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La Cecla Franco - Lasciami. Ignoranza dei congedi | Franco La Cecla, antropologo e architetto, ha insegnato antropologia culturale alle università di Venezia, Verona e Palermo. In questo volume analizza un tema che riguarda tutti, l'abbandono, utilizzando un linguaggio vivace, ricco di metafore e riferimenti interculturali (dai testi delle canzoni a come si tagliano i baffi gli uomini, al mito di Tristano e Isotta).
pia (19-03-2010) Ne consiglio la lettura a tutti coloro che sono stati lasciati, nonché a coloro che hanno lasciato. Nel primo casi si soffre, nel secondo si è profondamente insofferenti: e venti secoli di dottrina giudaico-cristiano non fanno che aumentare, in dies, i sensi di colpa.
Ci si rende conto, alla fine, che le nostre storie, uniche, diverse, particolari, irripetibili, diventano storie-tipo: le pulsioni sono sempre le stesse, le motivazioni, e le non-motivazioni, pure. Se siamo stasti lasciati, ci rendiamo conto che la ricerca di certezze quasi scientifiche, di azioni e reazioni, di cause ed effetti, dietro i quali ci consumiamo, non hanno alcun valore, per la buona ragione che la scienza nulla ha a che fare con quel che subiamo. E se lasciamo, il tentativo di convincerci che quel che abbiamo fatto andava, per l'appunto, fatto, per una migliore gestione della vita nostra e dell'altro, non annulla il già citato senso di colpa che ci porta a comportamenti bizzarri, quasi comici, se l'altro avesse la necessaria lucidità per giudicarli, un misto di magnanimità e grettezza, di coraggio e di viltà, di grandezza e di meschinità.
Comunque, nell'un caso e nell'altro, questo libro, ben scritto e ricco di puntuali citazioni, in cui è ben difficile non ritrovarsi, aiuta ad affrontare le cose per quello che sono: vale a dire che l'amaro calice va bevuto fino alla feccia, e poi, forse, se si è bravi e un po' fortunati, ci sarà consentito non pensarci più: se non altro non in termini di sofferenza o di insofferenza. Lettura consigliata, davvero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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