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McCall Smith Alexander - 44 Scotland Street | Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street, nel centro di Edimburgo, Pat non vede l'ora di cominciare tutto daccapo. È al suo secondo anno sabbatico e una casa e un lavoro nuovi sono quello che ci vuole per ripartire. Da lì in poi dividerà l'appartamento con l'insopportabile Bruce, agente immobiliare bello e vanitoso; troverà lavoro nella galleria d'arte di Matthew, un giovane delicato ma inconcludente che di arte non capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l'eccentrica vicina di casa Domenica, un'anziana antropologa dispensatrice di storie esotiche e saggi consigli sugli uomini. Intanto al piano di sotto Bertie, inquieto bambino prodigio, cerca di far capire alla madre, Irene, che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna...
11 recensioni presenti. Media Voto: 2.54 / 5Isabella (03-02-2012) L'ho ricevuto in dono per Natale dalle mie figlie e non avevo mai letto niente di quest'autore. E' stata una lettura veloce e molto gradevole ed è evidente l'abilità dello scrittore nel delineare i personaggi che rimangono impressi nella memoria del lettore. Le storie dei protagonisti sono semplici e si intrecciano tra loro, rendendoti partecipe della loro quotidianità nel vissuto del condominio di Scotland Street. Lo consiglio vivamente a chi, come me,ha bisogno di una lettura rilassante dopo un'intensa giornata di lavoro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lavinia (30-12-2011) Consiglierei questo libro. E' una lettura leggera, piacevole e scorrevole. Non sara' ricordato come il libro del secolo ma molte volte si puo' aver voglia di qualcosa di allegro e poco impegnativo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bettiblu (17-10-2011) A me i libri di McCall Smith piacciono proprio per i motivi per cui sono qui criticati. Adoro la sua ironia e non m'importa se la trama è esile. Trovo i suoi libri molto rilassanti e non mi annoiano per niente. Se avete senso dell'umorismo, fidatevi, possono essere molto divertenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Annalisa (17-05-2011) Il vuoto cosmico. Un libro che non racconta di niente, e lo fa per ben 336 pagine. L'ho finito solo per i soldi spesi, e meno male che l'ho comprato in edizione economica. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maunakea (07-02-2011) A scanso di equivoci dico subito che amo molto quest'autore e quindi c'e' motlo caso che arrivi anche a comprare il secondo libro, certo ok la lettura è scorrevole ma è tutto quello che posso dire di questo libro. Non si capisce dove voglia andare a parare, l'intento puramente descrittivo dei personaggi non è sufficiente come scopo di un libro fondamentalmente senza trama. Ben descritti e caratteri ben delineati ma è come fosse un'introduzione ad un qualcosa che manca. Manca la trama. Boh, mi ha lasciato motlo perplessa tanto che per ora l'ho messo fr ala pila di libri da non conservare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (10-04-2010) Prima di procedere col giudizio, devo premettere 2 cose:
1) ho letto il libro nella sua versione originale in inglese, per esercizio personale e il libro si legge facilmente anche senza avere un inglese molto avanzato;
2) il libro altro non è che una raccolta di capitoli che sono apparsi giornalmente su un quotidiano scozzese; il progetto era appunto di un romanzo a puntate... E' per questo che i vari capitoli (a parte alcuni di essi) sono sostanzialmente indipendenti uno dall'altro... è consigliabile leggerli separatamente...
Premesso ciò, mi pento di aver dato fiducia a questo autore. Il livello del libro è pari a un "romanzetto per casalinghe"; non coinvolge quasi mai e si perde in mille "pensieri da quattro soldi" che annoiano il lettore. L'unico personaggio che può appassionare è Bertie, il sassofonista bambino che si ribella alla madre invadente.
Lo comprai convinto da una recensione che ne parlava come "il classico romanzo da leggere in pieno inverno sotto una coperta"... posso smentire totalmente questa visione.
In conclusione, una delusione totale! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Chiara (10-03-2010) Libro estremamente noioso. Me lo hanno regalato perchè ho sempre avuto una grande passione per la Scozia, ma questo libro mi ha delusa profondamente.
I personaggi non hanno spessore, ci sono storie che iniziano e non finiscono, altre che sono di una noia mortale.
Quel che più sconvolge è che alla fine di questo libro non rimane nulla. Nessuna emozione, nessuna riflessione, il vuoto totale.
Se poi ci fate caso si possono quasi leggere i capitoli in ordine sparso, senza intaccare la storia, semplicemente perchè non ne esiste una.
Non comprerò nessun altro libro di questo autore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fabio (09-03-2010) A me questo libro è piaciuto tantissimo. Come sempre l'umorismo di McCall Smith si nota in tanti frangenti. Notevoli i personaggi e spero che venga pubblicato in fretta il prossimo. Secondo me la serie, da questo primo episodio, mi sembra ancora più intrigante di quella di Precious, che è già molto bella e piacevole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nini11 (04-01-2010) Io questo autore non lo capisco più: che senso ha scrivere storie senza nè capo nè coda? ( una tra tutte la storia del kilt e delle mutande: uno si aspetterebbe un finale divertente, piccante, grottesco, comico. qualcosa! Invece nulla. E' assurdo! )
Oltretutto i personaggi non sono neppure ben delineati, e non c'èspessore! E la scrittura è piatta, monotona.
No, non capisco. Non capisco neppure me stessa e perchè mi ostino a leggerlo: peggiora di volta in volta.
Forse non capisco gli scozzesi. Mah. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco (23-12-2009) Assolutamente futile, senza pathos e senza storia. Una perdita di tempo e uno spreco di soldi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
carmen (29-11-2009) avevo letto le prime pagine di questo libro in una rivista. sembrava avvincente. mi sbagliavo. parte bene, ma finisce in modo pesante e noioso.
interessanti i vari personaggi sui quali si può riflettere. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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