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Hornby Nick - Shakespeare scriveva per soldi. Diario di un lettore | Una lettura tira l'altra, almeno secondo Nick Hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l'infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest'ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l'occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
| La recensione de L'Indice |
 Il volume raccoglie quindici testi tratti dalla rubrica tenuta da Nick Hornby per la rivista americana "The Believer", di cui alcuni già apparsi in italiano su "Internazionale". Ciascun pezzo recensisce le letture recenti dell'autore, che con piglio personalissimo ci conduce tra i suoi scaffali immaginari. Ci immergiamo così in una selva di romanzi, raccolte di poesie, saggi, reportage, graphic novel, vecchi e nuovi, divorati o lasciati a metà, che grazie alle impressioni, alle emozioni e ai collegamenti suscitati diventano protagonisti di queste pagine vivaci e asistematiche. Si ritrovano però a dividere la scena con il narratore, che vi irrompe di continuo per divertirci con gli aneddoti sulla sua famiglia, sulla sua ispirazione alla lettura, sulla politica e il costume contemporanei e, soprattutto, con le appassionate riflessioni sull'amato Arsenal e sui mondiali di calcio 2006. E grazie a questo spassoso tour letterario veniamo a scoprire le meraviglie nascoste della letteratura per ragazzi, nonché i vizi e le virtù di tanta narrativa e saggistica contemporanea, il tutto condito da frequenti riferimenti alla musica leggera e al cinema. L'ambito di riferimento è naturalmente, con pochissime eccezioni, quello anglosassone di diffusione internazionale. Ma l'effetto ultimo di queste scorribande letterarie è quello di instillarci l'acuto desiderio di intraprendere una lunga serie di letture, senza limiti di cultura, lingua o genere, e soprattutto senza la preoccupazione di dover distinguere tra ciò che è "alto" e prestigioso e ciò che invece non lo è. Ilaria Rizzato |
Media Voto: 4 / 5Patroclo (17-06-2009) come sempre molto gradevole. le esperienze di lettura di Hornby valgono sia come breve autobiografia in cronaca diretta, che come stimolo a leggere e procurarsi tanti libri (non necessariamente quelli che piacciono all´autore). riuscito Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Jacopo cassius1988@gmail.com (11-06-2009) Interessante,ironico e divertente... è il primo libro che leggo di Hornby e credo che non sarà l'ultimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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