|
|  |
McCall Smith Alexander - L' uso sapiente delle buone maniere | Per Isabel Dalhousie, direttrice della "Rivista di etica applicata", fondatrice del Club dei filosofi dilettanti e donna di grande acume e sensibilità, è fondamentale affrontare la vita con la mente serena e lo spirito rilassato. Ma certo in questo non l'aiutano molto la nascita del piccolo Charlie, né tanto meno la relazione con Jamie, il padre del bambino, più giovane di lei di quattordici anni. La tardiva maternità del resto non è l'unico cambiamento nella vita della nostra filosofa-detective per caso. Certo, ha raggiunto una tregua con l'amatissima nipote Cat, ex fidanzata di Jamie, che non approva granché la nuova relazione della zia. E certo, ha trovato un equilibrio nel rapporto con Grace, la fedele governante, che vorrebbe esautorarla completamente dalla cura del bebé. Ma che dire della misteriosa morte di un pittore al largo dell'isola di Jura, nella quale Isabel si trova suo malgrado coinvolta? E come se tutto ciò non bastasse, ci si mette pure il machiavellico e curiosamente affabile professor Dove, che sembra avere strane mire sull'amatissima rivista della nostra eroina...
Media Voto: 3.33 / 5Roberta (30-06-2009) Meno bello dei precedenti, la storia e' incentrata piu' sulla maternita' di Isabel, appena diventata mamma di Charlie, e sulla relazione con Jamie ex della nipote Cat. Solo verso la fine svela il mistero di un dipinto e del suo artista. Poca indagine.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Guy Peploe clavaria@tiscali.it (07-01-2009) Copertina=5 Trama=3 Suspence=1 Personaggi=5 Ambientazioni=5 Conclusione=5. In una parola = rilassante come tutti i libri dell'autore che ha la capacità di farti amare ogni suo personaggio.
Per chi segue la serie, libro da avere. Se non si leggono i precedenti la lettura perde il 70%. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nini 11 (21-12-2008) E così è nato Carletto. Ma del bimbo, quasi sempre a carico della governante, si parla ben poco. Lo stile è il solito di McCall Smith, elegante e composto, e la storia ridotta come sempre ai minimi termini. Il libro si fa leggere, ci sono spunti interessanti e i paesaggi solitari della Scozia fanno da sfondo in modo egregio, ma la protagonista, viziata e un po' troppo aristocratica per i miei gusti plebei, stenta a incontrare le mie simpatie. E che lei anche nella sventura, grazie alle sue ingenti finanze, possa cadere sempre in piedi non mi va tanto giù: cosa vuole dimostrare l'autore con queste storie comunque sempre a lieto fine? Forse è proprio la cusiosità di capire che mi intriga e mi induce a continuare a leggere la saga di Isabel. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di McCall Smith Alexander |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|