|
|  |
|
Titolo | ValeANA |
| Autore | Fardin Martita | Prezzo Sconto 15%
|
€ 10,62
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 1,88)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 117 p., brossura |
| Editore | Elliot
(collana Heroes) |
Nella promozione Elliot fino al 28 febbraio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Valentina, detta Vale, ha diciotto anni e vive in una villa vista lago con sua madre, suo padre e una tata filippina. Figlia della borghesia comasca, ha in apparenza tutto: ottimi voti a scuola, bellezza, benessere, un blog di successo frequentato da migliaia di ragazze, ma c'è qualcosa che non và. Il dolore vero, la gioia vera, sembrano scivolarle addosso come acqua di rubinetto. Così come il cibo, il poco cibo che manda giù, le casca dall'esofago al water senza trattenersi un attimo. In poco tempo il suo corpo diventa scarnificato, uno scheletro ricoperto da pochi millimetri di pelle, simile a quello di Cristo, a cui lei vuole assomigliare. Suo padre, un imprenditore tessile posseduto e travolto dal lavoro, sua madre, con il brillantino al naso e il suo umore oscillante, e anche uno psiconutrizionista, cercano di aiutarla, ma Vale schiva tutto e tutti e s'incammina sul martirio dell'autodistruzione lenta e feroce. Neppure la sua nuova amica Marika e l'amore per un ragazzo austriaco malato di un tumore al seno, Markus, forse riusciranno a salvarla.
Media Voto: 4.75 / 5Maisa (15-01-2012) Rispetto ad altri testi relativi allo stesso argomento è stilisticamente scritto davvero bene.
Poco intrispettivo in apparenza, quindi non lo consiglio come prima lettura sull'argomento.
Ma se si è già maturi nella tematica risulta originale proprio per questo. Le conclusioni possono essere solo fortemente personali.
Certo, se si vive il problema in prima persona, le dinamiche della storia sicuramente non rispecchiano "la media". Infatti si tratta di un contesto sociale particolarmente agiato, da fiction quasi (concedetemelo)!
Ma il bello è soprattutto questo. La voragine della malattia prescinde dal contesto sociale o dal conto in banca. Anzi! Venire da famiglie "per bene" contribuisce maggiormente a indurre le persone a non voler vedere ed è quindi un ostacolo aggiuntivo nel processo di messa a nudo...
Mentre se la malattia si verifica in contesti di chiaro degrado, la situazione è socialmente accettata (da parte di chi non è coinvolto intendo). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gregorio Caruso (23-05-2009) Una telecamera impietosa puntata addosso a Vale come se fosse un'arma. Il personaggio è spiato in ogni sua più piccola emozione. È un libro dove nessuno ci “spiega” niente, muti testimoni finiamo per essere partecipi trascinati nel vortice di questa malattia. La Fardin ha guardato negli occhi l'anoressia e ci ha regalato questo splendido libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rossana Pelati (17-03-2009) Valentina, detta Vale, ha 18 anni e vive assieme ai genitori e una tata filippina in una villa sul Lago di Como. All’apparenza non le manca nulla: ha soldi, bellezza, un blog di successo e un futuro promettente. Eppure, nella sua esistenza qualcosa non funziona. Valentina prova disagio nei confronti del mondo artificiale, e fin troppo ovattato, della borghesia comasca nella quale vive, perché lo sente fasullo come la città di Montecarlo (visitata durante un viaggio con i suoi genitori) della quale dice: “Qui niente è sincero” (pag. 71). E proprio il rapporto con la sincerità, che mano a mano scopre mancare persino fra i suoi stessi genitori, è uno dei motivi della sua sofferenza interiore. Valentina si muove a fatica in un ambiente, sia famigliare che esterno, costruito solo sull’apparenza, dove bugie e segreti inconfessabili giacciono nascosti sotto una patina di lusso sfacciato e che lei, inconsciamente, associa ai lariosauri: i mostri marini di cui le raccontava la nonna e che crede vivano nascosti sotto le torbide acque del lago. Verso la fine del libro, infatti, uno di questi mostri le appare in un sogno premonitore per “annunciarle” l’imminente tragica scoperta.
Valentina espia la sofferenza interiore attraverso il rifiuto del cibo che diventa martirio di un corpo sempre più scarno e simile a quello di Gesù Cristo, figura con la quale la ragazza si identifica e alla quale cerca di assomigliare. Solo l’amore di Markus, un ragazzo affetto da tumore al seno, sembra essere l’unica scialuppa di salvataggio attraverso la quale, forse, approdare sulla riva della salvezza.
Martita Fardin, la bravissima autrice del libro, con una scrittura asciutta ed essenziale ci accompagna lungo il tunnel dell’anoressia che conduce alla conoscenza del male di vivere veleno dei nostri giorni.
Un libro emozionante e crudo, da leggere più volte perché ad ogni nuova lettura si rimane piacevolmente sorpresi nel scoprire nuovi particolari e spunti di riflessione.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra Bianchi (16-03-2009) valeANA di Martita Fardin, edizioni elliot, è uscito proprio in questi giorni. E' un'opera straordinaria, che credo vada letta due volte. La prima per seguire velocemente la storia, trascinati dallo stile scorrevole e dalla scrittura secca e incisiva, sebbene percorsa da lampi di autentica poesia; la seconda più lentamente per riflettere e capire. E' un libro a un tempo psicologico e sociologico, dato che la figura della protagonista, Valentina, incarna in sé non soltanto il suo profondo male di vivere, ma anche quello di moltissimi giovani vittime di quella malattia del secolo che si chiama anoressia. La Fardin racconta il percorso di Vale senza compiacimenti, a tratti addirittura con distacco; tuttavia il dolore emerge dalle pagine come schiuma dal mare. C'è molta violenza in questo romanzo, ma anche compassione: una delle scene che mi ha maggiormente colpita si svolge verso la fine quando Vale canta con sua madre in macchina: è una pagina di grandissima letteratura, così come il finale, che raggiunge i vertici della poesia. Non vi racconterò la trama, primo perché non so fare i riassunti (li ho sempre detestati, anche a scuola), secondo perché lo ritengo inutile. Il libro va "vissuto" in prima persona, lasciando che le emozioni fluiscano liberamente nel sangue, nel cervello, nel cuore. E' un romanzo che merita un grandissimo successo. Descrive l'inferno quasi con grazia; ma quell'inferno ce lo fa vedere tutto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |