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Di Meo Beatrice - I giardini di Tripoli |
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Titolo | I giardini di Tripoli |
| Autore | Di Meo Beatrice | | Prezzo |
€ 14,00 |  | | Dati | 2011, 340 p. |
| Editore | CLEUP
(collana Narrativa) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| Nel 1911, agli albori del conflitto coloniale, un giovane studente si imbarca come mozzo dal porto di Napoli su una nave diretta verso la Libia. Infrangendo convenzioni sociali e regole imposte dalla famiglia, Giuseppe, protagonista del romanzo, lascia coraggiosamente la sua terra spinto da un profondo bisogno di indipendenza e dal desiderio di esplorare nuovi mondi e culture. Esuberante e sensibile il "bel marinaio", così soprannominato, si sente attratto dalla natura rigogliosa delle oasi nel deserto e dalle lunghe distese di sabbia, dal folclore delle numerose popolazioni che vivono in quelle terre, dai paesi dai bianchi edifici e dal fascino dei resti archeologici della dominazione romana. Giuseppe si dedica alla scoperta della Libia attraverso viaggi, incontri e letture e in breve tempo diviene un abile uomo d'affari che gestisce la redditizia attività di un mulino. Durante lo svolgersi della grandiosa festa di Primavera a Tripoli Giuseppe incontra Aiscia. Tra loro vi è da subito attrazione, senso di reciproca appartenenza che eleva le loro esistenze nella pienezza di un sentimento profondo. La storia d'amore dei due giovani, diversi per cultura e origine, si interrompe tuttavia bruscamente. Aiscia, come le impone il padre, soccombe alle regole del suo popolo unendosi in matrimonio a un artigiano dell'oro, Giuseppe cede alla pressione dei genitori ritornando in Italia dove allaccerà una nuova relazione sentimentale e troverà nuove opportunità di lavoro.
Aurora Gardin (autori polesani) (16-05-2012) Libia 1911.A Tripoli,Giuseppe il biondo marinaio italiano incontra Aiscia,ragazza fiera,di rara bellezza.Sboccia l'amore,vicende li separano,l' avventuroso protagonista ritorna a Napoli,città natale.Nella lontananza li unisce il ricordo dei giorni felici.Un amore lontano,la mia memoria va a una poesia trobadorica di Joufrè Rudel"L'amore lontano",appunto,un fantasticare che è malinconia, gioia e sogno come nell'affascinante romanzo"I giardini di Tripoli".Secondo una leggenda Joufrè Rudel(1147)s'innamorò,per fama,d'una principessa d'oltremare,Melisenda di Tripoli,per raggiungerla, si dice,avesse preso il mare e fosse spirato fra le sue braccia.Cantò l'amore,dolce ossessione,che diviene tensione ispiratrice...Sensazioni,sogni, sentimenti travalicano tempo e spazio.L'amore lontano,il sospirare,il meditare dei due giovani è il filo che conduce il lettore in altre terre.In questa atmosfera di passione scopriamo la Libia, terra di storia antica,di cui poco ne sappiamo,ma l'autrice ci prende per mano e con il sentimento d'amore che pervade,come sinfonia il racconto, seduce e trasporta il lettore nei mondi di oasi,di giardini affascinanti,di deserti.Fiabe,miti si intrecciano a fatti storici,ma anche un meditare e nuova consapevolezza.Una storia d'amore,tante storie,per dire di aprirsi"all'altro": genti e sonorità del mare sono patrimonio comune.Nella sofferta assenza dell'amata Girolamo,amico di Giuseppe,spiega:"Nell'ansia d'infinito sta la originaria natura dell'uomo,sono-per l'altro.E'l' Amore".Il racconto è permeato da una consonanza che lega,unisce,dalla volontà di abbracciare, coniugare usi,sensazioni,sentimenti,culti lontani e diversi.Come in un caleidoscopio la disordinata massa di particelle si unisce a una simmetrica, armoniosa figura.Trovo nel libro,con la malia,un desiderio d'amore,ansia di libertà,una voglia di conciliazione.La scorrevole,avvincente narrazione è frutto di tensione spirituale,di tenera, delicata,generosa sensibilità femminile dell' autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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