|
|  |
Roger Marie-Sabine - Una testa selvatica |
Qui si racconta la storia di Germain, lo "scemo del villaggio". Centodieci chili di muscoli per sorreggere una testa selvatica, un passato di mancata educazione sentimentale e un presente di conta dei piccioni e pomeriggi spesi al bar. Qui si racconta di un incontro straordinario nel più ordinano dei luoghi, un parco pubblico. Si traccia il delicato resoconto della più improbabile delle complicità, quella tra un gigante semi analfabeta e una vecchina con i capelli viola e la passione per i libri. Si dimostra che l'intelligenza è altra cosa dalla cultura. Quando le vite di Germain e Margueritte si accomodano sulla medesima panchina, ogni cosa, dentro e fuori, comincia a cambiare. E così questa può anche essere una storia che parla di avventure o di amore... o di indiani. Perché no? I sentimenti, come le parole, non sono innati. Bisogna acquisirli, piano piano. E quando sbocciano non conta più il vuoto che c'è ancora da riempire, ma tutto il pieno che invade il cuore e la testa come gramigna che non si può più estirpare. Il mondo in cui pianta le sue radici un'altra selvatichezza, fatta di affetti, fatta di parole. Come quella di Germain e Margueritte, e del vocabolario che ne riscrive i destini.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788862200585
Una testa selvatica
Qui si racconta la storia di Germain, lo "scemo del villaggio". Centodieci chili di muscoli per sorreggere una testa selvatica, un passato di mancata educazione sentimentale e un presente di conta dei piccioni e pomeriggi spesi al bar. Qui si racconta di un incontro straordinario nel più ordinano dei luoghi, un parco pubblico. Si traccia il delicato resoconto della più improbabile delle complicità, quella tra un gigante semi analfabeta e una vecchina con i capelli viola e la passione per i libri. Si dimostra che l'intelligenza è altra cosa dalla cultura. Quando le vite di Germain e Margueritte si accomodano sulla medesima panchina, ogni cosa, dentro e fuori, comincia a cambiare. E così questa può anche essere una storia che parla di avventure o di amore... o di indiani. Perché no? I sentimenti, come le parole, non sono innati. Bisogna acquisirli, piano piano. E quando sbocciano non conta più il vuoto che c'è ancora da riempire, ma tutto il pieno che invade il cuore e la testa come gramigna che non si può più estirpare. Il mondo in cui pianta le sue radici un'altra selvatichezza, fatta di affetti, fatta di parole. Come quella di Germain e Margueritte, e del vocabolario che ne riscrive i destini.
13,00
new
EUR
in_stock
| La recensione de L'Indice |
 Il fenomeno Barbery, con il suo riccio elegante, ha scaldato gli animi degli editori tanto che, al solito, stanno tentando di replicarne il successo. Questo Una testa selvatica è infatti costruito sulla medesima falsariga che prevede la messa in scena di personaggi atipici, quasi borderline, che, grazie al cortocircuito di un occasionale incontro, trovano nella lettura (più che nella letteratura) buone ragioni per crescere e per credere in una supposta bellezza della vita. Qui, in particolare, l'incontro avviene tra il goffo e rincretinito Germain, orfano di padre e con tanto di madre bisbetica, e la vecchina Margueritte, elegante signora dai capelli con riflessi violacei. Sarà lei, in un susseguirsi d'incontri al parco, a formare la "testa selvatica" del buon Germain, attraverso letture non così scontate (ci sono molte pagine di esegesi di Romain Gary in Italia tornato di moda solo dall'anno scorso) ad alto tasso pedagogico. Tra una lezione e l'altra, passano naturalmente molti altri fondamentali insegnamenti che faranno di Germain un lettore appassionato. Che il valore della lettura sia uno dei temi più intrecciati alla natura stessa del romanzo è scontato, ma forse con qualche ambiguità in più rispetto a esperimenti come questo, rivolti, più che a un lettore reale, a un lettore immaginato come terreno vergine da inseminare, letteralmente. Camilla Valletti |
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.52 / 5amely (17-12-2012) libro semplicemente meraviglioso. una vera storia d'amore che riesce a commuovere. ti viene voglia di abbracciare i protagonisti e ho desiderato di sedere su quella panchina con loro. questo libro è un regalo da fare sicuramente azzeccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca (19-09-2012) Nel suo genere perfetto semplice e poetico, toccante, da regalare, da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (19-04-2012) Libro fantastico consiglio a tutti di leggerlo.
E' semplice e al tempo stesso profondissimo. Lascia sicuramente qualcosa di diverso nel nostro animo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
La promessa dell'alba (08-09-2011) Meraviglioso, fa riflettere sull'importanza nell' avere qualcuno su cui poggiarti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dani70 (29-08-2011) E' di una dolcezza disarmante questo romanzo, anche se l'avrei preferito un po' più lungo.
GERMAIN (definito lo "scemo del villaggio" - anche se poi tanto scemo non è) e MARGUERITTE (con due T), una nonnina con i capelli viola, tenerissima, amabile e appassionata di libri sono due personaggi così semplici eppure così forti che rimarranno a lungo nel cuore dei lettori. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luciana (20-02-2010) letto in una serata, tra una risata e una lacrima! Di una dolcezza disarmante, scritto con un linguaggio semplice, diretto, che arriva subito al cuore! Mentre lo leggevo vedevo scorrere davanti agli occhi le delicate immagini di Germain, il gigante, seduto sulla panchina vicino a questa vecchietta minuscola, delicata, fragile, che mentre legge riesce a conquistarlo con la forza delle parole. Lo vedo mentre cerca di imparare a leggere per poterle far compagnia quando lei non potrà più vedere. E penso che sia uno dei libri più belli che abbia mai letto negli ultimi anni! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca (25-01-2010) Quando la letteratura sa essere poesia. Una carezza al cuore, lo consiglio assolutamente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (14-01-2010) non so bene se dare un 3 o un 4.. il libro e' bello, scorrevole, piacevole.. anche se mi piacciono di piu' quelli che ti buttano nella storia e ti coinvolgono di brutto, questo e' in realta' un libro leggero, che leggi anche in una serata.... ma e' particolare... voglio trascrivere quello che c'e' dietro la compertina... è il significato esatto di questo libro "Quello che mettono sl retro dei romanzi, vi dirò, ti fa domandare se è scritto per invogliare o il contrario. In ogni caso, quel che è certo è che non è fatto per gente come me. Un fracco di parole complicate - ineluttabile, fertile ricerca, mirabile concisione, romanzo polifonico.... - e non un solo libro dove io trovi scritto semplicemente: è una storia che parla di avventure o d'amore...o di indiani. Punto e Basta."
leggetelo..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
dada (07-11-2009) Una parabola di saggezza e sentimenti. Un esempio di valori veri. Da leggere e rileggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena (19-10-2009) Incantevole e delizioso. Scoperto per caso e subito divorato. L'ho appena finito, e già avrei voglia di rileggerlo per gustarlo con calma. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (04-09-2009) Marie-Sabine "dipinge" con la semplicità dei fuoriclasse.
Assolutamente da leggere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirco Ficola - Perugia firkoo@alice.it (29-07-2009) Un libro superlativo nella sua dolcezza e genuinità. Il libro e la lettura in genere diventano l'anello di congiunzione tra due mondi lontani, quello della vecchiaia relegata in un ospizio e quello della "diversità" oggetto di derisione e scherno da parte del comune pensare. E così emergono energie e capacità fino ad allora inespresse tra la meraviglia generale. Il massimo dei voti, senza dubbio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dino dinopezzella@hotmail.com (03-07-2009) Toccante, delicato, commovente, ironico, sagace, spontaneo, ... fragrante romanzo sui libri, per i libri. La fragile leggiadria di Margueritte e l’amabile goffaggine di Germain si intrecciano in un mondo di parole fra le pagine dei romanzi. Chi non vorrebbe avere una simile nonna, chi non vorrebbe fare amicizia con il gigante buono, chi non ne condivide le scaltre riflessioni? Consigliatissimo per una lettura diversa e piena di spunti notevoli: le parole come scatole, la biblioteca bruciata, il pozzo/miraggio, ... l’interpretazione dei Comandamenti di Germain è mirabile! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Larlib (02-06-2009) Limpido come acqua di ruscello, ruvido come corteccia d’albero e altrettanto genuino: Germain è meraviglioso.
Un ammasso immenso di muscoli di un candore indicibile. E quale contrasto tra il suo mondo sgraziato e grezzo e il rapporto delicato e delizioso con la sua Margueritte. Quanta protezione, quale cura! E che signorilità la vecchina!
Diretto come un pugno Germain, nella sua semplicità innocente, tra una parolaccia e l’altra, tira fuori espressioni esilaranti mescolate a momenti di dolcezza disarmante. Tenerissimo quando tenta di spiegare che lui si arrangia con i vocaboli che conosce, perché “quello che conta non è l’imballaggio, ma quello che ci metti dentro”.
In mano sua, libri e parole non saranno più gli stessi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (21-05-2009) "L' affetto è una cosa che cresce sottobanco, mette radici nostro malgrado e invade tutto peggio della gramigna. Poi è troppo tardi: non puoi passarti il tosaerba sul cuore per sradicare la tenerezza"
Un libro tenero, ma non sdolcinato. L' amicizia tra Germain, un Forrest Gump dei nostri giorni, e Margueritte, nonnina appassionata di letteratura, nasce in un luogo di per sè romantico e genuino come può essere soltanto la panchina di un parco pubblico. Un cliché? Poteva esserlo, ma l' autrice ha saputo fuggire la trappola: Germain non è il classico scemo del villaggio, è politicamente scorretto, scurrile, sincero fino ad una involontaria crudeltà e l' empatia che sente per la vecchina non lo rende più "buono", ma più curioso della parola e più consapevole del mondo. Senza alcun manierismo l' autrice riesce a suscitare nel lettore un gran desiderio di leggere libri, ma anche la voglia di esercitare quel sentimento prezioso che si chiama Gentilezza.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luciano (17-05-2009) Comprato il 15/05/2009 ..finito di leggere il 16/05/2009 ....coa dire... meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Roger Marie-Sabine |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|