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Everett Mark O. - Rock, amore, morte, follia e un paio d'altre sciocchezze che i... |
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Titolo | Rock, amore, morte, follia e un paio d'altre sciocchezze che i nipotini dovrebbero sapere |
| Autore | Everett Mark O. | Prezzo Sconto 25%
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€ 12,38
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 4,12)
|  | | Dati | 2009, 280 p., brossura | | Traduttore | Nubile C. |
| Editore | Elliot
(collana Scatti) |
Nella promozione Elliott fino al 30 giugno |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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"Tuo padre da bambino corrispondeva con Albert Einstein e ha concepito la teoria degli universi paralleli (ne hanno persino tratto un documentario pluripremiato). È morto alla soglia della pensione perché non gliene fregava più niente di vivere (come da sua precisa dichiarazione). Tua sorella è impazzita dopo (forse) troppi psicofarmaci e droghe da strada e alla fine ha scelto il suicidio. Tu hai deciso di spostarti dal sud fino a Los Angeles per fare il musicista. Dopo molti digiuni forzati ci sei riuscito, con il tuo gruppo a metà degli anni Novanta hai avuto un successo da rockstar e valanghe di proposte indecenti, di tutti i tipi. Sei caduto in depressione, scappato in Germania, hai impacchettato insalata per uno psichiatra pazzoide, hai inciso un disco sulla morte di amici e parenti, ti sei sposato e poi lasciato con una bizzarra dentista che parlava quasi solo russo... e alla fine hai deciso di fare di testa tua, rinunciando a soldi facili e fama da reality o talk show. Questo è solo l'inizio della tua storia: spiazzante, commovente, ironica ma terribilmente, candidamente vera. (Il gruppo erano e sono gli Eels, ritenuti il meglio del rock indipendente degli ultimi lustri. Ma non credi che un simile particolare rivesta una così grande importanza, non per te)"
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788861920583
Rock, amore, morte, follia e un paio d'altre sciocchezze che i nipotini dovrebbero sapere
"Tuo padre da bambino corrispondeva con Albert Einstein e ha concepito la teoria degli universi paralleli (ne hanno persino tratto un documentario pluripremiato). È morto alla soglia della pensione perché non gliene fregava più niente di vivere (come da sua precisa dichiarazione). Tua sorella è impazzita dopo (forse) troppi psicofarmaci e droghe da strada e alla fine ha scelto il suicidio. Tu hai deciso di spostarti dal sud fino a Los Angeles per fare il musicista. Dopo molti digiuni forzati ci sei riuscito, con il tuo gruppo a metà degli anni Novanta hai avuto un successo da rockstar e valanghe di proposte indecenti, di tutti i tipi. Sei caduto in depressione, scappato in Germania, hai impacchettato insalata per uno psichiatra pazzoide, hai inciso un disco sulla morte di amici e parenti, ti sei sposato e poi lasciato con una bizzarra dentista che parlava quasi solo russo... e alla fine hai deciso di fare di testa tua, rinunciando a soldi facili e fama da reality o talk show. Questo è solo l'inizio della tua storia: spiazzante, commovente, ironica ma terribilmente, candidamente vera. (Il gruppo erano e sono gli Eels, ritenuti il meglio del rock indipendente degli ultimi lustri. Ma non credi che un simile particolare rivesta una così grande importanza, non per te)"
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Media Voto: 4 / 5Maurizio Ricci mricci_ra@libero.it (19-01-2010) Un encomio all'editore, in quanto questo volume meritava senz'altro una traduzione italiana. Nonostante The Eels in Italia non siano mostri da classifica, Everett è una delle figure più carismatiche del panorama rock e con questa autobiografia abbiamo modo di conoscerlo meglio e capire meglio i suoi lavori (gli autobiografici "Electroshock Blues" e "Blinking Lights & Other revelations" in particolare).
Limitarsi però ad una semplice traduzione letterale dell'elegante titolo originale "Things the grandchildren should know" sarebbe stato senz'altro consigliabile: non necessariamente tutti coloro che agiscono nell'ambito della musica contemporanea debbono essere presentati in maniera fumettistica; in particolare Mark O. Everett, nei cui testi - e lo si percepisce chiaramente anche in queste pagine - il distacco e la lucidità (freddezza?) sono predominanti.
"....I'm turning out just like my father
Though i swore i never would
Now i can say that i have a love for him
I never really understood
What it must have been like for him
Living inside his head
I feel like he's here with me now
Even though he's dead..."
(dal testo di "Things the grandchildren should know", 2006)
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ale (07-12-2009) ho letto questo libro nell'edizione originale in inglese, e sperando che la traduzione lo restituisca intatto, lo raccomando. Se conoscete (e dunque amate) gli Eels, la vostra curiosità verrà premiata, e l'assurda storia della vita di quest'uomo altrettanto bizzarro (e non si fatica a capire come mai durante la lettura) vi colpirà. Se non avete quasi mai sentito parlare degli Eels questo libro è un buon modo per entrare nel loro(suo) mondo a ragion veduta. Everett scrive in modo limpido e scorrevole, quasi distaccato, mentre racconta eventi tragici e grotteschi, comici e assurdi, della sua vita. Assolutamente raccomandabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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