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Vanicelli Leonarda - Dove non mi perdo |
Dove non mi perdo non è un luogo, è tanti luoghi. Non è un posto, è tutti i luoghi e i posti che abbiamo attraversato. È il mondo di ieri che ci porta in quel domani verso il quale corriamo anche sbagliando, ma vivendo. Dove non mi perdo è nel ricordo di tutte le persone che abbiamo incontrato e che ci sono rimaste dentro anche se ci sono soltanto passate accanto, qualcuna più di quanto avremmo voluto e qualcun'altra non quanto desideravamo.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5Davide Giansoldati (27-10-2008) Leonarda in questi racconti, sfiora con un tocco delicato il nostro cuore, ci rende partecipe di storie, emozioni.
Schegge uniche, perle rarissime e impareggiabili.
Dovete proprio leggerlo!
Voto: 5 / 5 |
Cri (27-05-2008) Dopo tanto aver meditato su questa recensione mi rassegno a scrivere un commento modesto per un libro speciale (e la sua autrice altrettanto speciale). Cosa può dire un semplice lettore alla fine di libro che ha amato? BELLO! Mi ha commosso perché mi ha risvegliato emozioni trascurate; arrivata all’ultima pagina avrei voluto ce ne fossero ancora… attendo impaziente le prossime.
cri Voto: 5 / 5 |
Luisa (22-04-2008) Bello !
Di solito non amo i racconti, preferisco tuffarmi in storie che mi catturino per un po', ma sono andata alla presentazione del libro, ho conosciuto l'autrice : non potevo non leggerlo. E ho fatto bene, perchè l'ho trovato "denso" e a volte commovente, lo consiglio sicuramente.
Lu
p.s. : mi ha stupito aver trovato commenti su IBS prima di quella che mi è parsa essere la prima presentazione in assoluto del libro... Voto: 4 / 5 |
Luca (15-04-2008) Si legge tutto d’un fiato. E poi lo si rilegge, perché inganna con la sua forma breve che lo fa credere semplice. Ma non è semplice. Piuttosto è denso di emozioni, pensieri, sentimenti e concetti. Ecco, fa pensare, e fa pensare molto e fa pensare bene. In un mondo che vive di abstract brevi su internet, su scorci di articoli che fanno illudere di sapere tutto dopo quattro righe, “Dove non mi perdo” cattura il lettore, non lo annoia e lo fa sentire e pensare senza sprecare parole, ma anche senza banalizzare nulla.
Sono scrittore anch’io e so quanta fatica e quanta bravura c'è nella forma breve, è molto più facile scrivere romanzi lunghi 300 pagine che spesso "si parlano addosso" senza dire veramente nulla che valga la pena di leggere. Complimenti davvero Voto: 5 / 5 |
flavia (29-03-2008) Poetico, vibrante, piacevolissimo; divertente,emozionante, musicale.Dove non mi perdo è un luogo dove ti ritrovi, non ti senti sola: belle le immagini, le sfumature, gli incontri; preziose e profonde le riflessioni. Una manciata di storie che arrivano al cuore, ognuna facendo vibrare un accordo, un colore, una luce. Voto: 5 / 5 |
Giorgia (28-03-2008) Bello, semplicemnte bello. Scritto benissimo. Si entra in un mondo diverso, sembra davvero di vedere istantaee di un film che a volte proprio si proietta nella mente. E vedendo le immagini si sentono le emozioni. Da leggere e soprattutto da regalare. Voto: 5 / 5 |
Franco Marassi (28-03-2008) Recensire una raccolta di racconti sarebbe come smembrare completamente un libro sezionandolo per singole parti. Credo sia più interessante ipotizzare una valutazione obbiettiva sul filo che lega tutti i capitoli.
E' certamente scritto con l'occhio di chi sa vedere oltre, mentre l'occhio del lettore viene subito colto dall'accattivante grafica di copertina che ne rispecchia felicemente il contenuto: un percorso in salita attraverso gli sguardi, i volti, i pensieri, le persone; sfumato ai lati come a voler evitare un netto distacco. La creatività esplicativa emerge dai ricordi del proprio vissuto e sapientemente miscelati. I racconti sono ben descritti e costruiti con l’esperienza di chi legge molto e di tutto. L'autrice è certamente matura, fantasiosa, poetica, intrigante, mai irriverente.
Di facile lettura, contiene però risvolti letterari interessanti e restituisce la sensazione che nulla sia lasciato al caso; ogni frase viene collocata dove dovrebbe essere pur mantenendo la componente essenziale dell'imprevedibilità.
Sconcertante, la facilità con cui riesce a dribblare fra gli argomenti più disparati; i racconti infatti non hanno una componente comune, ma la consecutività della comunicazione, è presente fin dai titoli di ogni capitolo.
Nel complesso, un buon libro da gustare possibilmente in relax e magari con a fianco un buon calice di Sauvignon.
Congratulazioni. Voto: 5 / 5 |
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