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Vichi Marco - Nero di luna | Emilio Bettazzi giovane scrittore di Firenze va ad abitare in una grande casa in campagna che un suo amico, prima di morire, aveva preso in affitto. È convinto che sulle bellissime colline del Chianti riuscirà a scrivere un romanzo. Ma fin dai primi giorni gli succedono strane cose. Sente le voci concitate di un litigio provenire da una villa che, a detta di tutti, è abbandonata da anni. Vede nella notte una sagoma umana mezza nuda che corre nei campi. E scopre che da tempo si verificano stragi di galline e conigli che nessuno sa spiegare, nemmeno i carabinieri. Emilio cerca di venire a capo di quei misteri, facendo domande, raccogliendo storie, scrutando volti e gesti, fino a spingersi di notte dentro la villa e nei boschi. Quello che scoprirà lo lascerà sbalordito, ma lo legherà per sempre a quei luoghi.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5francesca (23-04-2011) non mi è piaciuto molto. la lettura è agevole ma per essere un giallo - noir non ha saputo tenermi abbastanza sulle spine. in alcuni tratti l'ho trovato un po' squallido (il termine forse è esagerato ma non ne trovo uno un po' più soft che renda bene il messaggio). l'ho terminato solo perchè odio lasciare i libri a metà. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paolo Pallanti (23-04-2011) Davvero bello. Una storia di altri tempi trasposta con sapienza ai nostri giorni. Iniziato la domenica sera, finito di leggere giovedì, letteralmente incollato alle pagine. Brividi alla schiena leggendo i passaggi più duri. Un immenso sentimento di simpatia nei confronti del protagonista nel quale, senza presunzione, vedo un po' di autobiografia dell'autore. Una lettura appassionante. Bravo Vichi, corro a comprare altri due libri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (12-02-2010) altro libro di VICHI che riesce a tenere il lettore incollato alla pagina dall'inizio alla fine,con personaggi ben tratteggiati ed una eccellente descrizione della campagna toscana. da leggersi tutto di un fiato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simone (04-02-2010) Buon libro, Vichi sa intrecciare la trama in modo tale da catturare l'interesse del lettore,senza scadere nel banale. Forse poteva evitare di calcare la mano su certi aspetti un pò troppo"stereotipati"( lo scrittore che passa le giornate a farsi canne mentre scrive, per esempio), ma nel complesso il libro è intrigante e non delude le aspettative. Ottimo anche il finale, spesso classico "punto debole" dei libri a intreccio giallo: qui invece Vichi scioglie la vicenda in modo inteligente e interessante.
Lo consiglio per una lettura non troppo impegnativa ma di buonissimo livello. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fiorella (03-02-2010) Mi ha un po' deluso. Lo spunto iniziale è molto buono e mi piace la sua maniera di scrivere ma, per i mie gusti, è intriso di particolari volutamente troppo truculenti. I più grandi scrittori di triller non hanno bisogno di ricorrere a descrizioni così improbabili e di cattivo gusto per tenere desto il patos della lettura. Sconsigliato Voto: 2 / 5 |  |  |  |
debora (23-11-2009) E' il primo libro che leggo di Vichi e credo non ne leggerò altri. Non mi è piaciuta la prosa e debole anche il tessuto narrativo.
Dopo averlo letto mi è venuta voglia di un bel classico. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dieter (26-04-2009) un capolavoro notturno. Vichi si conferma uno scrittore di grande spessore. Non solo per appassionati di noir, ma per tutti coloro che amano la buona scrittura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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