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Willkingly Arkell - Il marescalco del papa | Prima dell'Unità d'Italia, nella Delegazione Apostolica di Perugia dello Stato Pontificio, tra insurrezioni, rivoluzioni e restaurazioni, la vita dei sudditi non appartenenti al ceto privilegiato della nobiltà e aristocrazia, va avanti tutto sommato senza traumi eccessivi. Tali avvenimenti passano sopra la testa del popolo, semplicemente in tutte le delegazioni lontane da Roma e un po' fuori dalle vie di comunicazione. "Il marescalco del papa" è la storia della vita tormentata di un giovane uomo negli anni che vanno dal 1835 al 1860 che, dopo aver partecipato alle battaglie della Repubblica Romana del 1849, nel 1860 si imbarca a Talomone alla volta della Sicilia, aggregandosi volontariamente alla spedizione dei mille garibaldini. Ma delle sue gesta non c'è testimonianza. Sentimentale cinismo calato in quegli anni irripetibili di storia patria; vista dietro lontani bagliori dipinti sullo sfondo del racconto.
giovittor (12-03-2012) Al di là delle storie coinvolgenti del passato e del presente, nel romanzo esce assai rivalutata la figura del papa Gregorio XVI, generalmente considerato conservatore e oscurantista.
E'un merito non da poco, se si tiene conto delle numerose opere compiute a favore della istituzione Chiesa.
Da questo punto di vista, è giustamente meno apprezzata la figura del successore Pio IX, dai
laici considerato un papa illuminato e un vero innovatore, mentre in realtà ha servito male sia gli interessi della chiesa sia del nascente stato italiano.
Disinibiti, ma convincenti e arditi percorsi sentimentali, in quegli anni di idealità effervescenti, nei quali tutto si vorrebbe cambiare, ma dove soltanto l'amore resta immutato. L'unico piacevole svago che anche le classi popolari conoscono, intorno al quale ogni diverso mondo allo stesso modo s'inebria, abbandona o consola. giovittor Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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