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Montanari Raul - Strane cose, domani |
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Titolo | Strane cose, domani |
| Autore | Montanari Raul | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2009, 279 p., rilegato |
| Editore | Dalai Editore
(collana Romanzi e racconti) |
| | Disponibile anche in ebook a € 13,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Si può essere assassini e innocenti? Danio fa lo psicologo, è separato e ha un figlio, nervoso come tutti i ventenni. Ha anche una giovane fidanzata, e le pazienti che affollano il suo studio lo adorano. Fin troppo. Ma, soprattutto, Danio ha un segreto: è un assassino. Un assassino per caso. Nessuno lo sa tranne la sua ex moglie, l'enigmatica, magica Eliana. Il ritrovamento di un diario, abbandonato in un parco da una ragazzina, rompe il delicatissimo equilibrio che governa le sue giornate. Coinvolto in un odioso dramma famigliare, pressato dalla coscienza e seguito ovunque da un bizzarro e indimenticabile detective privato, Danio dovrà difendere se stesso e le persone che ama da una minaccia inattesa, fino a una resa dei conti rivelatrice per il senso stesso della sua esistenza.
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.05 / 5rituzza (22-11-2011) non molto profondo ma scorre e incuriosisce Voto: 4 / 5 |  |  |  |
taty (05-07-2011) gran bel libro e ben scritto!!!! uno dei pochi libri di scrittori italiani che mi abbia convinto negli ultimi tempi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franco scaramuzzi (03-03-2011) Ecco uno dei rari romanzi italiani contemporanei capaci di stupire per qualità sintattica e contenuto, di fondo e non. Scrittura lineare ma non banale, attenzione ai particolari, equilibrio tra formalismo e scorrevolezza. A mio parere la miglior prova di uno dei migliori scrittori italiani di questa età del carbone. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca (08-11-2010) Raro caso di un romanzo italiano che fonde una storia appassionante con uno sguardo rivelatore sulla realtà e sul tempo del protagonista.
Il personaggio disturbante di Danio è un ritratto del maschio di inizio millennio molto più onesto e abrasivo di quelli che troviamo in molti altri romanzi. Un libro completamente fuori da ogni genere, che si divora più che leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LAURA97 (29-10-2010) Scusatemi il voto basso, ma per me è scandaloso! Devo ammettere che del genere è il primo libro che leggo, ma se sono tutti così abbandono questo tipo di lettura: non fa per me.
AIUTATEMI!!!!! Probabilmente se mi date qualche consiglio potrei cambiare idea. Oltretutto non l'ho ancora terminato; cosa faccio: vado avanti o sospendo? Grazie. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marina (06-09-2010) Scrittura gradevole e moderna. Come Psicologa però ho provato una certa irritazione per come è stato descritto il protagonista e il suo lavoro di psicologo. E'stata trasmessa l'idea che uno possa fare il mestiere di aiutare gli altri e contemporaneamente essere così disturbato....Non è così.
Il finale è poco credibile non per i fatti narrati, ma per le scelte del protagonista.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
barbara (11-02-2010) Non conoscevo questo scrittore e neanche questo libro: se una collega non me lo avesse proposto devo ammettere che avrei perso un'occasione. Strana storia, bei ritratti psicologici, scrittura gradevolissima. M'è piaciuto molto, non ho dato 5 perchè, lungi da me essere bacchettona, ho trovato troppo sesso ... sicuramente leggerò altri libri di Montanari Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano (16-01-2010) I libri di Montanari ti prendono per la gola, e ti portano, quasi con leggerezza, tra le luci e le ombre di una quotidianità (milanese) troppo tremenda per essere vera. I protagonisti dei suoi romanzi sono come trascinati dagli avvenimenti, dai fatti che si concretizzano attorno a loro; dalla prepotenza con cui alcune situazioni entrano nelle loro vite. è l'intreccio, il vero protagonista. Gli uomini possono influenzare solo marginalmente questa quotidianità schiacciante, ma non possono farla franca totalmente (l'eccesso colposo di legittima difesa, che torna con regolarità nei suoi romanzi). Il giudizio su questo libro è medio perché, seppur nel contesto narrativo che ho sopra descritto, quest'ultima opera non presenta molte novità rispetto alle precedenti: un protagonista maschile, dal passato oscuro, dal fascino controverso, che si trova, circondato da sensuali figure femminili, a dover fare i conti col proprio passato in un intreccio vertiginoso di avvenimenti che sconvolgono, suo malgrado, la sua vita. L'Esistenza di Dio e La Verità Bugiarda potrebbero essere descritti con parole simili. Immagino che l'autore sia consapevolissimo di queste "critiche" (è proprio necessario che ogni romanzo rappresenti un'innovazione o un breakthrough rispetto ai precedenti?), e che semplicemente voglia scrivere in questi termini e a queste condizioni. Motivo per cui, io continuerò a leggere i suoi romanzi, e a pensare che potrebbe sdoganare le proprie narrazioni dalla brutta ed opprimente Milano che descrive con macchinosa ostinazione.
Beh, grazie Raul, di ogni opera che ci regali. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (12-01-2010) Noir o post noir? Thriller psicologico o letteratura alta con il difficile dono di saper appassionare il lettore? Dubbi che si dissolvono all'istante e che diventano ininfluenti quando la lettura di un romanzo è capace di emozionarti e fari stare bene. Proprio così, i romanzi di Raul Montanari hanno il raro pregio di toccare delle corde molto intime in modo quasi casuale, aprendo una finestra sull'umanità vera, sulle suggestioni, le paure, i dubbi, le gioie di personaggi straordinari in quanto reali e nei quali ciascuno può identificarsi almeno per determinati aspetti. Un autore che non sbaglia un colpo ci regala un altro imperdibile bellissimo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauri-74 (08-01-2010) Non so il motivo, ma questa volta mi aspettavo un passo falso dal nostro Raul Montanari, non tutte le ciambelle possono uscire con il buco (aggiungerei perfettamente rotondo)!!! e invece si, ho sbagliato previsione e sono contento così !!! Altra conferma, per chi ne avesse bisogno, con un gran bel libro, che va ad aggiungersi ad una lunga lista ormai... grande Raul!!! passo e chiudo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea viddicu@hotmail.com (04-01-2010) Leggendo i giudizi degli altri lettori, forse non ho capito il libro ma a me è sembrato un libro molto sopravvalutato. Non mi è dispiaciuto ma neanche esaltato come molti hanno scritto. Storia semplice, molto inverosimile e soprattutto assolutamente non è un noir. E' un romanzo psicologico forse, ma del noir non ha nulla. Mi aspettavo qualcosa in più, qualcosa di diverso e sono rimasto molto deluso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco Nobili marco.nobili2@gmail.com (06-12-2009) Danio è l'ultraquarantenne di oggi, un puzzle di bene e male, di bianco e nero che si esprime nei mille toni di grigio, tra bagliori accecanti e scuri densissimi. E' l'egoismo e l'amore, la violenza e la tenerezza. E' Padre e Uomo. Verso la sua inevitabile nemesi. Libro stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele Di Bella (03-12-2009) Un bel romanzo, una storia interessante con una trama ben costruita soprattutto se consideriamo che tutto si svolge in un arco di tempo limitato. I personaggi colpiscono per la loro spontaneità (sembra di vederli)in particolare la figura del detective che, nonostante gli atteggiamenti e l'abbigliamento convenzionali, appare, invece,credibilissimo. Un finale soave che non mi aspettavo, completamente estraneo alla realtà dei fatti, che ho davvero apprezzato. Complimenti all'Autore, leggerò altri suoi libri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (06-11-2009) stupendo! la storia, i personaggi (soprattutto il detective privato!)... da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrew War (15-10-2009) Montanari è ormai il re indiscusso del noir psicologico, ammesso che questa definizione abbia ancora un senso in questi tempi sciagurati, fatti di romanzi preconfezionati e di sedicenti scrittori costruiti a tavolino. In questo nuovo romanzo, dove scrittura e narrazione sono dosati alla perfezione, l'amata/odiata Milano fa da sfondo agli struggimenti interiori di Danio, eroe moderno in perenne bilico tra il suo personalissimo codice morale e gli strani scherzi del destino. Mai l'autore è andato così a fondo nella definizione dei suoi personaggi, che sono talmente ben disegnati da dare quasi l'illusione di poter essere "toccati". Da segnalare il personaggio minore dell'investigatore privato Velardi, autentico ed umanissimo deus ex machina di tutta la vicenda. In chiusura assistiamo ad una poeticissima ed onirica visione di mongolfiere che si librano nell'aria e che, come in tutte le migliori storie, lasciano aperte molteplici chiavi di lettura sulla sorte finale del protagonista. Lunga vita a Montanari! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria pezzullo.maria@libero.it (11-10-2009)
Come sempre Montanari è capace di regalare emozioni inquietudine e la possibilità di leggere considerazioni sulla vita e sul tempo che trascorre inesorabile molto condivisibili.
C'è un però: da uno scrittore così bravo ci si potrebbe aspettare nelle opere prossime panorami un pò diversi da quelli consueti(Milano con l'ambivalenza che suscita, le belle donne,il sex a fior di pelle etc.), insomma qualche cosa di veramente nuovo!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (04-10-2009) Ho finito il libro con un profondo senso di vuoto,di tristezza e di angoscia.Mi sono strinta al "dolore "delle donne che costituivano due mondi, seppur differenti, ma importanti per Danio..allora ho capito che la lettura aveva fatto centro...realta' e fantasia si erano "unite"!Bello,coinvolgente...impossibile non entrare in quello scenario!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide Roma (29-09-2009) Eccellente romanzo postnoir. Un'architettura perfetta, piena di suspense, dove tutti i conti alla fine tornano, ma con una ricchezza di intuizioni su Milano, sulla vita, sulle donne ecc. che non si può trovare nella narrativa di genere. Affascinanti ritratti femminili: la MacUser Chiara, la dolce autolesionista Federica, l'ex moglie Eliana... tutte così diverse da essere inconfondibili tra di loro e allo stesso tempo così umane e reali da non essere dei cliché. E rispetto ai precedenti romanzi di Montanari una maggiore lievità, quasi simboleggiata dalla sequenza finale della mongolfiera, come se lo sguardo dell'autore, altrettanto acuto, fosse diventato più carezzevole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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