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Chiesa Giulietto - Il candidato lettone. Inedite avventure di un alieno in Europa |
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Titolo | Il candidato lettone. Inedite avventure di un alieno in Europa |
| Autore | Chiesa Giulietto | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
|  | | Dati | 2010, 262 p., brossura |
| Editore | Ponte alle Grazie
(collana Saggi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 11,99 | Nella promozione Ponte alle Grazie fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Dopo una deludente legislatura come deputato indipendente, Giulietto Chiesa decide di ricandidarsi al Parlamento europeo nelle file di un partito che difende le minoranze russe in Lettonia, vittime in quel Paese di un'assurda e misconosciuta discriminazione. Il candidato lettone racconta quest'esperienza con dettagli inediti e amare sorprese per il lettore italiano, che spesso, a confronto con le beghe nostrane, vede nell'Unione un baluardo di sensatezza e civiltà; ma racconta anche come e con quali costi la galassia post-sovietica sia stata assorbita dall'Occidente, e con quali vantaggi per l'oligarchia politico-finanziaria internazionale.Vicende locali danno così forma a una rapsodia globale capace di smascherare i meccanismi geo-economici che reggono il nostro mondo e che mostrano crepe sempre meno sanabili e sempre più minacciose. Lo stile è quello del miglior Giulietto Chiesa, reso qui se possibile ancora più tagliente e sorprendentemente venato di umorismo, e del miglior Chiesa è la capacità di approfondire il particolare per analizzare il generale, rendendo di facile comprensione argomenti complessi. Sempre nella stretta osservanza di un'aurea massima: non accontentarsi delle verità ufficiali, mai.
Auseklis (17-01-2011) Premessa: conosco bene la Lettonia, ci ho vissuto e lavorato e posso quindi esprimermi a ragion veduta.
La prospettiva da cui Giulietto Chiesa guarda alla Lettonia è quella distorta che solo un iper-filorusso come lui può avere. Il partito in cui era candidato, il "Partito per i diritti umani in una lettonia unita", è un'accozzaglia di ex-comunisti riciclati (e i comunisti in lettonia non meritano il rispetto che meritano qui da noi: là, collaboravano col KGB, per intenderci...dei simpaticoni!)
Chiesa fa apparire come scandalose e vergognose alcune cose abbastanza elementari come il fatto che per essere cittadini lettoni si debba ALMENO saper parlare un po' la lingua (neanche tanto bene, in realtà), e si debba ALMENO ammettere la verità storica che la Lettonia fu occupata illegalmente dall'URSS.
Chiesa si straccia le vesti per i russo-lettoni con passaporto "alien", ma va ricordato che l'UE (che lui tanto critica) garantisce loro pieni diritti di cittadinanza e di movimento, E che la russia FA LA STESSA COSA, per cui gli "alien" sono gli UNICI individui al mondo a potersi muovere liberamente da Lisbona a Vladivostok, senza neanche il visto. Mica male, per loro, dato che praticamente sempre hanno parenti in Russia. Per questo molti "alien" non hanno il minimo interesse a diventare cittadini lettoni! Altro che "diritti umani"...
E ad ogni modo, anche se è vero che la legge per diventare cittadini lettoni non è molto flessibile, non è neanche assurdamente dura. Lo ha rilevato anche il Consiglio d'Europa, scrivendo: "The Assembly considers that the naturalisation regulations [...] do not raise insuperable obstacles to the acquisition of Latvian nationality"
Le misure per la protezione della lingua lettone suonano eccessive, in occidente, ma sono del tutto normali considerato che durante l'età sovietica la percentuale di lettoni è diminuita mostruosamente per via di politiche (più o meno volontarie) di "colonizzazione" russa. Chiesa se ne faccia una ragione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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