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Sebastián Javier - Il ciclista di Chernobyl |
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Titolo | Il ciclista di Chernobyl |
| Autore | Sebastián Javier | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
|  | | Dati | 2012, 229 p., brossura | | Traduttore | Arpaia B. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
| | Disponibile anche in ebook a € 11,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Un uomo anziano viene abbandonato in un self-service sugli Champs Élysées, con accanto due borse piene di vestiti. "Non lasciare che mi uccidano" sono le prime parole pronunciate dal vecchio dopo giorni di silenzio. Di quell'uomo, che sembra non poter o non voler ricordare, emergono faticosamente brandelli di un passato drammatico. Il suo nome è Vasilij Nesterenko, e non è un uomo qualunque. È un fisico nucleare che lavorava per l'esercito sovietico, e nel 1986, quando si è verificato l'incidente alla centrale di Cernobyl, ha fatto parte dell'équipe di scienziati chiamati all'impresa disperata di estinguere l'incendio del reattore numero 4. Nesterenko ha visto e sa. Troppo. Per questo le autorità lo hanno minacciato, per questo è fuggito. Eppure il suo primo pensiero è quello di tornare a Pripjat', la città fantasma, a tre chilometri dalla centrale, in cui sopravvivono i suoi ultimi e più vividi ricordi. Ramingo in quel paesaggio da fine del mondo abitato da saccheggiatori, disertori della guerra in Cecenia e cani randagi, Nesterenko si è rifugiato nell'autoscontro di un luna park e ha fraternizzato con i "coloni della vita radioattiva", coloro che a Pripjat' sono rimasti perché hanno superato la paura dell'atomo, o perché "non li hanno voluti in nessun altro posto". Liberamente ispirato alla lotta dello scienziato che cercò di far conoscere al mondo la verità su Cernobyl.
Media Voto: 5 / 5strummercave (14-05-2012) Ho trovato davvero bella la delicatezza con cui l'autore è riuscito a ricostruire uno degli eventi più drammatici della nostra epoca. Personaggi stralunati, onirici e autentici; un prosa leggera ed efficace.
Mi ha ricordato un po' "La strada" di Cormac Mc Carthy, ma è tutt'altro che claustrofobico. Bel libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emanuele (29-04-2012) Assolutamente stupendo. Assolutamente coinvolgente. Assolutamente poetico. Assolutamente sconvolgente. Assolutamente..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
manu05 (25-04-2012) Un romanzo che lascia il segno, scritto quasi con pudore, senza enfasi ed iperbole, quasi cercasse di attutire l'impatto che provocherà.
La storia di un'amicizia improbabile, e di una delle più grandi catastrofi del XX secolo, e di tante piccole e grandissime persone che ci ricordano come non mai cosa sia la voglia di vivere, cosa si può arrivare a fare per puro istinto di sopravvivenza.
Mescolando documenti ufficiali e fantasia, questo libro commuove e coinvolge fino all'ultima pagina. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
piero (18-02-2012) Un romanzo più che radioattivo, implicativo. Un paesaggio fatto di senso, di pausa, d'impegno per scoprire cosa c'è nello spirito umano. Andate, vai; tornarete cambiati e con una bicicleta nel pensiero... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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