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Bonfiglioli Scilla - Carlo Magno pensava a ben altro |
Media Voto: 4 / 5Maria CRistina fioredicotone@live.it (05-05-2009) Bellissimo libro, amaro in alcuni momenti ma sicuramente toccante e ricco di sentimento. La storia come la conosciamo, come dice la recensione ufficiale, fa giustamente da cornice, mi dispiace tantissimo che questo non sia stato recepito. 10 e lode all'autrice, spero di leggere presto un seguito! Voto: 5 / 5 |
francesca barra postadifrancesca@gmail.com (20-02-2009) Appassionante, duro, tenero, straziante, forte, insomma non mi dilungo troppo perchè potrei divenire prolissa.
ho divorato questo libro in nemmeno tre giorni.
incantata dalla bellezza di questi paladini,da quel coraggio che ora è impossibile trovare,da quell'amore che non veniva giudicato,da quelle battaglie tra pari che erano solo motivo d'onore, dove il rispetto, l'onestà erano dei valori, dei veri valori.
non è solo una storia, è un insegnamento, e io sono diventata sua allieva.
i miei complimenti a quest'autrice, sperando di ritrovarla ancora.
francesca
Voto: 5 / 5 |
Enrico Tempesti enricotempesti@tiscalinet.it (11-02-2009) Inizio col dire che questo non è nè un romanzo storico nè fantasy, è più una favola dove buoni e cattivi sono tutti bellissimi come in una soap opera, pronti, come Rolando, a spostare i propri riccioli biondi per una migliore inquadratura; si Rolando, il più grande sterminatore di saraceni, è un ragazzetto imberbe di cui viene continuamnente messo in risalto il suo aspetto femmineo. Se è vero che nessun paladino ha una ferita o cicatrice visibile,la scrittrice descrive invece le cicatrici dell'anima e del cuore dei paladini e fin qui niente di male, anzi... ma il problema è che non riusce a coinvolgere o trasmettere comunque qualche emozione. Il mettere sempre in primo piano il triangolo amoroso Gano-Rolando-Oliviero e la relazione tra Marsilio e Biancandrino è eccessivo e lascia l'amaro in bocca perchè l'episodio di Roncisvalle resta a cornice del tutto. Descrivere comunque passioni e sentimenti umani in questo modo è un pò riduttivo a meno che l'intento non sia quello di creare una soap opera ai tempi di Carlo Magno. Se Carlo Magno pensava a ben altro, a che pensava la scrittrice? A "Beautiful"? Un'ultima cosa: non penso di aver esagerato...l'unica cosa esagerata è il prezzo del libro!!!! Voto: 1 / 5 |
Emilia emiliac79@yahoo.it (02-06-2008) un libro eccezionale. Di una intensità difficile da trovare, in genere. Profondo, polemico, tagliente, toccante, ironico, denso o semplicemente, in una sola parola, interessante.
Ecco la descrizione trovata:
Descrizione del libro
Anno domini 764. Sullo sfondo di sanguinose battaglie tra cristiani e saraceni germinano storie d'odio e amore, cocenti di forti passioni.
Si consumano le vite dei valorosi protagonisti in nome di sentimenti esasperati sull'orlo della follia; bruciano di rabbia nel rogo del tradimento, crepitano nei peccaminosi meandri degli accampamenti, si elevano e si schiantano nel delirio degli incestuosi incontri clandestini.
Come giganteschi colossi si erigono tra le pagine di questo avvincente romanzo i corpi virili dei valorosi guerrieri: le spade difendono i terribili segreti che ciascuno custodisce.
L'Orgoglio, sopra Cristo e Allah, guida le gesta di Carlo Magno e del suo alter ego Marsilio: i due sovrani si rivelano immagini speculari l'uno dell'altro, e contrapponendosi riflettono la luce delle medesime passioni, accecando se stessi e quanti, fedeli o meno, combattono accanto a loro.
Indicibili amori muovono l'algido Gano e l'intrepido Rolando, il sentimentale Oliviero e il vile Pinabello. La Storia fa solo da cornice al precipitoso succedersi di Vita e Morte, estasi e dolore, lacrime di sangue e commozione. Voto: 5 / 5 |
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