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Botton Alain de - Una settimana all'aeroporto |
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Titolo | Una settimana all'aeroporto |
| Autore | Botton Alain de | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2010, 130 p., ill., brossura |
| Editore | Guanda
(collana Prosa contemporanea) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nell'estate 2009 Alain de Botton riceve una proposta a cui non si può dire di no: diventare il primo "scrittore residente" di uno degli aeroporti più importanti del mondo. Il direttore generale della BAA, azienda che gestisce lo scalo londinese di Heathrow, vuole che vi si trasferisca per una settimana, che raccolga impressioni e testimonianze e che le rielabori in un libro. Il tutto da una scrivania piazzata in mezzo all'atrio delle partenze, tra la zona D e la zona E. Autorizzato a curiosare anche negli angoli più inaccessibili e a scrivere tutto, ma proprio tutto, quello che vede, per sette lunghi giorni De Botton gironzola tra terminal, piste di atterraggio e cucine, chiacchierando con chiunque, dagli addetti alla sicurezza al sacerdote dell'aeroporto, dai colletti bianchi a Dudley il lustrascarpe. Finito quasi per caso in un crocevia di storie e di emozioni - amanti che si separano, comitati di accoglienza per parenti ancora sconosciuti, desolati uomini d'affari, immigrati respinti dalle autorità doganali, studenti ghanesi in cerca di un futuro migliore - lo scrittore trasforma i suoi bloc-notes in racconti e in riflessioni sui meandri della psiche umana, sulle affascinanti contraddizioni del mondo moderno e sul viaggio come possibilità di "apportare cambiamenti duraturi nelle nostre esistenze".
Media Voto: 3 / 5Barbara De Matteis (30-05-2010) E' sicuramente il libro meno riuscito di Alain De Botton. Ma io l'ho letto, egualmente, con molto piacere; l'Autore trova sempre spunti ineteressanti per costruire una narrazione anche da situazioni apparentemente banali. Tra l'altro ho potuto leggere questo libro durante una vacanza forzatamente prolungata dalle ceneri del vulcano islandese. Ne consiglio, comunque, la lettura; il libro è cosi' breve e ci si accorge solo alla fine che non è all'altezza degli altri. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
tiz (03-04-2010) Ho letto altri libri chiamiamoli di "osservazione della natura umana". Questo l'ho trovato un po' fumoso e stringi stringi non è che dica poi molto. Gli aneddoti si contano sulla dita di una mano e l'autore, per quanto mi riguarda, perde l'occasione per tracciare un'immagine brillante di un microcosmo quale può essere un aeroporto. mah veramente poco soddisfatta. si legge comunque velocemente ed è corredato da molte foto Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Maddalena (03-04-2010) Una settimana all'aeroporto, che progetto meraviglioso! Che opportunità per vedere, sentire, vivere un mondo nel mondo e non uno qualsiasi ma uno particolare assai, un mondo confine e frontiera, luogo non-luogo ma direzione, terra di nessuno e di tutti, uno sperimento umano per eccellenza, e alla grande. Appena lo vidi, comprai questo libriccino dai colori tenui e la promessa grande. Che poi non fu mantenuta. Da un'idea veramente stuzzicante è nato un testo piatto e banale - un libriccino, appunto. Appena. Che delusione. Meno male che le fotografie sono buone, e che l'idea resta forte. Forse un altro scrittore ci tenterà, uno con un'occhio per l'antropologia nel senso lato, per gli sconfinanti mondi non-mondi degli esseri umani. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Patroclo (31-03-2010) l´ho letto in aereo per essere nell´atmosfera giusta, e devo dire che é un libretto divertente e godibile, ricco di annotazioni molto acute, l´autore usa la settimana in aereoporto "anche" per parlare d´altro (natura umana, modernitá, spaesamento) ma rimane concreto e non va mai fuori tema. apprezzabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabrizio faber_dep@hotmail.com (21-03-2010) Un libro molto godibile. Insolito l'argomento e straordinaria la capacità di de Botton di rendere quasi romanzesche le vicissitudini di persone comuni che lavorano o transitano nell'aeroporto di Heathrow. L'autore mi ha colpito per il suo modo di scrivere, infarcito di preziosismi e citazioni dotte (nonostante la giovane età, de Botton stupisce per la sua notevole erudizione), comunque mai banale o tedioso, a volte ironico e pungente da strapparti un sorriso, a volte malinconico da farti riflettere. Non sarà un capolavoro, e probabilmente non voleva esserlo, ma ad ogni modo è un libro da leggere e portare con sè, magari proprio in viaggio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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