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Cattani Rusich Daniela - Rendimi l'anima |
Daniela Cattani Rusich nasce a Milano ma - nomade per famiglia e per carattere - vive nel corso degli anni in diverse zone d'Italia. Madre greca, padre friulano, nonna turca e nonno slavo: praticamente un puzzle di etnie che ne forgiano la personalità, amalgamandosi in caotica armonia... In questa silloge la forza e la delicatezza sono un tutt'uno con il suo essere donna, la percezione della bellezza della vita, nonostante il dolore, è sempre presente. Così come lo è il vento, metafora e sintesi perfetta di una poetica lieve e potente, accordata su accenti musicali che pulsano al ritmo del cuore.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5carla sparano (02-02-2009) Queste poesie sono espressione di un animo dalla squisita sensibilità: l'animo di una donna in cui convivono la compostezza di Monna Lisa, la sensualità delle donne di Goya, l'eleganza di quelle del Tiziano, la femminilità di quelle di Boldini ed il tenero candore delle fanciulle di Renoir. Voto: 5 / 5 |
Davide Gorga (01-02-2009) Silloge poetica che lascia un segno sottile e non immediatamente percepibile nel lettore, per lo stile fluente dell'Autrice, spesso simile al lento lavorio delle acque cantanti di un fiume. Ed in effetti all'immagine è preferito il suono, al simbolo, il canto; le figure retoriche sono quasi sempre attinenti l'aspetto fonetico, come l'allitterazione, l'assonanza, il bisticcio. Non mancano, tuttavia, i versi che pur nel loro nitore impiegano strutture particolari (soprattutto l'ossimoro), a sottolineare un'unità tematica. Se lo stile impiegato è simile all'acqua, ugualmente, come questa, può fluire tranquillamente o irrompere violentemente: così accade in una delle più belle - e dolorose - liriche, "Porrajmos", in cui la diga del dolore, della collera, cede improvvisa, furente, mettendo a nudo le ipocrisie, le efferatezze, le persecuzioni subite da un intero popolo pur conservando una prospettiva personale, sintesi magistrale e dolentissima... Altra sottotraccia onnipresente è l'*infanzia perduta* - rimpianta o evocata; sia sufficiente notare quante volte e con quale intensità viene proposto il termine "bambina", sia riferito all'Anima, sia come sostantivo. Significativa "Immortale": qui, ancor più che nelle altre liriche, emerge la consapevolezza di una realtà assoluta, anelata, di cui l'Infanzia è componente essenziale, contrapposta a deserti di notte, d'ombra e di luce lunare. La dicotomia tra Ideale e Reale, pur tracciata in eleganza e sublimata in canto, non viene risolta, ed è la sofferenza che da questa si origina ad assurgere a centro di gravità attorno al quale si addensano sensazioni, emozioni, pensieri che non giungono, non ancora, all'unità degli opposti. Lungo il percorso poetico dell'Autrice troviamo quella sete di assoluto che trascende il sensibile cantato con il dolore di chi sacrifichi sé stesso pur di giungere a "La vita nuova" intravista e non ancora raggiunta: se per ora i tentativi di comprenderla sono "fogli dipinti di neve" essa è già presente, come gemma in attesa della prossima primavera. Voto: 4 / 5 |
Miriam (11-12-2008) Quando sento la parola anima in poesia, divento un po' sospettosa, perché certe anime poetiche sono sbiadite e vinte in partenza. L'autrice di questa silloge però ... non ha solo anima, ma anche un corpo vitale che non rinuncia a sentire, un'intelligenza lucida che vuole indagare, sentimenti che irrompono prepotenti e un ritmo travolgente che ci riconsegna tutto questo facendolo respirare. Allora la parola anima acquista davvero un senso e chi legge si sente come se l'anima gli venisse restituita in tutta la sua bellezza, una bellezza che non teme fragilità o errori, ma anzi fa di questi un punto di forza. Voto: 5 / 5 |
Axel (11-12-2008) La poetica di Daniela possiede la ricchezza congiunta del suo animo, che sa volare nei cieli dell'io profondo, per esplorare, con sofferenza creativa, l'universo a partire da se stessa, e della rara capacità di saper far vibrare la parola al di là della sua stretta funzione semantica, come una musica che narra mille cose, risvegliando echi infiniti nel lettore. E' poesia, la Sua, che non sfigura accanto ai nomi altisonanti della poesia contemporanea, di grande spessore e di ineguagliabile Estetica. Voto: 5 / 5 |
Marta (10-12-2008) Veramente bella questa raccolta che ho subito ordinato, dopo aver avuto modo di leggere alcuni componimenti di questa autrice, grazie alla mia collega che l'ha acquistato di recente.
Una potenza espressiva che non può lasciare indifferenti le emozioni più intime del lettore, delicatamente "forte" ed efficace. Mi è capitato raramente di rimanere così colpita da versi di un poeta contemporaneo. Un'opera meritevole che mi sento di consigliare. Voto: 5 / 5 |
Adriano (25-11-2008) Quello che più mi piace di questa silloge (a parte l’indiscussa destrezza dell’autrice con il linguaggio poetico e non è poco) è il fatto che non si tratta delle solite poesie intimiste e un po’ semplicistiche che spesso si leggono da autori esordienti o poco conosciuti. Queste poesie hanno una forza emotiva che le rende universali. Sicuramente è un libro di “nicchia”, ma chi ama la poesia non potrà non apprezzarne lo stile e i contenuti. Voto: 5 / 5 |
AdeleLe (21-11-2008) E' un libro molto bello, scritto veramente con l'anima.
Attraverso le poesie dell'autrice si riesce a percepirne l'emozione in modo così tangibile che sembra quasi provenire da dentro se stessi. L'identificazione del lettore viene naturale, almeno per me è stato così, anche grazie al linguaggio musicale, armonioso e coinvolgente. I contenuti, forti e delicati al tempo stesso, toccano tutte le tematiche dell'esperienza umana, soprattutto quella femminile, ma non soltanto.
Mi sento di consigliarlo, perchè leggere queste liriche è come fare un viaggio non solo attraverso lo “sguardo”, come lo definisce lei, di questa brava poetessa, ma anche dentro la propria anima e un modo per riscoprirne la bellezza.
Adele
Voto: 5 / 5 |
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