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Auslander Shalom - Prove per un incendio |
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Titolo | Prove per un incendio |
| Autore | Auslander Shalom | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2012, 319 p., brossura | | Traduttore | Caporello E. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
| | Disponibile anche in ebook a € 13,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Solomon Kugel, un quasi quarantenne pieno di paure e ossessioni, decide di fuggire dalla città per trasferirsi con la moglie e il figlioletto a Stockton, nell'anonima provincia americana. Spera così di ricominciare da zero: di lasciarsi alle spalle i pericoli, le malattie, ma soprattutto il peso di un passato che non gli appartiene. La storia della sua gente. L'Olocausto. La guerra. Con loro c'è anche l'anziana madre di Kugel, ferocemente attaccata alla vita, ostinata nel negare la realtà e nel comportarsi come una superstite delle persecuzioni naziste, anche se è nata e cresciuta in America ed è stata solo una volta in un campo di concentramento - ma da turista. Come se non bastasse, un misterioso piromane minaccia l'incolumità degli abitanti della zona, appiccando il fuoco alle fattorie vicine. Niente di più angosciante, per un uomo che non riesce a scacciare il pensiero della morte e che tiene un taccuino per segnare le "ultime parole" da pronunciare nell'istante fatale. E tutto questo perché Kugel, in fondo, è un ottimista: ha un bisogno così disperato che le cose vadano meglio, che non riesce a smettere di pensare al peggio. Per di più, una notte Kugel sente degli strani rumori provenire dalla soffitta. C'è qualcuno. Una donna molto anziana, malata. Dice che sta scrivendo un libro, che se ne andrà quando lo avrà finito. Ironia della sorte, non si tratta di un inquilino qualunque: la donna dice di essere Anne Frank, sopravvissuta ai nazisti e nascosta lì da quarant'anni.
Libetta libetta@hotmail.com (16-03-2012) Ogni romanzo che tratti la scoperta della vita da parte di un ragazzo viene rimandato a Salinger, qualsiasi storia con più di quattro parenti ed a finale triste aspira ad un paragone con l'unicità della infelicità familiare, se una protagonista giapponese si ribella probabile si rimandi alle Memorie di una geisha, qui Auslander consapevole di non potersi tirar fuori dall'essere considerato su fascette e recensioni un nipote di Philip Roth ed emulo di Woody Allen nel genere ironico/giudaico autodenigratorio, omaggia il primo citandolo in un paio di conversazioni circa Brooklyn.
Assolutamente disperato ed allo stesso tempo di umorismo brillante, in costante alternarsi tra piccole tragedie di famiglia ed enormi drammi collettivi, ci ricorda come alle volte le cose di casa si trasformino fino a proporzioni ingestibili concedendosi viceversa, con talento, di barzellettare sui conclamati orrori della storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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