|
|  |
Bulgakov Michail; Klimowski Andrzej; Schejbal Danusia - Il Maestro e Margherita | Satana si aggira nella Mosca degli anni Trenta, spacciandosi per un professore esperto di essoterismo... Margherita si innamora del Maestro, autore di un romanzo condannato dai severi tutori della cultura ufficiale... E, proprio fra le pagine di tale romanzo, Ponzio Pilato si confronta con Yehosua Ha-Nozri, il Messia, e poi con il peso di averlo condannato alla crocifissione. Questa e altre storie sono destinate a intrecciarsi in un grandioso ritratto - tragico e, insieme, beffardo - della Russia stalinista. Dal capolavoro di Michail Bulgakov, un graphic novel capace di sorprendere sia chi già conosce e ama l'opera letteraria, sia chi si avvicina per la prima volta a "Il Maestro e Margherita".
| La recensione de L'Indice |
 Dov'è finita la magia del Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, uno dei capolavori del Novecento russo? Nella versione graphic novel a opera di due disegnatori affermati come Andrzej Klimowski e Danusia Scheibal svanisce l'atmosfera surreale dell'opera e la sottile ironia di Bulgakov decade in farsa. A lasciare perplessi non è l'iniziativa di una versione a fumetti dell'opera bulgakoviana, ma il modo in cui è stata neutralizzata la poetica del romanzo. Un'opera densa, dall'intreccio complesso e dalle molteplici chiavi interpretative come Il Maestro e Margherita, viene ridotta a un'operetta in cui il dipanarsi della storia risulta poco comprensibile nella sua semplificazione e il succedersi degli avvenimenti appare privo di qualsiasi senso. I personaggi del romanzo sono figurine senz'anima, ora patetiche ora ridicole: il personaggio del Maestro, uno scrittore che rappresenta nell'opera originale un alter ego dello stesso Bulgakov, viene presentato come un alienato mentale; Margherita appare priva di qualsiasi fascino, mediocre nell'aspetto come nella personalità, fuori luogo al ballo del Sabba e ancora di più a cavallo di una scopa; il principe del Male, Voland, non ha alcuna aura di ieraticità e non convince né come mago né come Satana; sembra solo un illusionista da strapazzo. Se i protagonisti non hanno spessore, si può immaginare la pochezza espressiva di tutti gli altri personaggi, i cui atti risultano ancora più immotivati. Il probabile intento divulgativo di questa riduzione a fumetti del romanzo rendere accessibile a un pubblico più ampio la ricchezza dell'universo poetico bulgakoviano fallisce il bersaglio: il messaggio dell'autore si perde nella goffa successione delle scene, le idee che erano alla base dell'opera si snaturano insieme ai personaggi. Le scene nervosamente tratteggiate in bianco e nero da Klimowski mescolano in un grande calderone la descrizione della vita nella Mosca degli anni trenta, la rappresentazione del mondo letterario dell'Unione degli scrittori e le scorribande della corte di Voland, abbozzando alla bell'e meglio la storia d'amore del Maestro e Margherita. Nettamente più riuscite sono le pagine a colori disegnate da Scheibal, che si alternano a quelle di Klimowski. La disegnatrice si serve di colori pastello per illustrare la parte più filosofica del romanzo con l'incontro tra Gesù Cristo e Ponzio Pilato. La sua mano, decisamente più felice, apporta al libro un po' di luce e le sfumature acquerellate ben si addicono alla dimensione onirica dell'opera. Giulia Gigante |
|
 | I più venduti di Bulgakov Michail |
|
|