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Naspini Sacha - I cariolanti |
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Titolo | I cariolanti |
| Autore | Naspini Sacha | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 158 p., brossura |
| Editore | Elliot
(collana Heroes) |
Nella promozione Elliot fino al 28 febbraio |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Campagna toscana, 1918. Per non partire soldato nella Prima guerra mondiale, un uomo nasconde suo figlio di nove anni e sua moglie in un buco scavato nel bosco. Lì dentro la famiglia passa quasi tutto il tempo, il padre esce solo per prendere l'acqua e per cacciare, ma a volte il cibo non si trova e allora bisogna affondare le dita nella terra umida per vedere se salta fuori un baco o una radice da masticare, oppure rassegnarsi a mangiare carne umana. Inizia così l'avventura di Bastiano, che cerca di riscattare la sua vita solitaria e animalesca innamorandosi di Sara, la figlia del padrone per cui va a lavorare come aiutante stalliere. Ma il fango quasi mai incontra la luce, e allora finirà per sporcarsi totalmente, uccidere colpevoli e innocenti, scappare, trasformarsi in un animale da preda, perdersi, per poi ritrovarsi anni dopo in quella tana in mezzo al bosco, la sua vera casa. "I cariolanti" è un romanzo di deformazione, selvatico e rabbioso, dove la vera protagonista è la bestialità, non la bestialità malvagia e gratuita, ma quella istintiva e viscerale di chi uccide per sopravvivere. Una favola nera in tredici istantanee dove si respirano atmosfere che vanno da Truffaut a Stephen King, alle "Fiabe italiane" di Calvino.
Media Voto: 5 / 5Luca Marchesani lucamarchesani@hotmail.it (26-11-2010) Una storia davvero inconsueta per un autore forse non sufficientemente pubblicizzato. Naspini, in questo romanzo, inventa anzitutto, "un mostro". Lo fa, tuttavia, senza l'obiettivo di spaventare il lettore. Gli fornisce l'uso del linguaggio e un istinto che ha sviluppato nelle profondità della terra e che porta dentro di sè come un virus. E'una bestia dalle fattezze umane, persino belle e affascinanti ma che, come tutte le bestie inconsapevoli, non ha gli strumenti adeguati per gestire la propria rabbia e non può trovare un posto nella società civile. Superlativa la tecnica narrativa utilizzata che, attraverso l'uso della prima persona, costringe il lettore a guardare con gli occhi del protagonista una realtà malsana, con tutte le conseguenze che tale realtà porta inevitabilmente con sè, fino all'epilogo, straordinario nella sua semplicità. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro Cascio (04-07-2010) Ci sono autori che nonostante la letteratura italiana buonista e ben impostata, hanno il coraggio di andare fuori canone e dare ai propri romanzi quella forza, quella grinta e quella ricerca tipica della letteratura e del cinema d'oltreoceano. Questa è la storia di una bestia, non è un horror, non è thriller, non è nient'altro che la storia umana di una bestia tramite la quale, Naspini, con la sua scrittura riesce a giustificare gli atti più malvagi. Bel libro, l'ho letto in una notte e io non leggo mai la notte, specie 158 pagine di fila poi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mdk7 (04-12-2009) Un'opera di una brutalità e di una cattiveria assolute, capace di trascendere i confini di genere per proporre uno sconcertante condensato di malvagità disumana eppure al tempo stesso candidamente ingenua e fanciullesca.
Imperdibile, il libro dell'anno a mio avviso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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