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Vecchio Concetto - Giovani e belli. Un anno fra i trentenni italiani all'epoca di... |
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Titolo | Giovani e belli. Un anno fra i trentenni italiani all'epoca di Berlusconi |
| Autore | Vecchio Concetto | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2009, 167 p., brossura |
| Editore | Chiarelettere
(collana Principioattivo) |
Nella promozione Chiarelettere fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Un viaggio lungo un anno attraverso l'Italia, durante il definitivo trionfo di Silvio Berlusconi. Da Verona a Milano, da Roma a Catania, Concetto Vecchio percorre il Paese sfiduciato delle nuove leve che non diventeranno mai classe dirigente. I praticanti avvocati sfruttati negli studi legali, le donne single per sempre, i "maniaci" delle chat, la grande bolla della comunicazione, il Sud dei concorsi pubblici "monstre", il talento fatto a pezzi, le fughe all'estero. Solo in Italia a trent'anni si torna a vivere con i genitori. Perché i giovani non riescono a compiere il ricambio generazionale indispensabile per uscire dalla crisi? Da dove nasce questa incapacità? Vecchio mette piede a Montecitorio e scopre gli altri trentenni, quelli che ce la fanno: le nuove stelle del berlusconismo come Elvira Savino, deputata del Pdl, trentuno anni, che in poche settimane passa da illustre sconosciuta a miss Montecitorio, complice il Presidente del consiglio che le farà da testimone di nozze. Un reportage amaro, vivido, pieno di voci e storie, che fotografa il Paese reale. Volete sapere perché è stato scelto Gianni Chiodi come candidato leader alla Regione Abruzzo? Risposta del premier: "Perché è giovane e bello".
Media Voto: 3.5 / 5Paolo (17-11-2009) Leggere un libro così può essere certamente utile, non lo definirei tempo perso. Per chi ignora certi meccanismi sarà illuminante per informarsi su determinate situazioni, e a chi è già edotto non fa mai male ogni tanto rinfrescarsi la memoria e ricordare a se stessi come girano le cose qui.
Però non nascondo un senso di fastidio latente, quella ambigua e strisciante sensazione che ho avuto già dal titolo, e che non è mai venuta meno fino alla fine. "I trentenni all'epoca di Berlusconi"... Chiunque non sia nato ieri sa benissimo che le cose in questo paese seguono certe logiche perverse da sempre, che vanno stancamente migliorando sotto certi aspetti per un lento ma progressivo innalzamento del livello della coscienza civile, e peggiorando sotto altri per un insieme di numerose congiunture che fanno annaspare tutto il mondo nella stessa barca, e che è davvero ridicolo interpretare in ottica esclusivamente italiana. Ma tant'è, l'autore non è riuscito a esimersi dall'infilare il nome di Berlusconi già sulla copertina.
La domanda che mi pongo è: questo giornalista, affiliato a un giornale chiaramente schierato, avrebbe scritto lo stesso identico libro una decina di anni fa (avendone, cronaca alla mano, gli stessi diritti) intitolandolo "I trentenni ai tempi di Prodi"?
Non credo proprio.
E' questo che mina alla base la credibilità di certe operazioni.
Mi chiedo se i disgraziati ragazzi di cui si racconta siano coscienti di essere, come 'personaggi' di questo libro, strumenti di una ambigua operazione politica, oltre che testimoni di un'epoca.
Insomma, questi libri te li leggi con interesse, stimolano la riflessione, ma ti lasciano sempre con un però. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Rossana (28-07-2009) Complimenti, ha dipinto perfettamente la situazione dei giovani in Italia nell'era di "Silvio"...unico neo: in alcuni punti sembra un riassunto di dati.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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