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Aitken Graeme - Cinquanta modi per dire favoloso | Dolce e grassottello, Billy non è tagliato per fare il contadino, ma deve aiutare il padre nei lavori della fattoria. Le mucche sono indocili, le fatiche quotidiane estenuanti. Allora il ragazzino si rifugia in un mondo di fantasia dove i campi di rape diventano paesaggi lunari, la vestaglia della madre un'attillata tuta spaziale, la coda di una vacca una stupenda capigliatura bionda: qui Billy può trasformarsi in Judy Robinson, l'eroina della serie televisiva Avventure nello spazio. Non tutti approvano la sua metamorfosi. Sulla soglia dell'adolescenza, Billy scoprirà che crescere è molto più complicato di quanto avesse mai immaginato. Una storia comica e toccante su quanto sia difficile crescere per un piccolo gay nella profonda provincia.
Gian Luca Mario Loncrini (10-12-2008)
Il protagonista è un bambino alle prese con due enormi crucci: la crescita e la scoperta (ed ipotetica accettazione) della propria omosessualità.
Canonici i contesti che fanno da sfondo:i piccoli timori descritti in modo spesso ironico; l’ambiente scolastico, quello religioso e quello familiare che in qualche modo incidono nella vita di Billy. Nel romanzo di Aitken la famiglia è talmente coinvolta nei lavori della fattoria, nella quotidianità, nell’evitare clamori, al punto da non potersi considerare fondamentale per la maturazione (e piena realizzazione) del protagonista. Non a casa il libro è dedicato ai genitori dell’Autore, che li ringrazia per “essere completamente diversi dai personaggi di questo romanzo”.
Tra scorribande in bici, escursioni con la migliore amica (la cui sessualità è a sua volta descritta in toni confusi), riviste contenenti foto di aitanti modelli, compagni spietati e drammi quotidiani spesso descritti con pennellate ironiche e molto divertenti, Billy ha un grande desiderio: quello di “fare la checca”, da grande. Senza nemmeno sapere che cosa significhi.
Vorrebbe chiederlo alle persone che, secondo lui, sarebbero in grado più di altre di rispondere. Ma intuisce che “essere checca” non è una cosa di cui andare fieri. E ci va cauto fino alla conclusione del romanzo, momento in cui capisce in toto di che cosa si tratta. E nella sua mente si abbozzano finalmente i rischi di quello che comporterebbe una simile rivelazione in una realtà fatta di animali da stalla, contadini, sussurri e pettegolezzi da piccola contrada.
Pagine pregne di intensi quesiti, posti anche in maniera molto comica, si alternano a momenti più distesi nei quali le avventure di Billy Boy fanno davvero sorridere. La narrazione scorre fluida e l’intreccio è così semplice ed immediato da coinvolgere il lettore sin dalle prime pagine.
Esilaranti i passi nei quali il giovane protagonista si interroga sul proprio corpo. Consigliato a chi ha voglia di riflettere spolverando ricordi del passato in una lettura piacevole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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