|
|  |
Belpoliti Marco - Il corpo del capo |
Nell'aprile del 2001 milioni di italiani hanno ricevuto un fotoromanzo elettorale, "Una storia italiana", dove Silvio Berlusconi presentava la storia della propria vita attraverso parole e immagini. Un album ricco di fotografie del Capo. Perché il creatore della neotelevisione ama così tanto le fotografie, perché ricorre alle immagini fisse per descrivere la propria persona? Questo libro racconta la vicenda del rapporto tra il tycoon televisivo e la fotografia a partire dagli anni Settanta, quando Berlusconi era un semisconosciuto imprenditore edile, sino ad arrivare alle sue ultime immagini: dalle pose all'Alain Delon degli anni Ottanta agli scatti che lo ritraggono nelle vesti di futuro capo di Stato del decennio successivo, dalle foto familiari a quelle elettorali. Il saggio descrive il modo in cui il magnate di Arcore ha usato, sia come imprenditore sia ai fini della sua strategia politica, il proprio corpo, e questo attraverso le foto ufficiali e non; ma ragiona anche sull'uso del corpo da parte dei politici postmoderni, e sulle similitudini tra il corpo di Mussolini e quello di Berlusconi. Dai trapianti di capelli alla bandana, dal ritocco fotografico alla chirurgia estetica, il corpo del Capo è diventato la metafora vivente della nostra stessa idea di corpo, della sua durata nel tempo, del suo valore e del suo sfruttamento economico.
ALBERTO (20-07-2009) leggendo questo libretto, libretto per il numero di pagine, viene fuori un ritratto dell'attuale presidente del consiglio sconcertante.
uno sconcerto che però non stupisce, anzi rende con efficacia lo strapotere dell'immagine sul contenuto e riesce a risolvere l'equazione forma uguale a sostanza.
berlusconi è immagine e l'immagine è per sua natura vuota, immateriale, plasmabile e assolutamente scevra di significato materiale.
l'immagine dunque di berlusconi non è diversa dalle immaginette di padre pio, di quelle della madonna di lourdes, di un qualsiasi altro personaggio pubblico.
il suo successo da la prova scientifica del fatto che la gente comune ha un assoluto bisogno di immagine, soprattutto di immagini manipolate, truccate, il più possibili vicine all'immaginario intimo di ognuno.
c'è un qualcosa di religioso nel'immagine berlusconiana, qualcosa che ha a che fare con la fede e non con la ragione ed è per questo che almeno la metà dei suoi elettori sono assolutamente certi dei suoi poteri taumaturgici.
voglio dire però che questo libretto esce nella fase discendente del potere arcoriano, la fase più alta del potere ma dell'inevitabile discesa e fine.
forse questa opera è uscita maledettamente tardi, avremmo potuto difenderci meglio dall'ipnotizzatore se fosse stata scritta qualche anno fa.
ma questo prova anche il fatto che in italia non ci sono intellettuali che riescono a smascherare il falso; belpoliti ce l'ha fatta, ma in ritardo purtroppo. Voto: 4 / 5 |
|
 | I più venduti di Belpoliti Marco |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|