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Lively Penelope - Un posto perfetto |
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Titolo | Un posto perfetto |
| Autore | Lively Penelope | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
|  | | Dati | 2010, 313 p., brossura | | Traduttore | Piazzetta C. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Una grande villa edoardiana nella provincia inglese: il nido di una famiglia felice. Cuore di Allersmead è Alison, madre archetipa, custode del focolare e cuoca meravigliosa; Charles è invece un padre distante e sarcastico, assorto in se stesso e nei libri che scrive; poi ci sono Ingrid, la ragazza alla pari che è rimasta trent'anni, e loro, i bambini, certo ora cresciuti, ma la casa è così piena di ricordi - le foto nelle cornici, le tazze con il nome - da far pensare che non se ne siano mai andati. E invece ognuno ha preso la propria strada: Gina reporter televisiva, Sandra con la sua boutique in Italia, Roger e Katie oltreoceano, Clare in giro per l'Europa con la compagnia di danza. Solo Paul è rimasto, il figlio più grande, sempre in bilico tra un nuovo lavoro precario e le ricadute nella droga. Allersmead è la casa dell'infanzia, delle feste di compleanno in giardino, degli anniversari intorno al tavolo della cucina. Di tanto in tanto, però, sui ricordi, e sulla vita presente, si allunga l'ombra di un fatto del passato - una nota stridula nell'allegria di Alison, una battuta inaspettata dell'enigmatica Ingrid - rimasto chiuso per anni in un cassetto come i vecchi vestiti di Carnevale, custodito dall'enorme casa ora un po' trascurata e malmessa, muta testimone di una famiglia che forse non è come tutte le altre.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5aqua (27-07-2011) il libro è incentrato sulle relazioni familiari, i punti di vista e l'interiorità degli adulti e dei numerosi figli durante l'infanzia, l'adolescenza e la maturità.
sotto l'aspetto normale e felice di vita quotidiana si celano i silenzi, le costrizioni emotive, le omissioni, i segreti che tutti conoscono e che sembrano determinare nei figli scelte di conformità o di rottura rispetto alla famiglia di origine
la famiglia come un mix di vittime e carnefici, durante tutta la lettura ti chiedi se è più carnefice il padre assente o l'idea platonica di famiglia della madre.
i figli crescendo si sparpagliano per il mondo, in un ideale fuga centrifuga della realta familiare, triste la sensazione che ciascuno di loro non abbia seguito i suoi potenziali e il suo sogno ma si sia limitato a costruire ed accettare un modello diverso da quello vissuto (orientandosi verso relazioni (sentimentali fugaci, la droga, la vita all'estero).
il libro è lento ma piacevole, forse un po troppo lungo e un finale (finalmente il segreto non segreto viene nominato) troppo affrettato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
TONI raulino73@yahoo.it (17-01-2011) La fascinosa casa sulla copertina: questo mi ha spinto tra le mani questo libro. Davvero una bella sorpresa entrare a far parte di questa famiglia stravagante e avvolgente. All'inizio ci si chiede perché si sta leggendo la storia di una "famiglia felice" nella quale non sembra accadere nulla di strano, ma poi, con il passare delle ore, con lo scorrere delle pagine, le domande meravigliosamente scompaiono. Si diventa membri della famiglia senza condizioni. Il libro sembra interamente costruito su piccole cose che, però, come gocce incidono sulla personalità di ciascun personaggio in maniera costante e indelebile. Ne consiglio vivamente la lettura perché mi sembra davvero grandiosa la storia di questa "famiglia felice" di una felicità così originale e toccante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (26-10-2010) Era il primo libro di quest'autrice che leggevo e devo dire che l'impressione complessiva è stata bella.Sicuramente è molto lento, non ci sono impennate nell'articolarsi della trama, ma penso che fosse la cifra stilistica che la scrittrice voleva dare al romanzo.Vedrò leggendo altri suoi libri se si tratta del modo di scrivere canonico della Lively.Interessante il contrasto tra le personalità di Alison e Charles- i genitori della famiglia protagonista del romanzo - soprattutto per come "influenza" in un modo o nell'altro i sei figli.C'è chi tra loro si trasforma nell'opposto di Alison, o chi invece - Paul- nonostante sia "il preferito" ha non pochi problemi ad affrontare la vita al di fuori delle calde- ma soffocanti- mura domestiche. Un buon libro, che approfondisce in modo inteligente i conflitti e i legami che all'interno di ogni famiglia si creano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bianca (23-09-2010) Adatto a chi ama Anne Tyler o Catherine Dunne.Saga familiare cui i personaggi sono tratteggiati con introspezione.A volte molto lento ma comunque intrigante, rassicurante, calmo.Mi ha fatto molto sorridere la considerazione sulla natalità in Italia, evidentemente l'autrice non è per niente informata e ci descrive come un popolo in cui una famiglia con sei figli non desta stupore tanto è la prassi.A parte questa macroscopica imprecisione mi è piaciuto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roxane (05-09-2010) Storia di un nucleo famigliare in declino, raccontata attraverso l'espediente dell'antica abitazione di famiglia, quasi fossero i muri i testimoni delle sue vicessitudini. A tratti piuttosto lento, ma forse è questo ciò che l'autrice voleva comunicare: la sospensione del tempo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessia (02-09-2010) Non conosco molto bene l'autrice e il suo stile narrativo, è il primo libro che leggo, ma l'impatto non è stato uno dei migliori. La storia, tutto sommato, non è male; la grande casa, le personalità dei due genitori così contrastanti, Alison con la passione per la procreazione e per la cucina, Charles per la scrittura e per l'alienazione dal mondo esterno, i sei figli divisi tra i vecchi (molto spesso ingombranti)ricordi e la loro vita attuale, Ingrid e il grande segreto che aleggia in tutta l'atmosfera della casa a tal punto da rendere questa famiglia apparentemente normale, diversa da tutte le altre. Tutti questi elementi, però, rimangono sospesi, portando il romanzo a non avere una trama vera e propria, tutto rimane confuso, sbiadito, come se la scrittrice non abbia saputo ben gestire tutto il materiale a disposizione, dando alla descrizione dei ricordi una collocazione causale e slegata senza nessuna continuità. Il ritmo della scrittura appare piatto, noioso, non convince e non coinvolge. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dunda (26-07-2010) Per rimanere in tema con il romanzo, sembra uno di quei piatti ricercatissimi, abilmente preparati con ingredienti di ottima qualità, ma che si rivelano deludenti al momento della degustazione! Quindi certamente non al livello delle aspettative. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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