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Giacovazzi Guido - Il barone | Il commercio e lo spaccio della droga sono, non a torto, considerati il cancro della nostra epoca. La prolificazione in scala mondiale di questo male provoca ogni anno migliaia di morti e un numero incalcolabile di uomini e donne schiavizzati dall'assuefazione agli stupefacenti più disparati. La droga "principe" per eccellenza è la cocaina, il cui traffico è il preferito dai veri "professionisti" di questo turpe commercio. Non ne fa eccezione "Il Barone", malavitoso greco specializzato in tal campo, soprattutto quando si associa al siciliano Cordaro, noto mafioso che imperversa nel sud dell'Italia con la sua capillare organizzazione. L'uccisione ad Atene dell'armatore Petros Karatzas, sarà la molla che farà scattare le autorità preposte alla ricerca dei suoi assassini. Sarà difficile arrivare al bandolo dell'intricata matassa che, però, porterà alla fine la polizia ellenica e quella italiana, a sferrare il colpo decisivo e schiacciare così la testa di quell'orrenda piovra, che ha disseminato solo morti al suo passaggio.
Fedor (10-01-2012) Un thriller poliziesco, dove lo scrittore Guido Giacovazzi, oltre alla figura del Barone che occupa meritatamente il ruolo centrale di protagonista, ci fa scoprire, pagina dopo pagina,
altri personaggi che non vanno affatto considerati di "contorno"; essi formano un " cast" che integra pienamente l'intero racconto. Mi ha particolarmente colpito la figura di Alfio, l'uomo che ha dedicato la sua vita al fedele servizio del Cordaro.E' una semplice comparsa o un protagonista importante?
E' stato necessario mettermi nei suoi panni o, per essere più precisi, nella sua mente di malavitoso incallito ma guidato sempre da un senso di " bontà "per arrivare a cogliere l'essenza della sua figura. Se si pensa, infatti, a quanti delitti, ha commesso non si può dire che sia un "buono".Se si considera il suo stato d'animo quando prova pena nel veder soffrire le sue vittime, colpite a morte dalla pistola maldestramente usata e che tardano a morire, si può arrivare a giustificarlo.
Quando infine Alfio decide di usare il coltello, arma micidiale nelle sue abili mani e uccide le sue vittime per così dire "umanamente", senza cioè vederle soffrire, non resta ombra di dubbio: si scopre un altro vero protagonista !
Nikos, il tenente Trentin, l'affascinante Vicky, ? cercate di scoprire questi personaggi, immaginate quale potrebbe essere la prossima mossa di ciascuno di essi e come in un film lasciatevi trasportare, salvo poi costatare che molte volte la realtà supera la fantasia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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