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Hundreds Hall, l'antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent'anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti - la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline - sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest'ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno... chi, o che cosa, c'è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia? Leggi il primo capitolo del libro.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5cristina (08-09-2011) ottima scrittura e capacità evocativa, come sempre da parte dell'autrice, forse la trama stavolta è appena appena al di sotto delle aspettative, ma resta comunque un gran romanzo di atmosfera e tensione Voto: 4 / 5 |  |  |  |
miki (21-07-2011) semplicemente carino.... non è un capolavoro come alcuni lo hanno definito ma nemmeno uno schifo di libro...è carino. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Erica (16-07-2011) Un romanzo dalle atmosfere gotiche trasferite nel secondo dopoguerra.
Mi è piaciuto molto, l'ho letto in tre giorni. Procede in modo lento e graduale, ma avvince e tiene incollati fino all'ultima pagina.
Da un certo punto in poi si può sentire il precipitare degli eventi e come andrà a finire, e si prova un misto di fastidio, impotenza, soffocamento, forse anche nausea, e desiderio di ribellione impossibile - siamo solo lettori, in fin dei conti.
Anche se il finale sembra suggerire una soluzione prima non resa esplicita, in realtà tutto resta volutamente incerto e disturbante.
P.S. Trovo che la traduzione italiana del titolo sia stata ben pensata; poco altro avrebbe mantenuto l'ambiguità di genere (forse si poteva provare qualcosa come "la presenza"). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara (02-07-2011) anch'io (come l'autore della recensione precedente) mi aspettavo molto di più. chiamare questo romanzo "thriller" e "intrigante storia di indagini" (come è scritto sulla copertina dell'edizione economica) mi sembra decisamente troppo. gli manca il ritmo a mio parere: la storia è troppo lenta. per la maggior parte del tempo non succede quasi nulla, e soprattutto (la cosa più grave) il mistero non viene spiegato. troppo facile così. un consiglio per i lettori che amano le storie misteriose, ricche di segreti e di suspence ma che alla fine danno spiegazione a tutte le questioni irrisolte (senza scomodare i fantasmi): leggete i romanzi di kate morton. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
miki (21-06-2011) si....carino ma niente di più,dalla vostre critiche mi sarei aspettato qualcosa di più,ma molto di più invece ho trovato un libro a tratti interessante ad altri tratti noiosi!!!di conseguenza da una parte ve lo consiglio ma dall'altra no!!!decidete voi!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia (22-09-2010) Un libro di grande fascino e suggestione.
Semplicemente bellissimo, da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigi (11-05-2010) Semplicemente meraviglioso! Un compendio di tanti generi letterari intrecciati in maniera superba! COMPLIMENTI! (Non sarà certo un caso se l'inarrivabile maestro Stephen King lo ha giudicato il libro più bello del 2009) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lo (07-04-2010) Bel libro di grande suggestione, descrizioni minuziose aiutano ad andare oltre la pagina scritta ed a vedere Hundreds Hall quasi dal vivo.Forse è vero che all'inizio è un pò lento, ma credo sia indispensabile x inquadrare nel modo giusto il finale. Almeno... x come l'ho capito io. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luca lucamazzei@iol.it (31-03-2010) Metto lo stesso voto della recensione di claudia, ma con motivazoni diverse. di noia neanche un pò, a meno che non amiate i romanzi di ambientazione vittoriana. Mi è piaciuto tantissimo lo stile di questa scrittrice ed anche la descrizione del confronto tra due classi: la nobiltà post guerra in declino e la borghesia in ascesa. Intriganti i personaggi, un pò meno l'insistenza finale "sull'ospite". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudia (28-02-2010) carino, ma niente di più ...sempre che riusciate a superare le prime cento pagine di noia mortale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (09-12-2009) BELLISSIMO! Assolutamente da centellinare, la Waters riesce a creare un’atmosfera palpabile, che circonda e coinvolge. Chi non vorrebbe recarsi ad Hundreds Hall? E’ proprio il romanzo che “avevo” bisogno di leggere, lento, scorrevole, ma purtroppo l’ho terminato. Dovrò leggere le sue opere precedenti. Oppure, come faccio quando un romanzo mi piace così tanto, cercare disperatamente qualcosa che gli assomigli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (30-11-2009) E' il primo romanzo di S.Waters che leggo e confesso di averlo trovato MERAVIGLIOSO!
Da pelle d'oca!!
La prosa è straordinariamente elegante, scorrevole e mai noiosa.
Molte pagine mettono i bridivi...e poi lo strepitoso finale "aperto"....da pensarci per giorni e giorni.
Non voglio rivelare troppo...dico solo che il titolo italiano(quello inglese è The little stranger) forse "svela" il mistero..d'altra parte ...chi è l'ospite sempre presente ad Hundreds Hall? BELLISSIMO! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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