggio diretto che disegna perfettamente le situazioni descritte e che ti fa vivere pienamente le vicende del protagonista.
Grande Giorgio - il migliore !!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ilex80 (24-11-2011) Avevo un mese per leggere questo libro, ma l'ho divorato... come Io uccido. Narrazione veloce, intensa, mai noiosa, solo talvolta caotica, ma tale era la storia. In diversi momenti mi sono immedesimata in Bravo perché il suo stupore era il mio e le domande a cui rispondeva erano le stesse che mi ero venute in mente un secondo prima, come se avesse letto nella mia testa. E la causa della menomazione, di cui giunti alla fine ci è quasi scordati, viene svelata attraverso lo stratagemma dell'incontro fortuito con un personaggio che nasce come comparsa, ma che invece è tanto importante quanto Bravo stesso.
Da leggere, assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pietro (19-11-2011) la classica lettura da comodino. da gustarsi prima di dormire. A me è piaciuto proprio perchè non mi aspettavo nulla di più di una lettura rilassante Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Robin (08-11-2011) Un noir senza infamia e senza lode. Di giallo c'è ben poco, ma si legge bene pur non tenendoti incollato come forse l'autore avrebbe voluto.
Ho trovato i personaggi impersonali e la storia ha qualche guizzo qua e là, ma rimane quasi sempre sotto tono.
L'idea è geniale e accattivante, ma manca di quel non so che che rende un romanzo eccezionale. Preferisco Faletti vecchia maniera Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ettore Cappa (05-11-2011) Per me vale 2. La formula narrativa falettiana prevede in primis il colpo della strega per il lettore (vd.prologo), poi la frase a effetto, il gioco e l'invenzione di parole, le eccessive fantasiose combinazioni, gli spunti dai fatti di cronaca, persino l'attuale dosseraggio e l'epilogo da libro Cuore con i due improbabili protagonisti - con 3° incomodo - che si reincontrano in capo al mondo per poter dire: "Il mondo è piccolo". Non parliamo di alta letteratura, per favore, Fiodor è lassù che si rivolta al pensiero di scontati canovacci diventare di colpo fenomenali capolavori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mami53 (02-11-2011) Ho resistito per anni alle lusinghe del mercato dei libri, che sbandierava i titoli di Giorgio Faletti fra quelli di maggior successo. E' il mio modo di difendermi dalla spazzatura circolante, al cui successo non intendo contribuire. Poi ho comprato "Appunti di un venditore di donne"; per puro caso, prima di vederlo in libreria, non ne avevo ancora sentito parlare.
L'ambientazione e i personaggi: niente di più lontano dalla mia vita e anche dalla mia fantasia. Sarà uno di quei romanzi - ho pensato all'inizio - che per vendere devono per forza pescare nel torbido.
Dopo qualche pagina, inaspettatamente, mi sono sentita in sintonia con il protagonista, con i suoi pensieri, le paure, le emozioni. Ho letto il libro sorseggiandolo lentamente, gustando le parole.
Avvincente, scritto benissimo. Non ci sono giustificazioni per chi ha imboccato strade sbagliate, ma comprensione e un'umana pietà che avvolge tutto.
I colpi di scena finali, probabilmente perfetti in un film, qui arrivano come inopportuni; così, dopo aver attraversato con il "Bravo" un tratto di storia, alla fine ritorna netta la distanza fra lettore e personaggi, e si fa assoluta.
Il romanzo è finito, passiamo al prossimo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario (24-10-2011) Devo dire che è un libro che non ha particolarmente catturato la mia attenzione; purtroppo aggiungerei. Purtroppo perchè il Faletti dei primi tre libri mi è molto piaciuto e anche perchè nutro una forte simpatia per il personaggio dalle tante risorse artistiche. Detto questo trovo che il libro non sia da buttare: mi è piaciuta la scelta dell'ambientazione italiana, mi è piaciuta la 'tristezza/rassegnazione' tipica del noir che si respira e lascia una bella impronta, mi è piaciuto il personaggio principale abbastanza ben caratterizzato.
Purtroppo la trama in alcuni punti sembrava un po' 'telefonata' ed il fatto di voler a tutti i costi cercare il colpo di scena 'che non t'aspetti' è risultato qualche volta controproducente. Un'altra pecca ( che nei primi libri era uno dei suoi punti di forza ), sono le frasi ad effetto scritte più per riempire la pagina che per altro, descrizioni di semplici gesti fatte con giri di parole contorti che in alcuni casi hanno avuto l'effetto sperato ma spesso e volentieri mi hanno quasi infastidito. Credo che Faletti a questo punto debba sperimentare cose diverse, provarci almeno, le qualità secondo me le ha. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Kine (12-10-2011) Ottimi colpi di scena.. Discreto libro nel totale.. Ormai non ho più grandi pretese con faletti, tutti uguali... Resta da gustarsi quelli che funzionano, pochi, oppure arrabbiarsi per i soldi mal spesi, tutti gli altri.... Le 4 stelle sono per il libro, ovviamente, 2 allo scrittore.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raffaele (19-09-2011) Faletti... Faletti...
Di questo autore ho letto quasi tutti i suoi libri che hanno contribuito a farmi un'idea ben precisa del suo modo di scrivere, di narrare, di scorrerre, di sorprendere ed, in conseguenza, di farsi apprezzare. Questo libro mi ha entusuasmato nelle prima parte. Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi, degli ambienti ove gravitano e dei loro micro-macro problemi interiori. Finita questa parte, inizia quella del racconto, dapprima coinvolgente, poi stancante, lento, trito, scontato e favoleggiante. E' come se all'improvviso all'autore fosse venuta (o sia stata indotta...) una fretta del diavolo ed abbia concluso senza attingere a quella "fantasia falettiana" che ha stregato migliaia di lettori. Che dire: questa è andata... speriamo che il suo prossimo lavoro non soffra dei medesimi errori. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
felly66 (05-09-2011) Purtroppo non bisognerebbe mai lasciarsi condizionare dagli entusiasmi altrui, perchè, facilmente, si rischia di vedere deluse le proprie aspettative, come è successo a me con questo libro. La storia è carina, ma piuttosto scarna, tanto che per realizzare un libro di oltre 300 pagine ci sono voluti fiumi di parole e descrizioni a tratti anche ripetitive e un po' noiose. Quando finalmente la trama si fa interessante e un po' più incalzante ... tutto si risolve in poche pagine, con una successione di eventi e spiegazioni, come se l'autore avesse improvvisamente fretta di finire. Per quanto riguarda il finale ... si passa dal noir alla favola in poche righe ... discutibile !! Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 173
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