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Meloni Angelo O. - Io non ci volevo venire qui | Io non ci volevo venire qui è l'autobiografia immaginaria - in chiave comica - di una persona priva di qualsiasi talentaccio, che vorrebbe vivere una vita tranquilla e che cercherà con tutte le sue forze di fuggire dalle sirene dell'arte. Una confessione aperta, che fa rivivere al lettore una incredibile serie di esperienze pseudo-artistiche, vissute tra compagnie teatrali di quartiere, scalcagnate scuole di scrittura, musicisti post-rock con la puzza sotto il naso e viaggi della speranza alla ricerca della fama. Lo specchio fedele di quello che accade quando l'istruzione di massa crea quale suo imprevedibile sottoprodotto un esercito di poeti e chitarristi anziché di scienziati. Una rassegna di episodi dissacranti, che si evolve non solo come un esilarante manuale per la conquista della felicità, ma diventa un vero e proprio romanzo di (de)formazione. Una sorpresa via l'altra, saremo alle prese con "la sindrome di Forrest Gump", "il teorema del cavaliere" e la "maledizione del manoscritto perduto", capitolo dopo capitolo, fino all'ultima, illuminante disavventura, che ci farà scoprire «perché il pubblico delle letture dantesche ha sempre quell'espressione beata sulla faccia».
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.88 / 5Mortimer (16-12-2010) è divertente perché la sindrome di forrest gump esiste. chiunque lo può verificare. è bellissimo perché è scritto con uno stile leggero e profondo insieme. non gli do il massimo però perché il protagonista non riesce mai a diventare figo come vorrebbe essere ed è l'autore ad abbellirlo e "infighettarlo". le nostre vite sono noiose, il protagonista di questo libro non fa la seconda guerra mondiale, non evita mine e cecchini, né lo scrittore lo hai mai fatto, cerca di evitare i corsi di scrittura e di non saltare in aria per un brain storming. non è colpa dell'autore, perché non siamo una generazione avventurosa. questo è il nostro mondo. insomma, se fosse nato in un'altra epoca lo studieremmo a scuola, ma siccome è nato con noi... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Annalisa (18-10-2010) Ironico, irriverente, a tratti grottesco.
Romanzo ben scritto, da divorare in poche ore, saprà strapparvi ben più di una risata! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Aldo Cavacece aldocavacece@sapo.pt (25-09-2010) Un affresco su una giovane vita dei nostri giorni.
Tanti sogni, tanti progetti, il voler a tutti i costi essere un artista ma non avere alcuna dote.
Il libro é pervaso da un ironia e una amarezza di fondo ma lo scrittore la traspone con un´ilaritá eccezionale.
Ho letto il libro e ho riso tantissimo dalla prima alla penultima pagina.
Era tanto che non apprezzavo una buona lettura.
Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ivo (04-09-2010) be' divertente è divertente, ho riso più volte, ma è anche malinconico. c'è un grande equilibrio tra risatone e sentimento e filosofeggiamenti. niente da dire, ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena Forte (27-07-2010) Libro spassoso, che fa capire quanto l'Italia sia composta da personaggi mediocri che fanno e impongono la loro cultura a dispetto del vero talento. Lo consiglio vivamente, fa ridere ma anche pensare ed è pieno di episodi divertenti ma con un retrogusto troppo reale per non sentirseli cuciti addosso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ivan nomsalp@libero.it (21-07-2010) Romanzo pisciosissimo, ci siamo dentro tutti fino al collo, perché dalla prima all'ultima pagina parla di noi, di voi, del peggio dell'Italia che non v'è piaciuta negli ultimi trent'anni e anche di quella che v'è piaciuta. Un tuffo in quegli interstizi del vostro passato in cui covavate sogni proibiti.
Tutti i risvolti delle vostre peggiori scelte in chiave comica. Infine il primo libro che si propone quale catarsi differita ma ad efficcia garantita per la dolorosa scelta che faceste anni fa allorché il vostro lato artistico fu ferito a morte dalla vostra saggia paura di finire sotto un ponte. Evviva!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabriele (21-07-2010) Strepitoso!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
D. (21-07-2010) Letto in due ore e amato alla follia.
Un romanzo fesco e divertente (per quanto anche amaro), sicuramente originale e intellettualmente onesto.
Consigliato a tutti quelli che cercano ottimi motivi per smettere di ascoltare rock indipendente dalla tristezza fagocitante e che vivono straziati dal dubbio circa il frequentare un corso di scrittura creativa o meno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bing (21-07-2010) wow!!
questo romanzo - che fa anche il verso ai manuali di autorealizzazione tanto in voga oggi - fa scompisciare dalle risate e squarcia il velo delle nostre più ostinate credenze pseudo-artistiche.
fantastico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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