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Miles Rosalind - Chi ha cucinato l'ultima cena? Storia femminile del mondo |
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Titolo | Chi ha cucinato l'ultima cena? Storia femminile del mondo |
| Autore | Miles Rosalind | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,72
(Prezzo di copertina € 18,50 Risparmio € 2,78)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 443 p., rilegato | | Traduttore | Pece L. |
| Editore | Elliot
(collana Antidoti) |
Nella promozione Elliot fino al 28 febbraio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La storia dell'umanità è iniziata con la donna. In principio, era lei la protettrice divina, depositaria del cromosoma originale, esperta nella coltivazione della terra, capace di leggere i cicli lunari e di costruire la casa per la propria famiglia. Per millenni ha gestito il potere, ucciso, nutrito esseri umani e animali, si è presa cura dei vivi e dei morti. Ma di tutto questo difficilmente abbiamo finora sentito parlare perché generazioni di storici, archeologi, antropologi e biologi hanno sempre posto l'uomo come principale forza motrice dello sviluppo umano: l'uomo cacciatore, l'uomo fabbricatore di utensili, l'uomo signore della creazione. Ora, grazie a questo libro, possiamo leggere una storia nuova del mondo, che rimette nella giusta prospettiva la presenza e il contributo della donna, di tutte le donne, all'evoluzione della nostra specie. Senza ideologismi e polemiche, con linguaggio serrato e pieno di umorismo, questo saggio coinvolge il lettore in un viaggio nel tempo alla scoperta di fatti mai narrati, di episodi volutamente esagerati, di verità drammatiche e miti fasulli, fino a riscoprire il ruolo centrale della donna come artefice imprescindibile nel progresso della tecnologia, nella religione, nella guerra e nella pace.
Media Voto: 3.25 / 5Anna Asian-cat@hotmail.it (23-04-2011) Un libro entusiasmante, ricco, infaticabile. Inutile addirittura riassumerlo tante sono le rappresentanze di donne coraggiose, indegnamente cancellate dai libri di storia, vittime (mai rassegnate) di uno strapotere maschile per troppo tempo perpetuato. Interessante come l'autrice decida di raccontare questa lunga storia attraverso una narrazione fluida e continua, logica, formata da cause e conseguenze, dagli arbori della società preistorica ai giorni nostri passando dall'aspetto economico a quello sociale, politico, religioso, psicologico.
Veramente incredibile, fa capire l'importanza dell'essere donna, quel ruolo fondamentale che abbiamo avuto per la storia dell'umanità, il ruolo che avremo in un futuro se non buttiamo al vento tutto ciò per cui generazioni di donne precedenti hanno combattuto. E soprattutto rende fieri di essere noi stesse, perchè il più grande traguardo che potremmo mai raggiungere è la nostra fierezza nell'essere quello ce siamo, perchè non c'è limite all'essere femminista come non c'è limite ai nostri desideri e neanche alle nostre speranze.
Ciò che ho provato alla fine di questo libro è un misto di rabbia, per tutte le ingiustizie cosi ripugnanti e quasi ridicole, come ridicole furono credenze di uomini ignoranti del passato nel sottovalutare il potere femminile e una sorta di sollievo nel constatare che dopo tutto il mondo sta lentamente cambiando e che siamo state noi a farlo, senza bagni di sangue, senza rivoluzioni appariscenti o grandi manifestazioni, ma con la piena considerazione che non siamo al di sotto di nessuno, che abbiamo la nostra dignità, i nostri diritti, la nostra indipendenza e che insieme, tutte, siamo indistruttibili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisabetta (18-06-2010) Mi sono fatta convincere dalla descrizione, pensavo fosse una visione femminile del mondo ma con una vena spiritosa ed unoristica. Purtroppo non è così. In alcuni punti è pesante come lettura e femminista all'eccesso. Pessimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sara (21-11-2009) Avrei dato anche 5 come voto, perchè è un libro che tutte le donne dovrebbero leggere, per capire che siamo complici di chi ci relega a posizioni marginali se accettiamo passivamente questa condizione. Noi donne spesso siamo più maschliste degli uomini, e invece di coalizzarci come fecero le nostre nonne per conquistare certi diritti perduti, abbiamo scelto la competizione scorretta, abbiamo scelto di prendere il peggio degli uomini, abbiamo scelto di prenderci il potere diventando degli uomini con le gonne, invece di puntare all'autorevolezza salvaguardando la femminilità. Dov'è finita la nostra dolcezza? Gli uomini ci temono, e non era questo ciò che volevano ottnere le nostre nonne. Dovevamo conquistare dei diritti invece abbiamo ottenuto solo di essere più infelici e sole.
Dò come voto 3 a questo libro per il tono dell'autrice che a volte si fa gratuitamente polemico, per conclusioni a volte troppo approssimative e affrettate, per considerazioni che da quest'autrice mi sarei aspettatameno qualunquiste.
Consiglio una lettura propedeutica a questo libro : "Il sesso inutile - Viaggio intorno alla donna" di Oriana Fallaci, edito nei primi anni Sessanta, che potrà rinforzare il vostro coraggio di continuare a lottare per affermare l'uguaglianza dei diritti, evitandovi però di far sfociare le vostre energie femministe in una mera lotta al sesso maschile tanto stupida quanto improduttiva. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lella52 (12-06-2009) Un libro interessante sulla condizione della donna dalla preistoria all'età moderna, scritto con un linguaggio accessibile a tutti. A volte divertenti, a volte incredibili, altre dolorosi sono i resoconti, le opinioni, le credenze, le usanze riguardanti le donne nel corso dei secoli. L'ho letto come un romanzo; di lettura un po' più impegnativa ho trovato le analisi dell'autrice sui fatti riportati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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