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Bauman Zygmunt - Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria... | La sua dote più preziosa di Bauman è quella di riuscire a penetrare la scorza del mondo sociale, che appare nella sua naturale ovvietà, per mostrarci significati difficili da cogliere proprio perché così quotidiani e evidenti. Nella società dei consumi della modernità liquida, lo sciame tende a sostituire il gruppo. Lo sciame non ha leader né gerarchie perché il consumo è un'attività solitaria, anche quando avviene in compagnia. La società dei consumatori aspira alla gratificazione dei desideri più di qualsiasi altra società del passato ma, paradossalmente, tale gratificazione deve rimanere una promessa e i bisogni non devono aver fine, perché la piena soddisfazione sfocerebbe nella stagnazione economica. Il contraltare dell'homo consumens è l'homo sacer, il povero che, per carenza di risorse, è stato estromesso dal gioco in quanto consumatore difettoso o "avariato". La miseria degli esclusi non è più considerata un'ingiustizia da sanare, ma il risultato di una colpa individuale: così, le prigioni si sostituiscono alle istituzioni del welfare. Il contributo che Bauman offre con questa analisi critica è quello di riproporre il tema dell'agire morale: un agire intrinsecamente libero, e quindi sempre a rischio di venir meno, ma che pure costituisce una caratteristica originaria dell'essere umano, alla base della sua socialità e, in ultima istanza, della sua sopravvivenza come specie.
Media Voto: 5 / 5Paolo (06-11-2007) Da non perdere. Chiaro e comprensibile, Bauman ci conduce per mano nella lettura della nostra societa' evidenziandone tutti i limiti. Lo sciame nel quale viviamo diventa evidente e preoccupante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piero (14-05-2007) Semplicemente fantastico, riesce a sviluppare la realtà del mondo in in'imaggine chiara agli occhi del lettore che si riconosce ma nello stesso tempo non pensava di esserci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
domenico lombardini domelomba@yahoo.it (04-05-2007) Libro letto d'un fiato, con una senzazione di precognizione: come se la descrizione che fa Bauman della società, così coerente con la realtà delle cose, disbrogliasse la sua apparenza informe e ne mostrasse la vera essenza. Una società in cui i dominati anelano al consumo e a uno stile di vita che mai raggiungeranno e in cui la segregazione fra ricchi/poveri, neri/bianchi, etc., sta esacerbando sempre più l'alienazione e la convivenza sociale, specie nelle grandi città e nelle metropoli.
Qual è allora una soluzione al problema? Forse l'astensione dal consumo, oppure in altri termini, come disse Pasolini, proteggersi dal consumo con la cultura? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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