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Bukowski Charles - Panino al prosciutto | Henry Chinaski, l'abituale alter ego di gran parte dei romanzi di Bukowski, qui è ancora un ragazzo, figlio di immigrati tedeschi, alla scoperta della "sua" America attraverso le periferie urbane. La scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, le ragazze, l'iniziazione al sesso. È un apprendistato ruvido, duro, ma spesso anche divertente. Henry Chinaski lo percorre come tutti gli altri, ma in modo un po' speciale, poiché per il ragazzo Henry, così come per il Chinaski adulto, la vita è un attrito continuo con la realtà. E non è un caso se verso la fine del romanzo comincerà a frequentare deliberatamente i bassifondi: quasi una prova generale di quel futuro che lo aspetta.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5andrea (12-01-2011) Per me, che ho letto quasi tutto Bukowski, una piacevole sorpresa. Sicuramente al livello dei migliori Miller, Kerouac ed Hemingway. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MIKARLO (21-10-2009) Il massimo. Letteratura all'ennesima potenza. Il più bel romanzo di formazione che abbia mai letto, uno dei più bei romanzi in assoluto. La scrittura di Buk è prodigiosa: l'acqua impetuosa di un fiume in piena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zok (18-03-2009) Mi sto ancora asciugando le lacrime. Questo libro parla di me. Se sai di essere povero e sfigato e leggi Panino al prosciutto ti senti rinascere. Uno di quei romanzi che ti entrano dentro e sai che non ti lasceranno mai solo. Grazie Buk, sei un fratello. Grazie, cialtrone pieno di alcol. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (19-09-2008) Questo libro è un capolavoro che non ha nulla da invidiare al Giovane Holden (capolavoro anch'esso)...Ci vorrebbero un poco più di Bukowski e Salinger a questo mondo.
Bukowski scrittore immenso!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mosè zagomose@alice.it (29-01-2008) Davvero un bel libro. Mi mancano le ultime cinquanta pagine, ma lo consiglio comunque. La lettura è scorrevole, ogni capitolo è pieno di storie, idee, pensieri. Mai banale o noioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AG (24-09-2007) La migliore opera di Bukowski, a parte l'orrendo titolo che rende impossibile ritenerlo un capolavoro della letteratura. Non credo che "Furore" di Steinbeck avrebbe avuto tanto successo se si fosse intitolato "pane, salame e mozzarella". Penso che sia un'errata traduzione di "Ham on rye" cioè il primo ricordo d'infanzia dell'autore, un piatto di purea con sugo di carne o qualcosa di simile.
Alcune più famose opere di Bukowski hanno titoli splendidi, penso ad esempio a "Storie di ordinaria follia", pur non arrivando allo stesso valore letterario.
E' in pratica il resoconto dei primi 20 anni dell'autore, dall'infanzia all'università.
La prima parte ricorda i "Peanuts" in versione indecente... c'è pure una fantasia dell'autore che immagina le avventure di un "barone rosso" come Snoopy... La seconda parte è un incrocio tra John Fante e "il giovane Holden", secondo me senza paragoni. Molto meglio "Il giovane Hank".
Davvero un grande Romanzo. Gli manca un qualcosa, non so cosa... a parte il titolo, per essere un capolavoro. Voto 4,5. Per me sicuramente meglio di Fante, Salinger, Hamingway. Purtroppo negli altri libri è troppo ripetitivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gwynplaine lussi999@libero.it (06-09-2007) l'ho appena riletto. e mi pare il miglior romanzo di Buk. intenso, profondo, esilarante, lancinante, doloroso. una prosa che scorre facile come pochissime altre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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