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Grandes Almudena - Cuore di ghiaccio |
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Titolo | Cuore di ghiaccio |
| Autore | Grandes Almudena | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2008, 1023 p., brossura | | Traduttore | Bovaia R. |
| Editore | Guanda
(collana Narratori della Fenice) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il giorno della sua morte, Julio Carrión, ricco uomo d'affari che ha fatto fortuna all'epoca del franchismo, lascia ai suoi figli un patrimonio considerevole, ma anche un'eredità fitta di ombre, con molti punti oscuri nel suo passato. Non aveva mai amato ricordare la sua giovinezza, né tantomeno i suoi trascorsi nella División Azul. Al suo funerale, nel marzo del 2005, il figlio Àlvaro, l'unico che non ha voluto occuparsi dell'attività di famiglia, rimane sorpreso dalla presenza di una sconosciuta giovane e attraente. Forse l'ultima amante del padre? Raquel Fernàndez Perea, dal canto suo, figlia e nipote di esiliati repubblicani in Francia, conosce benissimo il passato della sua famiglia e soprattutto non è mai riuscita a dimenticare un misterioso episodio della sua infanzia: una volta aveva accompagnato il nonno a casa di persone che non aveva mai visto prima, con cui evidentemente era rimasta una questione ancora aperta...
| La recensione de L'Indice |
 Alla morte di Julio Carrión, ricco uomo d'affari che si è assicurato un'ingente quanto discutibile fortuna in pieno periodo franchista, la sua famiglia eredita un'immensa ricchezza, ma anche il gravoso retaggio di un passato oscuro e per di più ignoto pressoché a tutti. Solo Raquel Fernández Perea può far luce su quel passato, che affonda le radici negli anni trenta e nella torbida guerra civile spagnola. La presenza ricca di fascino e di mistero della donna attira l'attenzione di uno dei figli di Julio, nel giorno del funerale. Si tratta di -lvaro, l'unico, all'interno della famiglia, che in passato ha osato ribellarsi alla volontà paterna. Come si può facilmente immaginare, -lvaro e Raquel intrecciano un'appassionata storia d'amore, grazie alla quale vengono alla luce vecchie vicende familiari e misteri inconfessabili, storie di passioni passate e presenti, di guerra, di dolore, di amicizie e di tradimenti. Ne nasce un aspro confronto tra le due Spagne, quella rossa e quella nera, impersonate dai due amanti, entità complementari ma opposte, lati della medesima medaglia che convivono, in eterno conflitto, anche nella collettività contemporanea. Epico nei toni, nei contenuti e, non da ultimo, nelle poderose dimensioni, Cuore di ghiaccio presenta in modo esemplare le tensioni di un paese tuttora diviso in due, che guarda con estrema perplessità alla propria storia recente e che tenta con ogni mezzo di evitarne un'analisi davvero consapevole e forse liberatoria. Ilaria Rizzato |
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 4.61 / 5taty (18-04-2012) Libro bellissimo... ti cattura pagina dopo pagina e quando l'hai finito ne senti la mancanza! ho amato questo libro, i personaggi e le emozioni che l'autrice è riuscita a trasmettere. le prime pagine sono un po' difficili: tanti personaggi e tanti flashback. dopo le prime 100 pagine volevo chiudere il libro e non leggerlo più. poi pero' sono tornata indietro e con carta e penna sottomano ho cominciato un "albero genealogico" dei personaggi che aggiornavo mano a mano che procedevo nella lettura.
è un libro per pochi, sicuramentoe non un libro che si legge in quattro e quattr'otto e in maniera distratta: va assaporato lentamente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
caterina (03-11-2011) Semplicemnte meraviglioso. Non riesco a trovarci un solo difetto: non lo sono certo le 1000 pagine, perchè si divorano senza neanche accorgersene, non lo sono i tanti personaggi, perchè diventano familiari, tanto da risultare facile ricordarli. E poi sullo sfondo, filo conduttore che collega tutto quanto,questa grandissima storia di amore, che ti commuove e ti fa sognare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (12-07-2011) Uno dei libri più belli che abbia mai letto. L'ho riletto tre volte, ma leggere i sentimenti che vi sono descritti equivale a viverli ogni volta. Lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (25-06-2011) Ho letto il libro grazie all'insistenza di un amico. L'ho affrontato con riluttanza perchè sinceramente la mole (oltre 1000 pagine) mi scoraggiava. Sarò sempre grato al mio amico per avermi fatto leggere un vero capolavoro. Un romanzo commovente, coinvolgente,personaggi indimenticabili.
Mi resterà dentro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (27-09-2010) come scrive questa donna... questo libro è un capolavoro. un romanzo stupendo, che si intreccia con una splendida ricostruzione della guerra civile spagnola, la storia delle due famiglie, dagli anni 40 ad oggi. un unico consiglio a chi si appresta a leggerlo: due famiglie grandi e spalmate su 60 anni è molto impegnativo, quindi fate come me: durante la lettura segnatevi nomi, cognomi e parentele, altrimenti vi perderete. ma è un libro stupendo...e vi consiglio anche "gli anni difficili". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Walter (21-12-2009) Forse le descrizioni psicologice dei personaggi potevano essere più brevi e meno ripetitive, ma sicuramente questo libro è un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia Fantasia (03-10-2009) Bellissimo, uno dedi libri più belli che abbia letto negli ultimi tempi. Ricco, fascinoso, epico, avvolgente. Un capolavoro che coinvolge come solo la grande letteratura sa fare. Brava Almudena Grandes. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nino mar (07-09-2009) Un bel libro, avvincente, storicamente interessante, una grande saga spagnola dove le vicende di due famiglie, i Fernandez e i Carriòn, si intrecciano e si saldano insieme in un grandioso affresco della Spagna del ventesimo secolo. Mi è piaciuta la tecnica narrativa, efficace e stimolante laddove anticipa con flash improvvisi scene e situazioni narrative. Indubbiamente è faticoso per il lettore memorizzare in fretta tutti i personaggi: la ricorrenza dei nomi e i doppi cognomi spagnoli non aiutano. Il difetto di questo romanzo sta in un filo pesante di partigianeria politica. L'autrice disattende una verità universale fin troppo ovvia: quella della trasversalità del bene e del male, due entità immutabili che non affiancano l'una o l'altra parte in causa ma le attraversano entrambe. Peccato, sarebbe stato perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (01-09-2009) uno dei più bei libri da me letti negli ultimi anni: intenso, ben scritto, emozioni, equilibrio, condivisione, immagini, storia, tradizione, voglia di visitar la spagna. Esaltante Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide Steccanella (26-08-2009) Nel corso della più lunga e brutale guerra civile che il mondo moderno ricordi il diverso destino di due grandi famiglie spagnole dipende dalla diversa natura dei loro due grandi capostipiti Julio ed Ignacio, legati tra loro da un inesorabile filo che finirà con il riunirli attraverso i nipoti Alvaro e Raquel cui la scrittrice affida la narrazione diretta di questa memorabile saga.
Si tratta di un romanzo amaro e per ciò molto vero (nessuna concessione al facile sentimentalismo insomma) che sfiora il capolavoro assoluto sia per i fondamentali contributi storici che ci consentono di meglio capire una drammatica pagina del 900 non a tutti così nota, sia per il supremo studio delle tante, e non sempre belle, caratteristiche della natura umana, al punto che non vi è personaggio fra i tanti, neppure minore, cui la autrice non riesca a regalare qualche tratto peculiare.
Come in tutte le grandi saghe di sapore storico (anche nell’indiano “Il Dio delle piccole cose” era così) occorre armarsi di iniziale pazienza tra i tanti nomi e i tanti salti di cronologia, ma poi a poco a poco si entra in quel mondo, in quel paese ed in quel periodo, al punto che terminata la lunga lettura ti verrebbe voglia di incontrane almeno qualcuno di questi eroi così umani e vulnerabili, seppur giganteschi, nonna Teresa in primis.
Sfiora solo dicevamo il capolavoro perché a tanta valenza un appunto finale mi sento di muoverlo ed è quello di ostentare una penna troppo femminile, nel senso più approfondito e mirabile del termine sia ben chiaro, ai palpiti amorosi di Alvaro, perché, se lo lasci dire sig.ra Almudena, i maschi in amore sono da un lato un po’ peggio e dall’altro un po’ meglio di quell’Alvaro.
In ogni caso un libro davvero indimenticabile e che consiglio a tutti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (18-05-2009) Davvero un bel libro, anche se devo ammettere di avere un pò penato non tanto per la lunghezza del libro (bhè, anche quella..) quanto per la difficoltà a ricordare tutti i nomi e i rapporti di parentela (consiglio di farsi degli schemi fin da subito). In ogni caso è uno di quei (bei) libri cui si continua a pensare a lungo dopo averli letti. Bello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea Vannini (08-04-2009) Non nego che la mole ed i caratteri così piccoli mi avevamo inizialmente scoraggiato. Per fortuna
poi non ne ho tenuto conto ed ho comprato il libro.
Per fortuna!!!
Non ho un aggettivo che da solo possa rendere il mio entusiasmo. Forse "appassionante" è il più vicino. Vorrei comunque polemizzare subito e volentieri con chi ha parlato di troppe pagine e di scrittura prolissa.
Le pagine sono semplicemente quelle che occorrono e la scrittura è, nè più nè meno, quella che serve a rendere MAGNIFICAMENTE i personaggi e il contesto storico oggettivamente complesso.
A un buon lettore, un libro così, parlando naturalmente solo di nuovi usciti, può capitare ogni quattro o cinque anni se si ha fortuna. Non sto esagerando, è la verità.
Brava Almudena Grandes, bravissima!!! Personalmente ti ammiro e ti invidio come si possono invidiare i grandi artisti, i pittori, i musicisti e tutti coloro che sanno rendere così bene ciò che è difficilmente esprimibile perchè talmente intimo e personale.
Ancora più brava perchè tra i due protagonisti della storia d'amore attorno alla quale tutto ruota, la scrittrice ha scelto l'uomo per la voce narrante; scelta probabilmente più rischiosa ma che ha egregiamente ripagato.
Alvaro, anzi empaticamente Alvarito, resta veramente attaccato al cuore; un vero eroe moderno; per me già un modello, un ideale nuovo riferimento.
Complimenti davvero Almudena Grandes!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele (02-03-2009) Che dire..è un peccato aver finito di leggerlo..è un romanzo molto bello, che affronta attraverso una trama non facile, ma appassionante, un tema estremamente controverso della storia spagnola. Assolutamente da consigliare per chi ama la Spagna e i suoi scrittori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Augusto (30-01-2009) Splendido. Direi da leggere tutto d'un fiato, se non fosse un libro di oltre 1000 pagine, ma intenso ed avvincente. La storia di una famiglia, di un amore difficile, ma soprattutto la storia degli intrighi, delle contraddizioni, delle violenze, e dei tanti "cuori di ghiaccio" che hanno caratterizzato la Spagna del XX secolo. Se non vi spaventa la mole del libro, e una trama che, per forza di cose, è piena di intrecci avanti e indietro nel tempo, il romanzo è assolutamente da consigliare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianfranco Bo (24-01-2009) Intenso, emozionante, avvincente.
Indimenticabile la lettera di nonna Teresa al figlio Julio e il dramma, vissuto con dignità ed eroismo, di Ignacio Fernandez Munoz e la sua famiglia.
Bellissimo ed appassionante ritratto di una Spagna contemporanea che si volta a guardare i fantasmi della sua storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Otis88 (08-01-2009) Appena ho finito di leggere "Cuore di ghiaccio" della Grandes ho semplicemente pensato: ho letto un capolavoro!
Una bellissima storia spagnola!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalli (09-12-2008) L'IDEA E' OTTIMA PERCHE' LE CONTRADDIZIONI DEL RECENTE PASSATO SPAGNOLO NON SNO BEN CONOSCIUTE NEL RESTO D'EUROPA PERO' LA TRAMA SI DIPANA UN PO' A SINGHIOZZO E LE PAGINE SONO UN PO' TROPPE PER RACCONTARE UNA STORIA CHE ,PUR NELLA SUA CRUDELTA', ALLA FINE E' UN PO' BANALE..PECCATO Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ugo (19-11-2008) Narrativamente è un romanzo ben strutturato e stilisticamente scorrevole.
Nell'insieme non sarebbe male,se solo fosse un pochino meno prolisso.
A mio parere, sulle stesse "tematiche" è assai più bello "Beatus ille" di Mario Munoz Molina. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
luisa (12-11-2008) SONO PIU' DI 1000 PAGINE MA NON PESANO.SONO COSTELLATE DI PERSONAGGI INDIMENTICABILI, CHE CONQUISTANO E CHE TI ENTRANO NEL CUORE. LE DESCRIZIONI DEGLI STATI D'ANIMO E DELLE EMOZIONI SONO COSI BEN FATTE CHE NON SI PUO'FARE A MENO DI IMMEDESIMARSI CON IL PROTAGONISTA DEL MOMENTO RICONOSCENDO COME PROPRIE LE GIOIE, I DOLORI, LA DISPERAZIONE, LA RABBIA, IL SOLLIEVO E LA FELICITA' RACCONTATE CON MAGISTRALE BRAVURA. UN LIBRO CHE SCALDA, CHE FA BENE. UN LIBRO DA RILEGGERE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maura (06-11-2008) Nonostante le oltre mille pagine, la tecnica di narrazione è dinamica, con numerosi stacchi da presente al passato e viceversa. E' vero che occorre fare un pò di attenzione ai nome dei personaggi ed ai loro reciproci lehìgami che si dipanano nel tempo. Tuttavia, l'autrice consente di conscerli singolarmente, regalondoci una nitida fotografia delle personalità, dei vissuti e delle emozioni, sempre intense e coinvolgenti, di ognuno.
E' un libro gustoso, che fa dimenticare la sua mole, mai noioso, che spinge a riflettere e a rivivere gli innumerevoli spazi inediti e sorprendenti di ognuno di noi.
Un libro per chi pensa che nella vita, anche contro la propria volontà e le proprie scelte, tutto può accadere. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21
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