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Gervasone Simona - La sesta era |
6 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5davide (22-01-2009) Quando fantasy e fantascienza si incontrano, quando realtà e finzione vanno a braccetto, quando sentimenti e azione si intrecciano... tutto questo e molto di più è La Sesta Era, un libro che non smetteresti mai di leggere, che ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina! Voto: 5 / 5 |
Libero (14-01-2009) Bellissimo!
L'ho letto d'un fiato e mi è piaciuto davvero molto.
Bravissima la scrittrice a mescolare leggende, storia e fantasia.
Voto: 5 / 5 |
pasquale (11-07-2008) La trasposizione letteraria del celebre "Urlo" di Munch è stata condotta, dall'autrice Simona Gervasone, con forza ed efficacia, grazie ad uno stile sobrio che, al lettore, risulta gradevole e scorrevole al tempo stesso. La sesta era non è un libro di fantascienza, anche se ambientato nel futuro, non è neanche un giallo. E' un romanzo psicologico che mette in guardia, l'uomo moderno dall'opera di disumanizzazione esercitata dalla società nei suoi confronti. Il superficiale approccio con la realtà che ci circonda, improntato sul più esasperato materialismo, mira all'antropofagismo dei beni di consumo e causa il conseguente affievolimento delle capacità intellettive e spirituali. Il grido disperato di Simona Gervasone non è, senza dubbio, destinato a rimanere inascoltato. E' assordante, ed arriva anche a coloro che hanno problemi di udito. E' un grido di dolore ma, al tempo stesso, un accorato appello al risveglio delle coscienze, alla centralità del pensiero, alla profondità dello spirito. Voto: 5 / 5 |
Christian (13-05-2008) Atteso a lungo e infine ordinato in libreria, ho letto con interesse questo romanzo. Si articola come una discesa nel mistero da parte di un grupo di personaggi, che affondano nel sottosuolo della leggenda per poi riemergere alla luce del sole (letteralmente) in una metafora dell'apprendimento umano e della ricerca del sapere: la luce è conoscenza e la conoscenza è potere ma... troppo potere può bruciare.
Commistione di generi che strizza l'occhio al fantasy e alla fantascienza, La Sesta Era passa a volo radende su leggende e misteri tanto cari all'autrice, in un turbine di colori ed esotismo che può lasciare disorientati: la soluzione è lasciarsi guidare e cavalcare la narrazione, confidando in chi scrive. Sarà la stessa Simona Gervasone a farci vedere la fine dell'impresa e la soluzione degli enigmi.
Una nota interessante: Simona Gervasone - e si capisce dalle sue pagine - ama gli animali. I ritratti "cinofili" sono toccanti e precisi.
Spicca tra i molti capitoli del romanzo, quello di Said, l'uomo comune, il lavoratore quotidiano, proprio come qualunque lettore. Ottima la resa della sua vita, della sua routine: c'è materiale per un altro romanzo. Voto: 5 / 5 |
Tribastone Salvatore avalost@libero.it (17-03-2008) Se volete lasciarvi trascinare verso un'avventura fantastica questo romanzo è quello che fa per voi. La Sesta Era è un romanzo avvincente sin dalla prima pagina e che vi permette di isolarvi dal resto del mondo per entrare in un mondo nuovo fatto di realtà legata e intimamente intrecciata alla fantasia, quello che è con ciò che potrebbe essere. Ogni parola vi condurrà per mano per il sentiero che l'autrice ha tracciato dandovi un esatto punto di arrivo e permettendovi di analaizzare, amare e conoscere i personaggi secondo quello che serve alla trama per andare avanti.
La Sesta Era è un connubio perfetto di ciò che si vuole leggere e ciò che non ci si aspetta di leggere. Leggetelo e non ve ne pentirete. Voto: 5 / 5 |
ARIMASPO (11-03-2008) Devo confessare che non leggo spesso romanzi del genere fantasia. Questo libro mi è stato regalato.
L’ho letto fino alla fine senza noia lasciandomi trasportare da una avventura spesso complicata e tortuosa, ma sempre avvincente. Attenzione a non distrarsi per non perdere il filo!
Cinque su cinque anche per la capacità dell’autrice di “raccontare” in un ottimo italiano fluido e corretto una peripezia complessa, difficile da presentare a un lettore che si deve districare tra numerosissimi personaggi. Un’avventura non sempre facile anche se coinvolgente.
In questo esordio letterario, Simona Gervasone si rivela eccellente “NARRATRICE”.
Una menzione a parte merita il capitolo 65. Tre pagine o poco più che potrebbero essere un breve racconto per se stesso. Un particolare “BRAVA” per aver descritto in poche righe e in uno stile quanto mai conciso e per se stesso drammatico, la tragedia di un uomo che si affanna a vivere in una società spietata e crudele.
Auguro alla giovane autrice di scrivere ancora, e perché no, tentare nuovi generi di letteratura. La stoffa c’è!
A presto!
Voto: 5 / 5 |
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