|
|  |
Cucchiarelli Paolo - Il segreto di Piazza Fontana | 12 dicembre 1969, il nostro venerdì nero. In un Paese che dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca nazionale dell'agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque. Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. Leggete, leggete questo libro. La sua serietà, la sua passione per la verità - in un Paese in cui questi sono pregi rari - ha portato l'autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell'esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli. Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l'ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro Pasticciaccio finalmente si sbroglia, in un libro che riserva tanti colpi di scena quante sono le sue pagine.
MAURIZIO ZANGANI (20-11-2009) Libro inutile. Il segreto di Piazza Fontana è consegnato alla giudizio storico. Anche perchè
un anarchico che mette una bomba la mette proprio
perchè è un anarchico e vuole colpire il potere
con il suo gesto. Dopodiché il fatto che nell'ultima sentenza 2005 siano stati riconosciuti colpevoli gli imputati del primo processo di Catanzaro (ancorché non più perseguibili) indica
che comunque si è arrivati a una verità (almeno
parziale). Taviani, poco prima di morire, disse
che la bomba sarebbe duvuta scoppiare a banca chiusa. Anche questo è possibile. La bomba sul treno Italicus del 4 agosto 1974 perché fu messa? E da chi? Anche in questo caso gli ordigni furono due?
O forse si pensava che collocare una bomba su un treno pieno di gente non provocasse morti? Collegare Pazza Fontana all'Italicus è un'operazione azzardata sul piano storico?
La cosa più faziosa in questi casi è separare il più possibile la sucessione dei fatti finendo per toglierli dal loro contesto storico operando in tal modo una rimozione che non chiarisce ma confonde. Ma forse è questo che vogliono le formazioni politiche della cosiddetta Seconda Repubblica (senza più alcuna formazione politica realmente laica). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Cucchiarelli Paolo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|