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Brizzi Enrico - La nostra guerra |
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Titolo | La nostra guerra |
| Autore | Brizzi Enrico | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,96
(Prezzo di copertina € 12,90 Risparmio € 1,94)
|  | | Dati | 2010, 640 p., brossura |
| Editore | Dalai Editore
(collana Super Tascabili) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nel 1942 l'Italia fascista, fino a quel momento neutrale, si schiera con gli Alleati nel conflitto contro il Terzo Reich. In questo scenario storico, vertiginoso ma raccontato con impressionante realismo, il dodicenne Lorenzo Pellegrini passa dalla rassicurante vita borghese - comprensiva di studi ginnasiali, adunate balilla e vacanze a Riccione - alla dura esperienza della vita da sfollato. Nel Borgo che accoglie la sua famiglia, autentico spicchio dell'Italia più verace e conformista, Lorenzo si lascia l'infanzia alle spalle: è testimone della distanza che si crea fra i suoi genitori allorché la madre comincia a lavorare, partecipa come avanguardista alla vita della Nazione in guerra, e combatte in prima persona le battaglie fra ragazzini sullo sfondo di quelle, affascinanti e terribili, degli adulti. Passare indenne attraverso i bombardamenti e le esperienze iniziatiche della prima adolescenza sarà la sua più grande vittoria. "La nostra guerra" ha il registro agrodolce dei classici della cinematografia nostrana, da "Tutti a casa" a "Il Federale", coniugato a una verve narrativa in grado di produrre il primo kolossal sulla (fanta)storia d'Italia. Dopo "L'inattesa piega degli eventi", è il secondo capitolo della saga che Enrico Brizzi ambienta nell'Italia del XX secolo. Un'Italia immaginaria, beninteso, ma fra una risata e un sospiro capita spesso di domandarsi se questa stralunata Nazione in camicia nera non rispecchi tratti, fascinazioni e difetti inemendabili del nostro Paese.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Max (24-07-2011) Fantapolitica declinata al futuro.
Anche se l'operazione risulta interessante, l'avvicendarsi di episodi storici frutto di fantasia (l'Italia di Mussolini alleata degli anglo-americani, anziché dei nazisti...), crea un certo disagio nel lettore che conosce i reali accadimenti di quel periodo (1942-1945).
Molto più intrigante il racconto del quotidiano, certamente plausibile e concreto nelle vicende che vedono protagonista una varia umanità nelle difficoltà del periodo bellico. Belle pagine dedicate all'importante passaggio dell'adolescenza, rese con scrittura fluida e coinvolgente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carmelo De Rosa (31-05-2011) Scorre bene, è scritto bene, un po' lungo, ti spiazza perchè tutte le volte che si parla di patrioti ti immagini i partigiani e invece sono fascisti. Mi è piaciuto molto di più de "L'inattesa piega degli eventi" (che ho trovato un po' noioso), nonostante ne sia il "prequel" (scusate la parolaccia), pubblicato dopo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sara (09-03-2011) L ho letto parecchio tempo fa, ma mi è piaciuto molto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (26-09-2010) L'ho letto d'un fiato! Partendo dal presupposto che Brizzi mi ha sempre affascinato, fin da tempi di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", con questo libro, a mio avviso, ha dato il meglio di sè, raccontando un'inverosimile seconda guerra mondiale. Questa volta l'Italia si trova schierata contro la Germania, a fianco della Russia stalinista, degli Usa e dell'Inghilterra. Il protagonista è Lorenzo Pellegrini, un ragazzino di 12 anni costretto a fuggire dalla sua città per paura che i bombardamenti tedeschi potessero distruggere la sua casa e la sua famiglia. Si trasferisce in un piccolo borgo nei pressi degli Appennini, dove avrà modo di conoscere altri amici, con i quali tenterà l'impresa di combattere in prima linea. Un libro da gustare, se riuscite anche da centellinare. Non l'ho valutato 5, perché ho trovato un pochino pesanti le parti in cui venivano descritte le azioni di guerra e i vari assetti politici, che, essendo differenti da quelli reali, mi hanno un po' "disorientata". Lo consiglio, comunque! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
leo (16-09-2010) uno dei pochi libri ucronici italiani.
ben scritto, racconta il passaggio dell'adolescenza attraverso un paese in guerra, solo che questa volta la guerra è dalla parte giusta.
da criticare i troppi personaggi, fanno ambiente ma disperdono e purtroppo lo sviluppo storico alternativo tenuto troppo sottotraccia con ambientazione a volte esageratamente macchiettistiche.
merita ma l'ucronia è altro Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (04-09-2010) Il protagonista è un ragazzino bolognese di cui,all'inizio degli anni quaranta, viene raccontata l'adolescenza in modo molto fantasioso e intrigante; allo stesso tempo il narratore ci narra di quello che i bolognesi e gl'italiani in genere vivevano in quel particolare periodo storico: cioè la guerra e le difficoltà annesse.
Molto ben strutturato, forse un pò lunghetto, cmq da leggere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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