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Gallo Andrea - Se non ora, adesso. Le donne, i giovani, la liberazione sessuale |
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Titolo | Se non ora, adesso. Le donne, i giovani, la liberazione sessuale |
| Autore | Gallo Andrea | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2011, 155 p., brossura |
| Editore | Chiarelettere
(collana Reverse) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 | Nella promozione Chiarelettere fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Le nuove generazioni non hanno bisogno di maestri ma di testimoni, nessuna predica, solo esempi. Don Gallo racconta episodi di vita vissuta (l'adolescenza, la mamma, i suoi incontri e battaglie) e si appella alla voglia di reagire dei giovani e delle donne. A cominciare dal sesso, che non deve essere un'arma del potere per sfruttare e discriminare, complici la Chiesa e questa politica, ma una spinta a essere se stessi e a stare bene con l'altro. Prima viene l'etica, poi la fede, dice don Gallo. Anche in famiglia, nella strada, sul lavoro. Ogni giorno. Allora il disagio di chi non è omologato, degli ultimi e dei diversi non sarà più un problema di ordine pubblico, piuttosto un'occasione di confronto, una questione sociale e umana che riguarda tutti. La forza "eversiva" del Vangelo è in un'idea di cittadinanza ricostruita a partire dall'incontro con gli altri, in pace, per un cammino veramente liberatorio a fianco dei più oppressi. Don Gallo è un Man in black coraggioso dalla parte dei deboli e degli oppressi.
Questo “prete che si è scoperto uomo” sa dire cose autenticamente rivoluzionarie nel mezzo di una terribile congiuntura storica, perché mette l’uomo al centro della scena, togliendo il rumore da cui oggi l’uomo è circondato e che impedisce di vedere la semplice verità nella quale tutti – atei e credenti, uomini di chiesa e laici – dovremmo vivere.
C’è bisogno, oggi, di ascoltare un messaggio che non scenda fra noi dall’alto di un cielo astratto e normativo; c’è bisogno piuttosto di un messaggio pronunciato forte e chiaro da un uomo fra gli uomini, che sappia dirci dei tempi in cui viviamo e indicare cosa stiamo smarrendo per la strada.
E quella che ascoltiamo in Se non ora, adesso è una parola bellissima, anche se dura: capace di mettere a nudo l’impostura che viene perpetrata giorno dopo giorno dalla società dei consumi, con lo stesso vigore con cui quarant’anni fa Pier Paolo Pasolini ne denunciava la pervasività e l’intrinseco fascismo.
Nessun ambito della vita, oggi, può dirsi al sicuro da questa contaminazione; e dobbiamo cominciare a riprenderci quello cui abbiamo diritto proprio negli spazi più intimi e privati.
Come il sesso, tanto per cominciare. Il sesso, nella sua natura di manifestazione di completa apertura e accettazione dell’altro, di abbandono del sé e al contempo di massima realizzazione del sé. Com’è possibile che di questo momento - che per don Gallo è una celebrazione dell'incontro insieme umana e divina – la nostra cultura abbia fatto un campo minato, terreno di prevaricazione, abuso e menzogna?
Ecco, il fatto stesso che un prete possa dire cose tanto precise sul sesso come lo intendiamo oggi è un termometro. Della sua intelligenza, certo; ma anche dell’abbrutimento indotto dalla televisione e dal modello di donna che questa ci impone.
Infatti l’appello di don Gallo è rivolto proprio a loro, alle donne, che sole possono impugnare il loro diritto a pretendere per sé qualcosa di più di una sedicente parità.
La parità che la società è disposta a concedere è tale, a ben guardare, solo perché le donne possono conformarsi all’immagine che di loro hanno gli uomini di potere.
Ma nel libro di don Gallo ci sono anche l’educazione e il suo rovescio, quella “pedagogia nera” perpetrata quotidianamente sui bambini da tutti coloro che instillano in loro paure e diffidenze, e il sollievo che a questo stato di cose può offrire solo una buona pedagogia, praticata da adulti che sappiano mettersi nei panni dei bambini cui vogliono insegnare qualcosa.
E poi l’etica delle banche, e l’ossimoro che questa stessa locuzione rappresenta. L’inadeguatezza della Chiesa ad affrontare le sfide che la modernità pone, e al contempo la sensazione che nell’istituzione ci sia moltissimo che può essere fatto. La guerra e la mozione di sfiducia permanente che sono mosse ai giovani, negando loro il diritto a sognare un avvenire e privandoli del ruolo che avrebbero il diritto e il dovere di incarnare nella storia che stanno vivendo. C’è molto da imparare, a leggere queste pagine, e soprattutto si ascolta un invito a non lasciarsi sopraffare dall’acquiescenza. Bisogna riprendersi la propria vita, insomma, e rivendicare la propria umanità. Proprio come sosteneva Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza lo scorso aprile, che don Gallo ricorda e omaggia nelle pagine del libro come esempio di un eroismo umano, solidale coi più deboli e con gli oppressi.
Parole chiare e forti, limpide come acqua e dure come sassi. Ecco lo scandalo di don Gallo.
A cura di Wuz.it
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