|
|  |
Indridason Arnaldur - Un corpo nel lago |
|
Titolo | Un corpo nel lago |
| Autore | Indridason Arnaldur | Prezzo Sconto 15%
|
€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
|  | | Dati | 2009, 318 p., brossura | | Traduttore | Cosimini S. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Uno scheletro spunta dalle acque del lago Kleifarvatn, a sud di Reykjavík, nel punto in cui il bacino si sta prosciugando per cause non chiarite e la sabbia rivela i suoi segreti. A trovarlo è una giovane idrologa addetta ai rilevamenti: la polizia, al telefono, inizialmente pensa a uno scherzo. Si tratta dei resti di un uomo, databili intorno agli anni Sessanta del Novecento. Lo scheletro è legato a uno strano apparecchio di fabbricazione sovietica, in apparenza una ricetrasmittente. Nel cranio c'è un foro, grande come una scatola di fiammiferi. Omicidio o suicidio? Delle indagini è incaricato il solitario e spigoloso agente Erlendur Sveinsson, che per ragioni personali è ossessionato dai casi di persone scomparse, soprattutto se ignorati dai più e lontani dai clamori della stampa. Come sempre, Erlendur è affiancato dai colleghi Sigurður Óli ed Elínborg, mentre nell'ombra lo aiuta il suo ex capo, Marion Briem, ormai in pensione. Gli indizi sono scarsi, le tracce confuse, tuttavia un elemento decisivo emerge con forza: la scomparsa dell'uomo è collegata in qualche modo a una rete spionistica del Patto di Varsavia, che operava ai tempi della Guerra fredda, quando il territorio islandese era considerato strategico dal punto di vista militare e ospitava una grande base NATO americana. Ma lo spettro del comunismo si aggira ancora per l'Islanda? Per trovare la risposta, Erlendur dovrà disseppellire rancori mai sopiti, ideologie tradite e amori indimenticati.
16 recensioni presenti. Media Voto: 4.12 / 5susanna bottini (25-04-2012) Ottimo, sooto ogni punto di vista. Originale la storia, buona la progressione, lenta ma studiata; buonissima la prosa. Un buon autore davvero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franca (26-04-2011) Difficile, per me, dare un commento univoco per tutto il romanzo. La trama tratta due avvenimenti ben distinti (all'inizio): le indagini svolte per il ritrovamento di uno scheletro in fondo ad un lago, alternate ad avvenimenti accaduti a Lipsia dopo la seconda guerra mondiale e nel periodo della guerra fredda.
Molto lenta la lettura per entrambe le due trame, spesso ripetitive ed anche incomprensibili certe impuntature dello spigoloso e solitario agente Erlendur, anche se poi tutto ha un suo perché.
Si fa un po' fatica all'inizio perché i nomi, per noi molto ostici, non si sa se siano riferiti a uomo o donna, e trovo che l'autore sia un po' troppo ossessivo nel ricordare che i fatti si svolgono in Islanda, che i personaggi sono islandesi, i luoghi tipicamente islandesi, il delitto tipicamente "non" islandese? tanto che la curiosità mi ha spinto (e questo è anche il bello di letture di autori e trame che si svolgono in territori tanto lontani da noi sia geograficamente che culturalmente) a svolgere una ricerca sull'Islanda. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elda (30-01-2011) La trama è singolare, l'intreccio narrativo ben congegnato, lo stile lineare, la lettura interessante e piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
JOE (01-04-2010) Ho letto i due precedenti e devo dire che questo, pur essendo scritto bene, è il meno incisivo.
L'indagine non ha mai grossi sussulti, resta comunque un bel libro e Indri si conferma un ottimo scrittore.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Renby (07-03-2010) Molto bello... All'altezza de "La signora in Verde", se non migliore. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
La Recherche redazione@larecherche.it (20-10-2009) [...] un libro assai gradevole, una lettura tranquilla che non sorprende con trovate stravaganti ma contemporaneamente non delude, nasconde qualche insidia per chi non è molto avvezzo ai nomi islandesi, soprattutto nel corso delle prime pagine del libro si fa un po’ di fatica a capire chi è esattamente chi, e se è un uomo oppure una donna, a tratti è difficile collocare immediatamente un personaggio nel corso della narrazione in quanto i nomi totalmente nuovi (almeno per il sottoscritto), non sorretti dall’abitudine, faticano a trovare la loro giusta collocazione, poi però, nello scorrere delle pagine, ognuno trova la sua dimensione, e ad alcuni il lettore si affeziona di sicuro. Una parte molto bella rimane quella della collocazione storica di alcune parti del libro e di come illustra una sorta di ubriacatura collettiva, per una ideologia che sembrava la soluzione ai problemi dell’umanità, ma che alla prova dei fatti dell’umanità non si interessava nel modo che si voleva far credere. Alla prova dei fatti quel che si rivela più forte ed inesauribile è la forza dei sentimenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nini11 (31-08-2009) Bello ma l'Islanda ( ero in Islanda quando l'ho letto ) non mi è sembrata poi così triste come la descrive questo autore. Il pesonaggio della figlia drogata persa, che ricorre in ogni episodio di Erlendur, mi sembra eccessivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
NADIA3 (25-08-2009) Tristissimo come deve essere l'inverno in Islanda, senza un filo di speranza e illusione.La storia francamente è abbastanza cupa e i personaggi senza prospettive,per quel che mi riguarda di libri cosi' si può fare sicuramente a meno! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo (20-05-2009) Sempre valido... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luis (31-03-2009) qualita` eccelsa:non delude le aspettative Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo57 (30-03-2009) La scrittura è come al solito ottima, la trama particolare e intellegente, ma il racconto l'ho trovato troppo cupo, difficilmente si riesce a scorgere un filo di speranza e di questi tempi la speranza è una cosa necessaria per sopravvivere ....... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sera (23-03-2009) Bella lezione di come gli ideali di molti giovani si possono infrangere per colpa di stupide propagande fasulle... Libro letto come al solito in pochissimo tempo, l'autore ha una sensibilità incredibile e riesce a creare un'atmosfera giusta per poter quasi vivere le vicende in prima persona in Islanda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea57 (17-03-2009) Nella folla di scrittori,sopratutto giallisti, scandinavi un ruolo non trascurabile viene ricoperto da Indridason;nel suo "un corpo nel lago" si rende evidente una corretta e avvincente architettura narrativa, una trama singolare,un descrittivismo interessante.Ne deriva un interesse indubbio che si prova nell'affrontare un romanzo che oltre a presentare un'intrigante storia di spionaggio non disdegna di evidenziare una serie di tematiche elaborate in modo da interessare il lettore: l'idealismo e l'anti-idealismo giovanile,gli amori illusi e disillusi,la politica e la sua decadenza,e financo, l'umbratile parabola umana.Il tutto immerso nell'ambientazione singolare di un'isola che pochi conoscono ma che grazie a questo autore emana un fascino irresistibile associato ad un'irresistibile voglia di scoperta.Potrete considerare questo libro come l'inizio del vostro viaggio verso l'Islanda. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Erika (14-03-2009) Si legge tutto d'un fiato, è veramente avvincente! Qualitativamente è all'altezza della Signora in verde. Indridason riesce a trasmettere la vera essenza dell'Islanda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalli (18-02-2009) ANCORA UN GIALLO DI GRAN CLASSE DA QUESTO FREDDISSIMO MA INTENSO SCRITTORE... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Federico (14-02-2009) La qualità dei libri di Indridason è sempre eccelsa. Questo, a mio parere, è all'altezza de "La signora in verde". Grande cura come sempre nel tratteggiare la psicologia dei personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Indridason Arnaldur |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|