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Mazzolari Primo - Come pecore in mezzo ai lupi |
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Titolo | Come pecore in mezzo ai lupi |
| Autore | Mazzolari Primo | Prezzo Sconto 15%
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€ 5,95
(Prezzo di copertina € 7,00 Risparmio € 1,05)
|  | | Dati | 2011, 126 p., brossura |
| Editore | Chiarelettere
(collana Instant book) |
| | Disponibile anche in ebook a € 4,99 | Nella promozione Chiarelettere fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Una selezione degli scritti politici di don Primo Mazzolari, composti tra il 1940 e il 1955. Il libro è introdotto da una premessa di don Virginio Colmegna ed è diviso in cinque parti. La prima parte raccoglie gli interventi più attuali e dirompenti: scritti negli anni Quaranta, rappresentano ancora oggi una provocazione morale e intellettuale. Le parti che seguono sono dedicate ai giovani, chiamati a riscoprire la passione politica dopo le delusioni della guerra; alla tolleranza; al mestiere dell'uomo, per rinnovare e ripulire la politica corrotta e clientelare; alla giustizia sociale sempre dalla parte degli ultimi. L'ultima parte ("Siamo tutti comunisti") presenta una riflessione di don Mazzolari sul comunismo non come dottrina politica o sistema di pensiero ma come stato d'animo, molto vicino all'ideale dell'impegno politico cristiano.
Media Voto: 5 / 5Giancarlo (21-03-2012) Un libro che mira direttamente alla centralità dell'individuo, con tutto il suo bagaglio umano, culturale, e religioso, contro ogni tipo di appartenenza collettiva intesa a soffocare la specificità del singolo a favore del gruppo. Contro ogni tipo di improvvisazione che ci possa far comodo, specie per appartenenza politica "Uomini non ci si improvvisa" sostiene l'autore, ma purtroppo molto spesso è l'uomo con la U maiuscola che manca . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alida airaghi (01-12-2011) "Lui aveva il passo troppo lungo e noi si stentava a stargli dietro. Così ha sofferto lui e abbiamo sofferto anche noi. Questo è il destino dei profeti." Con queste parole si esprimeva Paolo VI a proposito di Don Primo Mazzolari, nato in provincia di Cremona nel 1890 e morto nel 1959: figura coraggiosa e indipendente di prete "scomodo", anticipatore di molte istanze dottrinarie e pastorali del Concilio Vaticano II. Attento soprattutto alla dimensione sociale e politica del Cristianesimo, dal 1921 fu parroco nel piccolo paese di Bozzolo, con proibizione per molti anni di predicare fuori dalla sua diocesi e di pubblicare articoli che esulassero dal commento evangelico. Ma ora le edizioni Chiarelettere propongono ai lettori una selezione dei suoi scritti politici composti tra il 1940 e il 1955, in anni impegnativi e impegnati, di lotta tenace al fascismo e in favore della libertà di pensiero e azione, di solidarietà con il movimento della resistenza, e infine di convinta adesione all'imperativo etico della ricostruzione del dopoguerra. Sempre a fianco degli ultimi, vicino alla Chiesa dei poveri, e sempre, ostinatamente, capace di lottare in difesa della pace, anche contro il ritardo della Chiesa nel condannare tutte le guerre. L'appassionata prefazione di Don Virginio Colmegna, commentando la "radicalità profetica" di questi scritti, afferma: "Don Mazzolari ci richiama oggi a riscoprire che quella domanda etica, di senso, spesso ispirata e alimentata dal Vangelo, deve diventare energia politica, deve ambire a diventare protagonista del cambiamento, capace di rinnovare la politica anche nel linguaggi..." Contro la "politica della pattumiera" di cui parlava Mazzolari, Colmegna esprime un auspicio, invitando a leggere il parroco di Bozzolo nella sua coinvolgente attualità:" La politica deve essere competente, plurale, deve pensarsi come servizio, gestendo il potere in modo responsabile, esprimendo professionalità, capacità anche di impresa e di sviluppo." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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