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Dunne Catherine - Se stasera siamo qui | Una riunione tra quattro amiche del cuore per festeggiare la loro amicizia: un quarto di secolo di intimità condivise, tradimenti superati, differenze appianate. C'è Claire, con i suoi uomini sempre sbagliati; e la certezza che la vita non le darà mai l'unica cosa che ha sempre voluto. Nora, la casalinga perfetta, che ha tenuto nascosto un segreto alle amiche per più di venticinque anni. Maggie, che è sposata infelicemente con Ray da più tempo di quanto voglia ricordare. E poi Geòrgie, altezzosa e supponente, che ha fatto a modo suo più di quanto le sarebbe convenuto. Ma stasera la complessa trama di mariti, amanti e segreti che le ha tenute insieme sta per dipanarsi. E una delle quattro donne non ha intenzione di esserci. A questo punto, le cose non potranno più essere le stesse...
Recensioni 1 - 20 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 3.46 / 5Cristina V. (26-11-2011) Bel libro, mi è piaciuto molto. Racconta l'amicizia ventennale tra quattro donne, ciascuna delle quali con qualche segreto da svelare. Ognuna si dovrà ricredere sull'idea che si era fatta delle altre. La scrittura è semplice e la lettura veloce, i fatti si susseguono in maniera incalzante. Passioni, tradimenti e segreti verranno alla luce, da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marta (04-01-2011) La storia è pittosto leggerina...quasi da spiaggia direi! E' interessante il metodo narrativo che consiste nel far parlare alternativamente le 4 protagoniste della storia indipendentemente...così che di uno stesso episodio abbiamo i diversi punti di vista...comunque rimane abbastanza scontato. Si legge bene.
PS: ma secondo voi, Claire se ne va in Australia? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Donatella (22-05-2010) Ho letto altri libri di Catherine Dunne, questo non mi ha per niente convinta. Il racconto corale è poco convincente, i personaggi poco approfonditi e il finale l'avevo capito a tre quarti del libro. Spero ritorni presto l'autrice che mi ha affascinata con La metà di niente e L'amore o quasi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (02-04-2010) Questa mia mi pare sia l’unica voce maschile tra i giudizi sin qui pervenuti (sarà strano? Boh!). A me la lettura ha molto intrigato: certo l’elemento fiction è ben presente nella dimensione stilistica dell’autrice, ma questo non è di per sé una caratteristica negativa. La scrittura fluida e mai sopra le righe, l’armonioso sviluppo delle quattro storie così ben amalgamate, mi hanno reso quasi “avvincente” la lettura. Sarà che noi “maschietti” facciamo così fatica a capire il mondo femminile che gli spunti di riflessione (certo, senza tante pretese, semplici e addomesticati alla sfera commerciale) sono sempre a me graditi. Positivamente sorprendente il finale: non tanto per lo schema narrativo in sé, quanto per la modalità “morbida” e leggermente maliziosa utilizzata dalla Dunne per catturare via via l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina. Consigliato: anche ai signori uomini. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gioia joy.luce@libero.it (15-03-2010) ....Boh? La Dunne mi sembra sempre più commerciale, meno profonda e più destinata alle letture estive usa e getta. Non mi è piaciuto! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Linda bailalinda@hotmail.it (17-10-2009) Nel suo genere bellissimo libro! Abile l'autrice a sviluppare la trama. Mi sono proprio goduta la lettura della storia di queste simpatiche amiche! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (27-08-2009) Lettura piacevole ma senza grosse emozioni, solo il finale entusiasma, anche perche'per una delle tre protagoniste e' veramente inaspettato. Lo consiglio per chi vuole una lettura rilassante senza troppe aspettative. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisa (19-04-2009) Questo libro mi ha deluso.
Salvo un paio di momenti che sembrava dinventare un po' più coivolgente e convincente, l'ho trovato piatto e un po' banale.
Mi aspettavo una lettura più profonda. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Silvia shiondgl@interfree.it (07-04-2009) Primo libro della Dunne che leggo 9e non sara' l'ultimo). Mi e' piaciuto molto, benche' questo genere di libri non sia cio' che leggo di solito. Ebbene, l'ho trovato intenso, scorrevole, quattro belle storie in cui ognuno si puo' indentificare o rotrovare un ricordo, una similitudine. Bello, bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberta (17-02-2009) Avendo letto altri libri della Dunne avevo aspettative diverse per cui ho trovato questo romanzo deludente tanto da non ricordare neanche più i nomi dei personaggi dopo averlo terminato. Delle quattro protagoniste non viene fatta alcuna descrizione sul loro intimo essere. Vengono narrati solo fatti, banali intrecci di storie già lette. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ketty (01-02-2009) Ben scritto e ben strutturato, svela a poco a poco personaggi ben caratterizzati. Storie di vite normali, in cui è facile immedesimarsi. Mi sento di consigliarlo a che cerca una lettura leggera, piacevole ma non banale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mary rinaldi rinaldi09@yahoo.it (25-01-2009) Non si puo certo dire che sia un brutto libro. Il "mestiere" della Dunne è innegabile, sa scrivere, argomentare, narrare, soprattutto sa usare e dosare bene il flashback, non si perde e non ti perdi, la segui, sai tornare indietro e riaggianciarti, insomma.. tecnicamente una bella opera. Peccato che si presenta come un romanzo sull'amicizia e... bè... io ho un'altra idea, un altro concetto di amicizia. Tranne il rapporto tra Maggie e Georgie, cosi totale, assoluto, indiscutibile, le altre, insomma..... ci sono segreti tra loro, paura dei giudizi, timore di non essere accettate, e tanto non-detto. Ora, ok, non è che io un'amica me la sposo, ma insomma, i territori diventano comuni, le rivelazioni repentine, la comunanza di fatti, esperienze condivise,.... e soprattutto in un'amicizia deve essere bandita ogni forma di giudizio e di attribuzione. Ecco, in questo l'opera della Dunne non convince fino in fondo. Si fa leggere comunque, facilmente, piacevolmente. Anche se consolida l'idea che una donna che non accetta di invecchiare può trovare la felicità e l'amore solo con persone piu giovani. Di vent'anni poi... MAGARI!!!! Ma a quante capita davvero? Un po fuori dalla realtà, non trovate? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
jane (16-01-2009) forse la storia in sé ha qualche minuscola pecca, ma le emozioni raccontate in questo libro sono reali, toccanti, precise, vicine; ed i pensieri profondi. bello. tempo di lettura: 1 settimana. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
SUSI (13-01-2009) E' il primo libro che leggo di questa autrice ed ho trovato una storia molto frizzante(specialmente quella di Georgie): chi a quarant'anni non vorrebbe provare la vertigine di un nuovo amore? Anche una persona di buonsenso proverebbe quest'ebbrezza quando oramai non ci si aspetta più niente. L'amore è solo per i giovani? Chi è ancora innamorata dell'amore, anche se ha una famiglia solida, è pazza a pensare di provare ancora questo sentimento. Io ho invidiato Gerogie per questa scelta, certo ha rinunciato ad un marito che non ha mai amato, le figlie si presume che la perdoneranno: ma succede ciò nella realtà? Anche a chi lotta per sopravvivere con uno stipendio da fame e certamente non può cambiare vita comprando una casetta in Toscana? La vita dei ricchi, come sempre, risulta più facile anche quando si incontra un amore più giovane di vent'anni. Troppo bello per essere vero! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Liz (16-12-2008) banale, non mi ha comunicato nulla Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antonietta (13-12-2008) Ben scritto, quindi piacevole da leggere ma l’argomento l’ho trovato un po’ stantio, da una scrittrice come la Dunne mi sarei aspettata qualche cosa di più. Finita l’ultima pagina ho chiuso il libro e l’ho messo via non mi ha lasciato nessuna delle emozioni che ho provato dopo aver finito La metà di niente o Il viaggio verso casa, per me, i migliori in assoluto della Dunne. Speriamo meglio nel prossimo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Eleonora (18-11-2008) Ho trovato questo libro piuttosto banale, non mi ha lasciato niente da ricordare. Non so perche' alcuni libri di questo genere vengano considerati ottimi libri mentre altri molto simili vengano relegati a collane tipo bluemoon o simili. I personaggi sono molto stereotipati e poi si ricade sempre nel luogo comune dell'amicizia fra donne che non e' mai proprio amicizia ma e' spesso infarcita di competizione e invidia, mentre l'amicizia fra uomini e' sempre descritta come profonda ed incorruttibile. Balle! Noi donne sappiamo essere amiche per sempre ed abbiamo anche il dono dell'ironia e soprattutto dell'autoironia che i signori uomini spesso non conoscono! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
raffaella (17-11-2008) Diventa sempre piu' interessante di capitolo in capitolo.... mi mancano solo 50 pag al termine, e spero non mi deluda.... veramente avvincente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela (09-11-2008) Bel libro corale, da leggere d'un fiato..ma una domanda alla fine viene legittima: le protagoniste sono davvero così amiche? certi "segreti" non dovrebbero esserci.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arcangela Cammalleri arcange@alice.it (07-11-2008) Se stasera siamo qui di Catherine Dunne Autrice di La metà di niente
Titolo originale At a Time Like This
“Ricordo come fosse ieri il giorno in cui ci siamo conosciute. Il giorno che ha cambiato tutto”.
Questo è l’incipit del romanzo incentrato sull’amicizia al femminile. Quattro amiche dai tempi dell’università, Georgie, Claire, Maggie e Nora, nella Dublino degli anni ’70, dove si svolge la storia, festeggiano 25 anni di frequentazione. L’incontro si rivelerà un auting per ciascuna di esse, sarà assente Georgie che ha dato una virata alla sua vita lasciando tutti e andando a vivere in Toscana. La vicenda si dipana a quattro voci, le protagoniste dal loro punto di vista scardinano le loro esistenze e il legame che unisce l’una all’altra. Tra confessioni, tradimenti, amori, complicità, le amiche superano anni di, a volte, contrastanti sentimenti, condividono chiacchiere, pettegolezzi e, un pizzico di snobismo, tuttavia, non scalfendo la saldezza della loro amicizia, nonostante tutto.
Certamente questa storia non è un capolavoro, curiosamente, il titolo in italiano, rimanda ad una canzone cantata, all’epoca, da Wilma Goich, molto più melodiosa ed accattivante del libro; l’autrice è una gradevole scrittrice, ma i personaggi hanno un che di stereotipato alla “Sex and city”, diciamo che è una promessa di evasione o, per alcuni, forse, una perdita di tempo, può darsi! C’è il campionario della sfigata in amori tutti sbagliati, la perfettina e perbene, ma con scheletri nell’armadio, la sofisticata snob, in apparenza, tutta carriera e aplomb, ma che scopre la vera passione e, per non farci mancare niente, la donna dal matrimonio infelice, alla fine si riscatta, ritagliandosi un angolo di libertà. La scrittura risulta opaca e, convenzionale,i sentimenti e gli stati d’animo delle protagoniste rimangono sommersi senza riuscire, nemmeno a galleggiare vicino a noi lettori. Eppure sta riscuotendo successo di pubblico, misteri dell’editoria e delle fortune di un libro.
Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 26
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